lunedì 18 dicembre 2017

[Bookmas2017] Giorno 1 "Un sogno tra i fiocchi di neve" di Corina Bomann

Buongiorno lettori!
Comincia oggi la terza edizione di "Bookmas", l'evento che ogni anno ci tiene compagnia nella settimana prima del Natale.
Quest'anno apriamo le danze con la recensione di un libro di Corina Bomann, "Un sogno tra i fiocchi di neve".
Buona lettura!


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Fin da bambina, Anna non ha mai potuto sopportare il Natale, con tutto il suo corredo di luci colorate, dolci, regali e preparativi frenetici. E anche adesso che è una giovane donna, l’unico modo per superarlo è cercare riparo in qualche località esotica. Ma quest’anno sottrarsi sembra proprio impossibile: il suo adorato fratellino Jonathan le ha strappato la promessa di raggiungerlo per festeggiare con tutta la famiglia, compreso l’insopportabile patrigno. E così, il 23 dicembre, Anna salta su un treno stipato di gente alla volta di Berlino. Un attimo di assopimento – o meglio, quello che sembra un attimo – e si ritrova in una desolata stazione sul Mar Baltico, nel cuore della notte e nel pieno di una tormenta di neve. Impossibile tornare indietro, nessun treno riparte a quell’ora. Ad Anna non resta che chiedere un pas­saggio a chi capita e affidarsi alla sua buona stella, perché i personaggi che popolano la notte – si sa – sono tra i più disparati: l’autista di uno spazzaneve, un camionista polacco, tre stravaganti vecchiette che appaiono e scompaiono, e un surfista-psicologo-rasta piuttosto attraente...

Il romanzo di Corina Bomann è libro perfetto per le feste natalizie, soprattutto se, come Anna, odiate il Natale! Anna è un piccolo Grinch che odia il periodo natalizio e si rifugia ogni anno su qualche spiaggia deserta pur di non vedere alberi, lucine e leccornie di ogni genere. Stavolta ha deciso di fare uno strappo alla regola, affrontando la sua avversione verso il Natale regalandoci momenti davvero esilaranti. La nostra Anna, infatti, si ritrova ad affrontare sfortune di ogni genere e personaggi discutibili ma, perlopiù, simpatici. E' davvero una strana congrega quella che si viene a creare, ma le diversità e le particolarità dei vari personaggi, rendono la lettura molto divertente ed entusiasmante. Il Natale diventa così una semplice cornice ad una storia fatta di riflessioni, sentimenti e racconti personali dei vari protagonisti. In una notte tutto può cambiare e Anna si ritrova a desiderare cose da cui è sempre fuggita a gambe levate. Sospetto che il curioso trio di nonnine, che somigliano molto ai piccoli elfi di Babbo Natale, abbiano avuto un ruolo predominante in questo cambiamento, così come uno psicologo affascinante che ha deciso di far breccia nel cuore della nostra bella protagonista. I libri natalizi sembrano un po' tutti uguali, ma il romanzo della Bomann accomuna le tematiche del Natale con un'ironia dirompente che vi farà affrontare la lettura con il sorriso. E' un'autrice che non delude, nonostante questo sia un libro più 'frivolo' rispetto a quelli cui ci ha abituati. "Un sogno tra i fiocchi di neve", mi ha permesso di entrare in pieno mood natalizio e non posso che consigliarvelo!









domenica 17 dicembre 2017

[Review Party] "L'ultimo Spartano" di Matteo Bruno

Buongiorno lettori,
oggi ho il piacere di partecipare al review party de "L'ultimo Spartano", di Matteo Bruno, per Leone Editore.
Buona lettura!


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I Balcani sono in fermento. Il giovane re macedone Alessandro Magno ha appena invaso il Medioriente per ampliare il suo dominio. Un mercenario greco, Filocrate di Megalopoli, viene allora inviato in missione a Sparta, per convincere re Agide a rivendicare l'indipendenza della polis e costringere così Alessandro a rivedere i suoi piani di conquista. Tra combattimenti, intrighi e tradimenti, Filocrate si guadagnerà la stima degli spartani e si troverà a guidare i leggendari soldati dai mantelli rossi in un'ultima disperata battaglia per la libertà dell'intera Grecia.

Quando parliamo di libri storici, i rischi più grandi in cui si può incorrere sono principalmente due: il primo, è quello di annoiarsi a morte durante la lettura; il secondo, è lo stravolgimento storico a favore di elementi romanzati e poco verosimili. Ebbene, con "L'ultimo spartano", possiamo scongiurare entrambe le ipotesi. Matteo Bruno, infatti, è stato molto abile nell'inserire le sue libertà poetiche senza stravolgere troppo, e maniera arbitraria, fatti realmente accaduti. Mi è piaciuta la cura con la quale l'autore ha creato e presentato il suo protagonista, Filocrate, un uomo enigmatico, scaltro e valoroso. Ho ammirato molto questo personaggio e il mondo in cui affronta il compito importante che gli è stato affidato.

C'è un detto secondo cui se due innamorati lontani fissano
il tramonto allo stesso tempo, Apollo li ripaga dei pensieri 
donando loro un raggio verde, invisibile a tutti gli altri.

E' un libro in cui non si parla solo di guerra e battaglie, ma anche di sentimenti e di amicizia. L'autore ha sottolineato molto bene la scala di valori della società del tempo, attraverso i comportamenti e le azioni dei vari personaggi e attraverso le storie di miti e leggende. Ho scoperto cose che non sapevo e confermato altre studiate sui banchi di scuola. E' incredibile il modo in cui è stata ricostruita una città intera con riferimenti storici e geografici ben precisi e accurati. E' facile perdersi nelle descrizioni dell'autore, è una lettura molto coinvolgente e interessante. L'unico difetto che ho riscontrato, è l'uso un po' anacronistico di alcune parole, ma nulla che intacchi il giudizio molto positivo su un libro che mi è piaciuto moltissimo. Se amate il genere e le affascinanti storie della Grecia, questo è il libro che fa per voi!


Se volete saperne di più sul libro, recuperate le tappe del blogtour e del review party dedicato al libro.
Trovate il calendario qui ↴



sabato 16 dicembre 2017

Recensione "Il giardino delle farfalle" di Dot Hutchison

Buon pomeriggio lettori,
voglio parlarvi di un thriller uscito qualche tempo fa per Newton Compton e che ho avuto modo di recuperare ieri durante un viaggio in treno. Si tratta de "Il giardino delle farfalle", di Dot Hutchison.
Buona lettura!


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Vicino a una villa isolata c’è un bellissimo giardino dove è possibile trovare fiori lussureggianti, alberi che regalano un’ombra gentile e... una collezione di preziose “farfalle”: giovani donne rapite e tatuate in modo da farle assomigliare a dei veri lepidotteri. A guardia di questo posto da brividi c’è il Giardiniere, un uomo contorto, ossessionato dalla cattura e dalla conservazione dei suoi esemplari unici. Quando il giardino viene scoperto dalla polizia, una delle sopravvissute viene portata via per essere interrogata. Gli agenti dell’FBI Victor Hanoverian e Brandon Eddison hanno il compito di mettere insieme i pezzi di uno dei più complicati rompicapo della loro carriera. La ragazza, che si fa chiamare Maya, è ancora sotto shock e la sua testimonianza è ricca di episodi sconvolgenti al limite del credibile. Torture, ogni forma di crudeltà e privazione sembravano essere all’ordine del giorno in quella serra degli orrori, ma nella deposizione della giovane donna, che ha delle ali di farfalla tatuate sulla schiena, non mancano buchi e reticenze... Più Maya va avanti con il suo terrificante racconto, più Victor e Brandon si chiedono chi o cosa la ragazza stia cercando di nascondere...

Ci sono libri che rapiscono e che sono impossibili da metter giù. "Il giardino delle farfalle" è uno di questi. L'autrice ci ammalia con una storia inquietante, drammatica e crudele. Il Giardiniere è una figura avvolta nell'ombra, ma onnipresente, egli cura con amore malato le sue farfalle, tanto che non se ne separa mai, nemmeno dopo la morte. Il suo gioco è stato ormai scoperto e la storia si apre con Maya, una protagonista che ho fatto fatica ad inquadrare, fino alla fine. E' un personaggio chiave, nel libro, è grazie a lei e ai suoi racconti terribili, che l'FBI tenta di ricostruire la storia del giardino e delle sue farfalle. Alcune storie fanno davvero paura per la crudeltà e la violenza che racchiudono. E' impressionante vedere un netto contrasto tra la voglia di creare una qualcosa di bello e affascinante e la verità, cruda e violenta, su cui si basa l'intero equilibrio del giardino. 
Man mano che Maya racconta, ci si interfaccia con nuovi personaggi e nuovi orrori. La pressione psicologica è alle stelle ma la mente di Maya è come avvolta in una nebbia di calma e tranquillità: non traspaiono emozioni dalle sue parole e, per questo, è difficile capire il suo ruolo in tutta la vicenda. A differenza degli altri personaggi, solo alla fine riusciremo ad inserirla in una delle due categorie in cui si dividono tutti i protagonisti: vittime e carnefici.
La prosa dell'autrice è molto scorrevole e ben sviluppata, mi costa ammetterlo ma il Giardino è, quasi, affascinante agli occhi di chi legge. I colori, le ali tatuate, le teche con le farfalle.. tutto il mondo del giardiniere è attraente agli occhi del lettore. La trama è originale e brillante, tutti gli elementi del libro si incastrano perfettamente creando un thriller a dir poco perfetto che ho divorato in poche ore. Non ho davvero nulla da aggiungere o recriminare al libro, spero presto di leggerne altri perché l'autrice è molto promettente.
Se siete appassionati del genere, non fatevelo sfuggire vi assicuro che non ne resterete delusi!


Recensione "Profumo d'amore a New York" di Antonella Maggio

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un romanzo che attendeva da tempo il suo momento.
Si tratta di, "Profumo d'amore a New York", il primo romanzo di Antonella Maggio.
Buona lettura!


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Sofie Van De Broeck ha lasciato ad Amsterdam tutto il suo passato, i ricordi, le cattive esperienze ed è salita su un aereo diretto a New York. Ora vive a Brooklyn dove, circondata dai fiori che ama e che vende nel suo piccolo negozio, ha ritrovato la serenità. Non le manca nulla: ha la sua nuova casa, gli adorati tulipani che profumano di Olanda, una nuova città che l’ha accolta come una figlia. Nulla, fuorché l’amore. A rimettere tutto in discussione arriverà Logan Allen, un uomo d’affari che ama i suoi fiori. Tuttavia, il passato di Sofie è dietro l’angolo e l’amore dovrà usare tutte le sue armi per sconfiggerlo.
Un romanzo scritto da una donna e dedicato alle donne, a chi non ha mai smesso di credere nell’amore, a chi non ci ha mai creduto e adesso, per la prima volta, è pronto per farlo.

Antonella Maggio mi piace molto come autrice, per questo avevo acquistato il suo primo romanzo. Finalmente sono riuscita a recuperare questa lettura ed è stato stranissimo scoprire come è iniziata la carriera dell'autrice.
La trama è molto semplice e classica del romance, quello che non mi ha convinta è la velocità d'azione: l'intera vicenda si svolge in un arco di tempo brevissimo e manca una parte introspettiva e descrittiva importante, si nota la differenza tra quest'opera prima e i libri successivi.
Tuttavia, nel complesso, non mi è dispiaciuto. I due protagonisti sono molto carini insieme, ho apprezzato molto Logan Allen e invidiato terribilmente Sofie per la corte serrata ricevuta. E' stato bello vedere che i due protagonisti hanno dovuto lottare a lungo per l'happy ending, l'autrice si è divertita a scombinare i piani più di una volta, mettendo a rischio i progressi fatti.
L'atmosfera di New York è magica e costituisce la cornice perfetta per questo amore. C'è anche un piccolissimo scorcio natalizio, in sottofondo, che non guasta mai.
La prosa è coinvolgente e molto scorrevole, è un romanzo che conquista subito e che tocca temi anche importanti, se vogliamo. Devo ammettere di aver temuto un po' per l'esito della storia, un passato ingombrante non è mai rassicurante. Carinissima anche l'idea del negozio di fiori e dei tulipani, hanno dato un tocco di colore al romanzo.
Con qualche pagina, e approfondimento, in più sarebbe stato un lavoro perfetto ma resta, comunque, una bella storia d'amore, emozionante e dolcissima. E' il libro giusto per le lettrici più romantiche che non disdegnano mai un bel romance.



venerdì 15 dicembre 2017

[Cover Reveal] "Vincent" di Kristen Kyle

Buongiorno lettori,
oggi ho il piacere di ospitare il cover reveal del nuovo romanzo della serie "Men of Honor", firmata da Kristen Kyle.




Svelata la cover di Vincent, secondo romanzo della serie Men of Honor di Kristen Kyle, realizzata da Lovely Covers – Graphic Design.





Titolo: Vincent
Autrice: Kristen Kyle
Serie: Men of Honor, #2
Genere: Mafia Romance
Editore: Self-Publishing
Prezzo eBook:  € 1.99 (prezzo lancio € 0.99)
Uscita: 15 Gennaio 2018



TRAMA:

Sono nato per essere un re, ma non mi sono piegato al mio destino.
Mi sono impegnato per guadagnare quel privilegio.
Ho combattuto per essere il migliore.
In quella lotta la mente è sempre stata la mia arma più affilata, il cuore un ostacolo da eliminare.
Ho vinto.
Ogni guerra, tuttavia, ha i suoi costi, e io ho commesso un errore che ha distrutto la mia famiglia.
Da allora le mie notti sono turbate dagli incubi, i miei giorni avvelenati dal pentimento e dal rancore.
Ora, però, ho finalmente la possibilità di conquistare la pace.
La donna che ha mi ha rovinato la vita è tornata dal passato in cerca di protezione.
Ha trovato la morte.
Ma la morte è un dono da concedere ai giusti, la vendetta è la condanna dei traditori.
Mariana Hernández pagherà per ogni suo peccato, implorerà la salvezza e invocherà la sua fine.
Non avrò pietà, perché in me non c’è un briciolo di misericordia.
Perché non conosco perdono.
Scenderò all’inferno pur di farmi giustizia.
E Mariana verrà con me.


La serie MAN of HONOR è così composta:

#1 NIKOLAJ

#1.5 IZABELLA

#2 VINCENT
15 Gennaio 2018


TEASER GRAFICO




GUARDA IL BOOKTRAILER


L’AUTRICE


Kristen Kyle ama la lettura, i gatti e il vino caldo. È cresciuta guardando Il Padrino e Scarface e ha sempre saputo che prima o poi avrebbe scritto un Mafia Romance. Che gusto c’è nel descrivere un “man of honor” senza parlare del suo cuore?
Nikolaj è stato il suo romanzo d’esordio.


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giovedì 14 dicembre 2017

Recensione "La battaglia delle tre corone" di Kendare Blake

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un fantasy che mi è piaciuto molto. Si tratta de "La battaglia delle tre corone", di Kendare Blake, edito da Newton Compton.
Buona lettura!


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Da che se ne ha memoria, sull'isola di Fennbirn ogni generazione è stata scandita dalla nascita di tre gemelle: tre regine, tutte ugualmente degne nella successione ereditaria della corona e tutte in grado di padroneggiare la magia. Mirabella è una fiera elementalista, sfacciata come i suoi incantesimi: governa il fuoco, i flutti e i fulmini con il solo schioccare delle dita. Katharine è sottile e insinuante come il suo potere: la sua simbiosi con i veleni è tale che può ingerire anche la più letale delle sostanze tossiche senza che le accada nulla. Arsinoe, invece, ha sviluppato una perfetta comunione con la natura: può far sbocciare le rose più incantevoli o ammansire i leoni con il suono gentile della sua voce. Ma per diventare regina non basta il diritto di nascita: dovranno combattere duramente l'una con l'altra, per ottenere la corona, perché non si tratta di un gioco in cui si vince o si perde... In ballo c'è la vita. Ecco, questa è la notte in cui le gemelle compiono sedici anni: la battaglia ha inizio.


Kendare Blake ha creato un mondo straordinario e tragico al tempo stesso. 
Tre sorelle, con doti differenti, sono destinate a sfidarsi e ad uccidersi per il trono di Fennbirn. A quanto pare, non c'è nessuna possibilità di salvezza e la lotta si preannuncia difficile e straziante. Per la prima parte del libro, conosciamo meglio le sorelle e i loro poteri. Mi sono piaciute tutte e tre e ho apprezzato il confronto, al momento non faccio il tifo per nessuno in particolare, ma ho una leggera preferenza per Katharine, l'avvelenatrice.
Arsinoe è la regina che è rimasta più nell'ombra, spero di conoscerla meglio nel prossimo libro. Mirabella è stata, invece, una protagonista ambigua che non ho saputo classificare bene. Diciamo che ognuna di loro rappresenta a livello caratteriale il potere di cui dispone.

Tre streghe oscure sono nate in una valle,
Tre piccole gemelle
Che mai saranno compagne.

Tre streghe oscure, tutte di gentile aspetto,
Due da divorare
E una sola da incoronare.

La cosa che mi ha lasciata più interdetta, è il fatto che si arrivi al punto cruciale e interessante solo alla fine del libro. Non vedevo l'ora di entrare nel vivo della battaglia e, invece, mi toccherà aspettare il prossimo libro con una curiosità spasmodica.
Questo romanzo è da considerarsi un preludio di ciò che sarà, ed è un preludio molto promettente. L'autrice ha una mente geniale e mi ha incatenata alle pagine con una storia fatta di leggende, battaglie e misteri. La prosa è scorrevolissima, vi ritroverete all'epilogo in un attimo.
Spero di leggere presto il prossimo capitolo e, nell'attesa, vi consiglio di recuperare questa lettura!
Promosso!


mercoledì 13 dicembre 2017

Recensione "Buonanotte a chi non c'è" di Angela White

Buongiorno lettori,
torno a parlarvi di romance con il libro di Angela White, "Buonanotte a chi non c'è".
Un romanzo in cui amore e musica si mescolano insieme fino a creare una melodia dolcissima da leggere e... ascoltare.
Buona lettura!


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Nicholas Payne è uno dei più grandi violinisti di sempre quando, all’apice del successo, qualcosa nella sua vita va storto. Le sue grandi ali d’angelo, tatuate sulla schiena, sembrano non riuscire a sostenerlo nel suo volo. A ventisei anni, Nicholas decide quindi di cambiare vita, suonando Rumpelstiltskin, il suo Stradivari, per le strade di Londra.
Ed è nella capitale inglese che Alice lo ritrova, attratta da un’incantevole melodia alla fermata della metro. È proprio lui: il ragazzo che anni prima aveva conosciuto a New York, in occasione delle seconde nozze dei rispettivi genitori e del quale si era innamorata in maniera tanto maldestra quanto indimenticabile.
Alice, che ora è diventata una chineur, un’esperta collezionista di oggetti di valore, sa riconoscere le virtù nascoste nelle persone, soprattutto in quel giovane bellissimo e dannato per il quale il suo cuore batte ancora.
Chissà se la sua tenacia basterà a risollevare l’angelo caduto, affinché torni a volare in alto sulle note del suo Rumpelstiltskin...


Sei un gran bastardo, Nicky!
Non ami nessuno e non ti importa di niente.
Come riesci a suonare così?
Hai le mani di un angelo, ma il cuore di un demonio.

Questa storia mi ha incantata oltre ogni aspettativa, non so se sia stato per la musica o per la vicenda ma l'ho letto tutto d'un fiato incuriosita da Nicholas Payne, un personaggio straordinario.
Il ragazzo racchiude in sé un'infinità di sfumature che sono, spesso, difficili da decifrare. Quello che sappiamo di lui è che è dotato di un talento fuori dal comune e che il suo Stradivari è parte integrante del suo essere, un po' come le ali nere come la pece che ha tatuate dietro la schiena. Dire che sia un personaggio affascinante sarebbe riduttivo e non gli renderebbe giustizia, ma vi sfido a leggere il libro e a non innamorarvi di lui. Comprendo perfettamente il tormento di Alice, una ragazza 'normale' che si porta dietro un bel carico di delusioni ma anche un'ottima capacità di analisi delle persone e dei comportamenti, soprattutto quelli più improbabili. E' abituata a soffermarsi su dettagli che sfuggono ai più e Nicholas è spaventosamente pieno di dettagli da scoprire.

Nicholas non si limita a suonare il suo Stradivari: lo fa cantare,
ridere, gemere, graffiare e ribellarsi.
La sua passione cresce e prende forza, bisbiglia invitante un gioco pericoloso.
Io ascolto, lo guardo e mi sento in catene.

La prosa dell'autrice mi è sempre piaciuta molto ma, finora, avevo letto soltanto i suoi romance storici e, pertanto, ero molto curiosa di vederla alle prese con un contesto più attuale e reale. Devo dire che ho ritrovato tutte le caratteristiche che avevo già avuto modo di apprezzare: l'eleganza nello stile, un'ottima capacità narrativa e descrittiva, la bravura nel raccontare i sentimenti senza scadere nel melenso ma, allo stesso tempo, senza essere troppo distaccata. Ho apprezzato molto il libro e l'originalità della trama, elemento non scontato quando si tratta di romance.
Vi consiglio di farvi un regalo di Natale e di lasciarvi incantare dalla musica del cuore.



martedì 12 dicembre 2017

Recensione "New York 2140" di Kim Stanley Robinson

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un romanzo di Kim Stanley Robinson edito da Fanucci.
Si tratta di "New York 2140", un libro di cui mi avete chiesto in molti perciò bando alle ciance e buona lettura!


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Il livello delle acque del mare si è alzato, sommergendo improvvisamente l’intera città di New York. Ogni strada si è trasformata in un canale, ogni grattacielo in un’isola a sé stante. Ma per i residenti di un edificio di Madison Square, la New York del 2140 è ben lontana dall’essere una metropoli isolata e perduta, e tutto sembra procedere esattamente come prima del disastro climatico. Il commerciante riesce a trovare occasioni dove tutti gli altri vedono solo problemi; per il detective il lavoro sembra non mancare mai; la star di internet continua ad ammaliare milioni di persone con le sue avventure su un dirigibile; e, infine, l’amministratrice di un grattacielo continua a essere rispettata per la sua frenesia di controllo e la cura maniacale dei dettagli. Ma la minaccia adesso sta giungendo dall’alto, dai programmatori, residenti temporanei sui tetti, la cui scomparsa darà avvio a una catena di eventi che influenzeranno per sempre l’esistenza dei newyorkesi e metteranno in pericolo le fondamenta della città stessa. Una visione distopica e audace di una New York postapocalittica che affronta le devastanti conseguenze del riscaldamento globale. Un’umanità che ha perso tanto, ma non la speranza.

Il libro ha tutte le caratteristiche per attrarre, sconvolgere e coinvolgere il lettore ma l'enorme quantità di pagine e la scarsa capacità descrittiva/narrativa dell'autore, fa sì che il tutto si perda nella mole di informazioni, inutili e noiose per lo più, che ci vengono sciorinate senza un minimo di logica.
Ci sono tantissimi personaggi, nessuno degno di nota o con uno spessore tale da lasciare qualcosa una volta finito il libro, la divisione dei capitoli è confusionaria e non aiuta a seguire una trama scarna che viene sviscerata troppo. Penso che se l'intera vicenda, perlomeno le parti fondamentali, fossero state racchiuse nella metà esatta di pagine la musica sarebbe decisamente cambiata.
Mi piaceva tantissimo l'idea di una città quasi sommersa, la voglia di puntare il dito contro un fenomeno che si prende, spesso, sottogamba come lo scioglimento dei ghiacci e l'innalzamento delle acque, ma in questo libro è tutto tanto, troppo dispersivo. 
L'ho terminato con molta difficoltà e mi ha lasciato tanto amaro in bocca per il tempo perso, ho sperato fino all'ultimo in un cambiamento di rotta, in una sospirata dinamicità e azione che, purtroppo, non ho riscontrato. Non mi piace demolire i libri e, di rado, trovo letture spiacevoli ma, per me, "New York 2140" è un flop senza possibilità di appello. 
Come vi dicevo sopra,  ci sono elementi e contenuti validissimi che non sono stati per nulla valorizzati e che, anzi, si disperdono nell'etere. 
A malincuore, non mi sento di consigliarlo soprattutto dato il costo elevato del libro.





lunedì 11 dicembre 2017

[Review Tour + Giveaway] "Non c'è gusto senza te" di Edy Tassi e Gloria Brolatti

Buongiorno lettori,
in occasione dell'anniversario dell'uscita del romanzo "Non c'è gusto senza te", è stato organizzato un ricchissimo review tour dedicato al libro e un bellissimo giveaway che aspetta solo voi.
Buona lettura!


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Cos'hanno in comune una pasta alla Norma destrutturata e delle frittelle di zucchine? Un'ostia di polpo e un biscotto al cioccolato? 
Niente. 
Proprio come lo chef Massimiliano Vialardi e la foodblogger Caterina Malena. 
Lui propone una cucina dal forte impatto estetico, estremamente raffinata e algida. Lei dispensa ricette e consigli ereditati dalla nonna pugliese, pensati per donne che non hanno tempo di trascorrere mezza giornata in cucina "per rendere sferico il fumetto di pesce".

Eppure Caterina e Massimiliano dovranno imparare a collaborare per realizzare un progetto top secret, che potrebbe rappresentare la soluzione ai loro problemi. Caterina, infatti, ha perso il lavoro, ma la sua famiglia non lo sa e non lo deve sapere. Massimiliano, invece, ha bisogno di nuovi locali perché la madre ha deciso di trasformare il suo ristorante in una galleria d'arte temporanea. 
Così, anche se è l'ultima cosa che vorrebbero fare, i due si ritrovano a cucinare insieme, chiusi in una villa dove andare d'accordo sembra impossibile. 
Tra Milano, Cisternino di Brindisi e l'Oltrepo Pavese; tra programmi televisivi, battibecchi, tradimenti e impreviste riappacificazioni, la schermaglia, nata dosando ingredienti e sguardi davanti alle telecamere, si trasforma fra le mura della villa in una storia che cuoce a fuoco lento, profuma di cacao, ha un lato dolce tutto da scoprire... e lascia in bocca il gusto persistente dell'amore.


Ho accettato con molto piacere di partecipare a questo tour perché, da tempo, volevo recuperare la lettura del romanzo. Sono rimasta piacevolmente stupita dal libro e dalla bravura di queste due autrici. "Non c'è gusto senza te", è un romanzo che contiene di tutto un po' , soprattutto a livello di sentimenti. I due protagonisti vi strapperanno tante, tantissime risate nei loro battibecchi continui e nelle loro sfide culinarie all'ultimo piatto. Caterina rappresenta la normalità, una donna che ama cucinare e che tenta di sbarcare il lunario con questa passione mentre Massimiliano rappresenta l'utopia, come uomo e come professionista. E' stato bello vedere due caratteri così diversi, così come i modi di cucinare, a confronto. Mi sono piaciuti entrambi per aspetti differenti, sono due personaggi molto attuali e reali. Le due autrici li hanno caratterizzati alla perfezione inserendoli in due contesti ben definiti e descrivendo le loro personalità a tutto tondo, anche a livello personale e privato.
Una coppia 'deliziosa' con i coltelli sempre affilati, senza dubbio.
Inutile dire che ho amato e apprezzato l'idea e l'importanza del blog di cucina, ho preso nota di svariate, golosissime ricette e non vedo l'ora di replicarle!

Sono convinta che per cucinare cose buone l'importante 
sia volerlo (come all'altare , quando di dice: Sìììì, lo voglio!). 
E non fa niente se si tratta di una pasta in bianco o 
di una torta multistrato a due coperture.
Basta chiedersi: vuoi tu che questo piatto venga buono? Sì, lo voglio!
E buono verrà, fidatevi!

Nonostante si tratti di un romanzo scritto a quattro mani, lo stile è omogeneo e coinvolgente.
La prosa è ricca di un'ironia molto sottile che mi ha divertita tantissimo. Il romanzo non presenta momenti statici e, allo stesso tempo, dedica la giusta attenzione ad ogni situazione. E' molto piacevole da leggere e da scoprire. Anche l'epilogo, sebbene prevedibile, ha quel pizzico di originalità che non guasta mai in un romance. Amore e passione si intrecciano più volte, e non solo in cucina.
E' una storia da leggere, o meglio, da gustare.
La consiglio, magari davanti ad un bel piatto di pasta alla norma e un calice di vino!




Il romanzo vi ispira ma non siete ancora convinte?
Passate a leggere le recensioni delle mie colleghe e lasciatevi conquistare da "Non c'è gusto senza te"!








Prossime tappe ↴

13/12 Harem's Book
15/12 Bookspedia

Passiamo ora ai regalini per voi. 
Le autrici hanno messo in palio un buono Amazon del valore di 10 euro più una bellissima tazza del libro. Cosa dovete fare per partecipare? Lasciare una recensione del libro su uno store digitale e compilare il form sottostante!
Buona fortuna 🍀

a Rafflecopter giveaway

venerdì 8 dicembre 2017

[Release Party] "Blood of the Prophet" di Kat Ross

Buongiorno cuori librosi,
oggi vi parlo dell'attesissimo ritorno di Kat Ross con il secondo romanzo della serie de "Il quarto elemento". Se avete perso la lettura di "The Midnight Sea", trovate la mia recensione QUI .
Buona lettura!


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Visionario. Alchimista. Salvatore. Santo.
Il Profeta Zarathustra è stato chiamato in molti modi. Ora trascorre il suo tempo disegnando capre dall’aspetto bizzarro. Ecco cosa succede quando ci si ritrova in una cella per duecento anni. Ma l’uomo che potrebbe essere impazzito, e che decisamente dovrebbe essere morto, è di colpo tornato a essere molto importante…
Sono passate soltanto poche settimane da quando Nazafareen è fuggita dai sotterranei del Re con il suo daeva, Darius. Sperava di non dover mettere più piede all’interno dell’impero, ma la ricerca del Profeta l’ha condotta nell’antica città di Karnopolis. Devono trovarlo prima che Alexander di Macedonia bruci Persepolae, e con essa la madre di Darius. Ma non sono i soli a cercarlo.
Il negromante Balthazar ha i suoi piani per il Profeta, così come il capo delle spie dei Numeratori. Mentre Nazafareen viene attirata in un gioco pericoloso, i suoi nuovi poteri prendono una brutta piega. Soltanto il Profeta comprende il segreto del suo dono, ma il prezzo di quella conoscenza potrebbe rivelarsi più di quanto Nazafareen sia disposta a pagare.

Lo avevo baciato soltanto una volta ma avrei voluto farlo di nuovo. Disperatamente. Eppure le barriere tra di noi erano tornate al loro posto.
Aspettavo con ansia di sapere i risvolti e l'evoluzione della storia di Nazafareen e il suo daeva, Darius. In questo nuovo capitolo, la Ross approfondisce alcuni lati caratteriali di entrambi, permettendo al lettore di conoscerli ancora meglio. Nazafareen appare più forte e padrona del suo destino, pur portandosi dietro un carico di responsabilità non indifferente. Mi piace tantissimo come personaggio e come donna. Il legame con Darius si è fatto più intenso e più profondo, l'alchimia tra loro funziona e rende la lettura molto coinvolgente. La guest star del libro, Zarathustra, si è dimostrato un buon personaggio, eclettico e complesso. Anche la figura di Balthazar è affascinante ma non sono riuscita a farmi un'idea chiara su di lui.
Ucciderò chiunque e qualunque cosa ti si avvicini , Nazafareen. (...) Non userò il potere a meno che non sia strettamente necessario, soltanto perché non voglio mettere in allerta gli altri daeva, ma sai che posso devastare questo posto. (...) Non ho paura dei Numeratori né dei magi. Loro dovrebbero avere paura di me.

Darius esprime forza e potenza da ogni poro. Non nascondo di continuare a coltivare un amore segreto nei suoi confronti, è impossibile non amarlo o non amare il suo modo di proteggere Nazafareen. Ognuna di noi meriterebbe un daeva come Darius!
La bravura di Kat Ross si dimostra in più fattori, primo fra tutti, la capacità di miscelare perfettamente le migliori leggende e i miti, con elementi più romanzati e innovativi. La prosa con la quale descrive e racconta la storia, è ricca di dettagli, nomi e figure degne dei migliori fantasy. Lo stile è chiaro e facile da seguire, è un piacere perdersi tra le pagine del libro. Temevo l'epilogo e, devo ammettere, che avrei preferito un finale diverso ma non dispero perché non si tratta di una fine definitiva. Dopo aver letto, "Blood of the Prophet", sono sempre più convinta della validità di questa serie fantasy, Kat Ross è un'autrice che non delude e la sua saga ci riserverà ancora tante emozioni. In attesa dell'ultimo capitolo, vi consiglio di recuperare la serie. Se amate il fantasy, vi conquisterà!



giovedì 7 dicembre 2017

[Audible] "La prima stella della notte" di Susan Elizabeth Phillips

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo del romanzo, "La prima stella della notte", di Susan Elizabeth Phillips recuperato grazie ad Audible.
Buona lettura!


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Piper Dove è una ragazza ambiziosa e determinata: il suo sogno è diventare la migliore detective di Chicago e riscattare un passato difficile e tormentato. Il suo primo incarico consiste nel pedinare Cooper Graham, celebre ex quarterback dei Chicago Stars, una vera e propria stella in città. Peccato che venga scoperta quasi subito... Ora che rischia di perdere casa e agenzia, Piper non ha altra scelta che accettare il lavoro nel club alla moda di Cooper, lo Spiral, ma la vita dell'ex campione negli ultimi tempi è diventata piuttosto movimentata e rischia di coinvolgere la ragazza in affari ben più pericolosi di una crisi finanziaria. Qualcuno ce l'ha con Cooper e sta facendo di tutto per sabotare le sue attività e minarne la popolarità. Piper sa che ormai è troppo tardi per slegare il proprio destino da quello di un uomo che la attrae terribilmente e che sente poter essere quello giusto. Perché niente intriga di più lo spirito competitivo di uno sportivo che una sfida impossibile: conquistare una donna spaventata dai sentimenti.

Raramente mi sono appassionata così tanto ad una coppia, ma Piper e Cooper mi sono entrati nel cuore. Il loro rapporto è un continuo scontro, i loro dialoghi lasciano senza fiato. Lui è una star del football, lei un'aspirante detective, davvero un'unione improbabile.
Piper mi è piaciuta moltissimo perché va oltre ogni stereotipo, è una donna ma solo sulla carta. Suo padre l'ha cresciuta con una rigida educazione, forgiando il suo carattere ed estirpando ogni debolezza ed emotività tipica dell'animo femminile. Coop, invece, è un adone irresistibile, brusco e scontroso. Solo Piper riesce a gestirlo senza farsi intimorire.
Insieme vivono avventure al cardiopalma e, pagina dopo pagina, cambiano e smussano gli angoli più spigolosi dei loro caratteri. L'autrice non dà tregua alla coppia, mischiando continuamente le carte in tavola. Adoro il loro punzecchiarsi di continuo, adoro la personalità di pietra di Piper e il suo animo onesto e corretto fino alla fine. Questi due personaggi danno davvero il massimo, mettendosi in mostra nelle situazioni più svariate. In un certo senso, sono l'uno la salvezza dell'altra. Il loro incontro ha stravolto il destino di entrambi facendo luce su sensazioni a loro sconosciute.
La trama è molto dinamica, le situazione si susseguono e non c'è mai un attimo di pace. Mi sono divertita moltissimo ad ascoltare l'audiolibro. 
L'autrice ci lascia sulle spine proprio fino alla fine, ho avuto paura di scoprire l'epilogo ma, ancora una volta, mi sono trovata super d'accordo con la scelta di Piper.
E' un romanzo interessante, che affronta anche temi molto seri insieme ad episodi più ironici e questo mix mi è piaciuto molto. Sono curiosa di recuperare gli altri libri (autoconclusivi) della serie 'Chicago Stars', ormai sono entrata nel circolo vizioso della Phillips.
Ne consiglio la lettura o l'ascolto, promosso!


mercoledì 6 dicembre 2017

"Libri, amori e segreti - Dicembre" di Della Parker

Buongiorno lettori,
Newton Compton Editori porta in Italia una serie interessante scritta da Della Parker.
I libri parlano di uno strano bookclub e della vita delle sei componenti del gruppo.
Domani sarà disponibile, negli store online, "Libri, amori e segreti" ad un prezzo piccolissimo.
Io ho divorato il libricino e aspetto con ansia il prossimo capitolo!


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Nel piccolo paese in riva al mare di Little Sanderton c’è un bookclub di sei appassionate di libri che ha un appuntamento mensile per parlare del loro comune amore: la lettura. Nessun argomento è bandito: famiglia, amore, amicizia… il tutto accompagnato da un bicchiere di ottimo vino.
Grace sa che le vacanze natalizie quest’anno saranno molto diverse. Niente tacchino, nessuna decorazione, nemmeno un regalo sotto l’albero. Come farà a dire ai suoi figli che il Natale è stato cancellato? Ma, soprattutto, riuscirà a confidare a qualcuno il suo imbarazzante segreto? La vita di Grace è stata messa sottosopra, ma non esiste problema che il gruppo di lettura non possa risolvere…

In questo primo, e brevissimo, episodio conosciamo questo strano gruppo di lettrici che ogni mese si riunisce per parlare di libri ma anche della vita quotidiana.
Per il mese di Dicembre, è stato scelto un grande classico, "Canto di Natale", di Charles Dickens.
Il libro offre una serie di interessanti spunti di riflessione che portano alla luce delle problematiche importanti della sua vita privata. Grace, sta attraversando un periodo molto complicato dal punto di vista economico e questo le provoca molta tristezza. 
Come si fa a spiegare ai bambini che non ci saranno regali quest'anno? Come si fa a trovare una nuova sistemazione quando il conto è in rosso e non c'è nessuna speranza di miglioramento?
L'amicizia è un tema fondamentale nel libro, quasi quanto l'amore per i libri. Mi è piaciuto il finale e la magica atmosfera natalizia che si respira. Sono molto curiosa di conoscere meglio queste sei donne e di scoprire quali saranno le prossime letture.
Nonostante la storia brevissima, che si divora in pochi minuti, penso che sia un progetto interessante e originale. Un libro a puntate che promette molto bene.
Non vedo l'ora di leggere la prossima storia!




martedì 5 dicembre 2017

"Trulli Tales": un cartoon Made in Italy

Buon pomeriggio lettori,
oggi vi porto alla scoperta dei magici trulli della Puglia con "Trulli Tales", un cartoon tutto italiano pronto a sbarcare sul canale Disney Junior a partire dall'11 Dicembre alle ore 19:45.
Buona lettura!



SINOSSI

Un regno incantato ai piedi di un uliveto secolare, un ricettario segreto in procinto di scomparire per sempre, una fornaia e quattro piccoli giovani apprendisti che frequentano la famosa scuola di Cucina e Magia di Trulliland. Nei 52 episodi da 11 minuti, i piccoli protagonisti Ring, Sun, Zip e Stella saranno alle prese con i normali problemi dei bambini della loro età, ma in un contesto speciale, dove le bacchette magiche sono utensili da cucina, le ricette svelano emozioni ed una goccia di olio magico può far risvegliare un libro parlante. Che succede se un nuovo compagno arriva a scuola e sembra voler prendere il posto di Zip, e Copperpot ne approfitta per fingersi suo amico? E se la piantina che il Professor Grow ha affidato alle cure attente di Sun invece di crescere rigogliosa sembra essere seccata e la nostra trullallera proprio non può accettare di non essere la prima della classe? E se Ring è così preso dall’idea di creare un nuovo olio aromatizzato che porti il suo nome dal sottovalutare le buche che Copperpot sta scavando in tutto il villaggio con la sua talpa meccanica a caccia del libro magico? O se Stella non osa fare i biscotti alla liquirizia che invece vorrebbe perché gli altri pensano che sia un gusto strano e questo facilita i piani di Copperpot? Nel libro magico di Nonnatrulla, grazie all’aiuto di Miss Frisella, una ricetta emozionale consentirà ai nostri eroi di ritrovare la strada maestra e di risolvere i problemi di ogni giorno e di crescere come chef, come maghi, ma soprattutto come persone. Azione, divertimento, amicizia e lavoro di squadra per mille fantastiche avventure, durante le quali i Trullalleri riusciranno ad avere la meglio su Copperpot e porteranno avanti la loro missione scoprendo che una ricetta in cucina è una ricetta per la vita.





Io sogno da sempre di visitare i trulli e, in attesa di farlo sul serio, mi consolerò guardando gli episodi di questa coloratissima serie!













Recensione "Le fragilità del cuore" di Susan Elizabeth Phillips

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo dell'ultimo romanzo di Susan Elizabeth Phillips, "Le fragilità del cuore", edito da Leggereditore.
Buona lettura!


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Annie Hewitt è un'attrice con poca fortuna, arrivata a Peregrine Island nel bel mezzo di una violenta tempesta di neve. Avvilita e al verde dopo aver speso tutti i risparmi per esaudire gli ultimi desideri della madre malata, non le rimane altro che una fastidiosa polmonite, due valigie rosse piene di burattini e un vecchio cottage, dove si nasconde una misteriosa eredità che potrebbe risollevare le sue finanze. Ma le giornate a Peregrine saranno tutt'altro che semplici per lei: destreggiandosi tra una vedova solitaria, una bambina muta e degli isolani ficcanaso, Annie scoprirà di essere impreparata ad affrontare la vita su quell'isola così fredda, selvaggia e inospitale. A complicare il tutto, l'inaspettato incontro con Theo Harp, l'uomo che le aveva spezzato il cuore quando entrambi erano solo adolescenti, diventato oggi uno scrittore solitario di romanzi horror. Ma quell'uomo sarà ancora temibile come lei ricorda o sarà una persona nuova? Intrappolati insieme in un'isola innevata al largo della costa del Maine, Annie non potrà più scappare dal passato e dovrà decidere se dare ascolto alla sua testa oppure al suo cuore...

Non avevo mai letto nulla di questa autrice, ma ne ho sempre sentito parlare benissimo e, dopo la lettura del suo ultimo romanzo, non posso che confermare la sua ottima reputazione.
La protagonista è molto particolare e originale, Annie è una donna che va controcorrente, una donna che non ha paura di ricominciare e di mettersi alla prova. Il suo rapporto con Theo Harp è un saliscendi di emozioni contrastanti: lui sembra odiarla e, almeno inizialmente, non tollera nemmeno la sua presenza; lei lo teme ma Peregrine Island è la sua ultima spiaggia.

Annie si comportava come se la vita fosse uno spettacolo di burattini. Non aveva mai dovuto affrontare notti capaci di distruggere l’anima o una disperazione tanto profonda da infettare tutto quello che toccava.
 Poteva anche negarlo, ma lei credeva ancora nel lieto fine. 

Il tenebroso padrone di Villa Harp è un degno co-protagonista, dalla personalità molto interessante.
Tra i due è quello che ha attratto di più la mia attenzione. Volevo scoprire e dare una spiegazione ai suoi comportamenti e, per fortuna, sono stata accontentata dall'autrice che racconta per filo e per segno il passato e i trascorsi di Theo e Annie. 
Mi sono innamorata della prosa dell'autrice, ricca di dettagli e scorrevole. La trama è brillante e coinvolgente, il lettore non può fare a meno di leggere con avidità per scoprire come finirà la storia.
L'autrice regala un colpo di scena dietro l'altro fino ad un epilogo da occhi a cuoricino.
Bellissima l'ambientazione, anch'essa descritta nel particolare, Peregrin Island è lo scenario perfetto per una storia piena di suspense, mistero e romanticismo.

Nel complesso, la lettura mi ha entusiasmato moltissimo e non vedo l'ora di recuperare gli altri libri dell'autrice che, da oggi, ha una nuova sostenitrice.
E' una storia perfetta per questo periodo, la consiglio!





lunedì 4 dicembre 2017

[Audible] "La sovrana lettrice" di Alan Bennett

Buongiorno lettori,
vi parlo dell'ultimo audiolibro che ho avuto il piacere di ascoltare durante il week end.
Si tratta di un romanzo che volevo recuperare da tempo e che, finalmente, ho avuto il piacere di conoscere. Sto parlando de "La sovrana lettrice", di Alan Bennett.
Buona lettura!


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A una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d'Inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto Jean Genet. Ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. Qualcosa in effetti è successo, qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto la lettura di quegli oggetti strani che sono i libri, non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus a chiunque incontri sul suo cammino. Con quali effetti sul suo entourage, sui suoi sudditi, sui servizi di security e soprattutto sui suoi lettori lo scoprirà solo chi arriverà all'ultima pagina, anzi all'ultima riga.

Forse sarà stata la voce e il tono di Paola Cortellesi, la lettrice, o forse è stato solo per la bravura di Bennett, ma ho adorato questo libro. Ho riso per tutto l'ascolto e ho amato follemente la Regina.
Come una donna qualunque, la Regina si appassiona alla lettura e inizia a stravolgere pian piano la sua vita per riuscire a leggere i libri che prende in prestito dalle varie librerie. A corte la cosa non viene vista di buon occhio e alcuni si divertono a sabotare i suoi propositi di lettura. E' stato a dir poco esilarante vedere il sovoir faire col quale la Regina si prende gioco di questi mezzucci. Resta pur sempre la sovrana d'Inghilterra e nessuno può impedirle di fare ciò che vuole. L'autore è riuscito a rendere popolare un personaggio che, per convenzione, sembra inarrivabile e austero. Vi assicuro che vi innamorerete di questa versione della Regina. 
Molto interessante anche la scelta dei titoli proposti, ho preso appunti durante l'ascolto e conto di recuperare qualche lettura al più presto. La prosa è elegante e ricercata, ma coinvolgente e simpatica.
Tantissime sono le figure che si susseguono nel libro e ognuna ha un ruolo ben preciso e una personalità degna di nota, persino i cani reali sono interessanti.
L'epilogo è stato, forse, il momento migliore e più inaspettato. E' stata la chiusura perfetta per un romanzo così ironico e divertente, capace di far sorridere fino all'ultima frase (in senso letterale).
Mi è piaciuto moltissimo e sono contenta di averlo recuperato.
Lo consiglio!



sabato 2 dicembre 2017

[Audible] "L'amore addosso" di Sara Rattaro

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo del romanzo di Sara Rattaro, "L'amore addosso", che ho avuto il piacere di ascoltare in un pomeriggio di commissioni. Sono sempre più innamorata degli audiolibri!
Buona lettura!


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Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice - non può farlo - che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito cera una sconosciuta, non sembra affatto stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre - alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.

"L'amore addosso" è un romanzo molto realistico e complicato. La protagonista, Giulia, si trova a dover fronteggiare una situazione ostica e pericolosa. Nello stesso giorno, ha rischiato di perdere il marito e l'amante, ma non può confessarlo a nessuno perché nessuno è al corrente della sua doppia vita. Da una parte, c'è la sua vita perfetta di moglie e donna in carriera realizzata, una donna di buona famiglia cresciuta ed educata per ottenere solo il meglio dalla vita. Dall'altra, c'è la Giulia spensierata, dolce e sorridente, la Giulia che non deve misurare ogni gesto e ogni parola.
L'autrice si dilunga molto nel descrivere ogni particolare del passato e del presente della donna, ci racconta fin nei minimi dettagli la presenza ingombrante e deleteria di sua madre, di un matrimonio arrivato, forse, al capolinea e un segreto che non le dà pace. 
Più di una volta ho cambiato idea su Giulia: da una lato, penso che sia stata una vittima inconsapevole degli eventi (perlomeno nella prima parte del romanzo), poi però, avrei voluto vedere una presa di posizione più forte verso la madre che le ha, in tutto e per tutto, rovinato l'esistenza. Nell'epilogo ho visto un pizzico di sano egoismo che mi ha fatto ben sperare in una qualche giustizia divina e la cosa mi ha fatto molto piacere. E' una storia colma di sentimenti contrastanti, amore e sofferenza si mescolano insieme in pagine di rimpianti, rabbia e ripensamenti. Tra gli altri personaggi, ho apprezzato molto Emanuele. L'ho rivalutato molto, nel corso del libro, e mi ha colpita positivamente. Federico, invece, è stato un personaggio ambiguo che faccio tutt'ora fatica a classificare. 
E' la prima volta che mi rapporto con questa autrice e devo ammettere che non mi è dispiaciuta. Il romanzo è molto scorrevole e la prosa è elegante, i dialoghi sono molto schietti e senza fronzoli.
Tutto è raccontato in modo poco romanzato, la vicenda è molto realistica e attuale.
Il percorso di Giulia è intenso, l'autrice porta la sua protagonista fino al punto di rottura per poi concederle una seconda occasione per fare la cosa giusta e diventare padrona della sua vita. Forse questo è stato il regalo migliore che potesse farle. 
Penso sia una storia interessante e molto profonda, la consiglio!