lunedì 26 giugno 2017

Recensione "Un luogo a cui tornare" di Fioly Bocca

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo dell'ultimo romanzo di Fioly Bocca, "Un luogo a cui tornare".
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"La notte negli ospedali. Potrei scriverci un articolo, appena sarò fuori di qui. Anche nei reparti meno disperati come quello di traumatologia c'è di notte qualcosa che addensa il buio; l'oscurità smette di essere una dimensione soltanto fisica per diventare uno stato d'animo."

Argea è una giornalista e scrittrice torinese, il suo fidanzato ha, per l'ennesima volta, disdetto un appuntamento all'ultimo minuto e la sua frustrazione è alle stelle. Distratta e nervosa, fa un terribile incidente e, al risveglio, tutto è diverso. Ha investito un uomo, si sente terribilmente in colpa per questo, e vuole rimediare all'errore commesso. Il compagno cerca di dissuaderla, in merito a questo proposito, dovrebbe concentrarsi sulla sua carriera e non sulla vita di un senza tetto, peraltro alcolizzato.

"Torni?"

"Torno. Promesso."
Senza voltarsi, senza riaprire gli occhi, fa segno di sì con la testa. Un gesto appena percettibile, mentre, mi sembra, sorride.

Le visite al capezzale di Zeligo diventano, ben presto, una parte importante della sua routine. L'uomo le ha raccontato la sua lunga e travagliata storia e Argea si sente sempre più una privilegiata e sempre più in debito con l'uomo. Nel frattempo, le cose con Gualtiero sono in stallo, non c'è verso di fare un passo decisivo nella loro relazione. Per lui esiste solo il lavoro e la soddisfazione personale e lei è al limite di sopportazione. Vuole di più e, soprattutto, non si accontenta più delle briciole.

"L'amore che comincia fa rumore: di battiti nel petto, messaggini nel cuore della notte.
(...) L'amore che finisce si inabissa, silente. Ha i passi felpati della marcia funebre, la voce sussurrata delle parole da non dire.
L'amore che finisce ti apre in due, ma zitto."

Un lungo viaggio per acquisire consapevolezze mai raggiunte e dare un senso alla propria vita.
Un'amicizia che cambia la vita, questa è la storia di Argea e Zeligo.

Questo romanzo affronta tematiche reali e socialmente importanti.
Da un lato abbiamo Argea, che rappresenta un po' tutti noi: la ricerca della soddisfazione lavorativa, di una famiglia solida e di una vita con tutti i comfort possibili; dall'altra Zeligo, la parte della società ai margini, un senza tetto, straniero, un uomo che non ha nulla da offrire, apparentemente.
L'autrice ci mostra un altro aspetto di entrambi e smentisce i pregiudizi e i luoghi comuni, parlando di un'amicizia fuori dal comune ma pura e sincera. Ho apprezzato moltissimo le dinamiche di questo rapporto così particolare e voluto dal destino. E' una storia poco romanzata e molto legata alla realtà e alle problematiche sociali. I protagonisti non sono per nulla idealizzati ed è facile affezionarsi a loro. 
Lo stile dell'autrice è semplice e scorrevole, delicato ed elegante. La trama non presenta particolari colpi di scena, ma regala molte emozioni e un epilogo agro dolce.
Nel complesso, posso dire di aver apprezzato il libro.



domenica 25 giugno 2017

Recensione "Francesca" di Manuela Raffa

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di un romanzo storico meraviglioso che racconta la storia degli amanti più celebri di sempre, Paolo e Francesca. Il libro si intitola, per l'appunto, "Francesca" ed è stato scritto dalla penna di Manuela Raffa per Piemme.
Buona lettura.


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LA RECENSIONE:

"Non gli importava delle donne: era riuscito a non sposarsi fino a quel momento, convincendo il padre che i partiti che gli erano stati proposti non erano importanti per le alleanze di cui avevano bisogno. Che era meglio aspettare, per cogliere un'opportunità migliore. Ora sapeva perché. Doveva arrivare a quel luogo, quella donna, quel sentimento sconosciuto che lo sconvolgeva fin nelle viscere."

Giovanni Malatesta è l'erede di un casato importante. Dotato di grande scaltrezza e astuzia, soprattutto in campo politico, non esita a cogliere una propizia occasione, quando gli si para davanti. Quando vede, per la prima volta, Francesca da Polenta, ne resta incantato e affascinato. La ragazza è ancora più bella di quanto si aspettasse e riesce a smuovere un'emozione dietro la sua corazza.
Tuttavia, Francesca è giovane e bella, mentre il suo aspetto è sgradevole e rivoltante ai più. L'unico modo che ha per averla, è costringere il padre a concedergli la sua mano in cambio di una proficua alleanza.

"Solo con lui poteva essere Francesca. 
E quella Francesca, nuda di ogni collocazione, 
di ogni convenienza, di ogni regola imposta, 
amava Paolo."

Alla notizia dell'imminente matrimonio con l'erede dei Malatesta, Francesca reagisce con una rassegnazione insperata dalla famiglia. Il carattere indomito e la sua mente brillante, l'hanno sempre resa diversa e all'avanguardia per il suo tempo. Ha letto di dame e cavalieri, di amore e di passione, ma sa che nella sua posizione, non può avanzare pretese e diritti. Compirà il suo dovere comportandosi da buona moglie senza arrecare oltraggi alla famiglia. Tutti i suoi buoni propositi, però, crollano rovinosamente quando incontra Paolo, fratello di Giovanni, e incarnazione perfetta dell'uomo che ha sempre sognato. Perché il destino ha voluto essere così crudele con lei? Come farà a resistere a quel sentimento, sempre più intenso e consistente, per Paolo?

"Aveva avuto altre donne, belle, disponibili, tentatrici, ma nessuna era riuscita a dissipare dalla sua mente e dal suo corpo il desiderio bruciante per Francesca.
Lei era unica. E lui si sarebbe dannato anima e corpo per continuare ad averla, al di là della ragione, delle convenienze, della religione e della famiglia."

Anche Paolo è alla prese con gli stessi interrogativi. I tentativi, da entrambe le parti, per placare questo amore sbagliato, si rivelano inutili. Nonostante i divieti e il pericolo che incombe su di loro, la passione è travolgente e inebriante. Incuranti del loro destino, prenderanno la decisione più importante per la loro vita: non possono vivere uno senza l'altro.
Il resto, è storia.

Ho, letteralmente, amato e divorato questo romanzo. Non conoscevo molto la storia di Paolo e Francesca, escluse le nozioni scolastiche, e mi sono appassionata senza riserve al loro amore.
Il personaggio di Francesca mi ha stupita e affascinata, la sua mente e le sue passioni la rendono molto umana e permettono al lettore di entrare in completa empatia con lei. Il libro ci racconta la sua vita, dall'inizio alla fine, descrivendo alla perfezione anche gli altri due grandi protagonisti: i fratelli Malatesta. Diversissimi tra loro, sia per l'aspetto che per carattere, hanno amato Francesca ai limiti della ragione. L'epilogo cruento e noto della coppia, li consacra in eterno tra le storie più belle di sempre. Sono rimasta rapita dallo stile della Raffa, autrice che non conoscevo. Il romanzo è un susseguirsi di eventi, descrizioni dettagliate ed emozioni. La sua prosa è elegante e ricercata, perfettamente in linea con il genere. E' evidente il grande lavoro di ricerca effettuato dall'autrice che riesce comunque a non appesantire la trama con troppi elementi storici.
E' un libro che si divora in poco tempo e che vi conquisterà, ve lo assicuro.
Promosso a pieni voti!



sabato 24 giugno 2017

Recensione "Prima che sia domani" di Clare Swatman

Buongiorno cuori librosi,
oggi vi parlo di una storia bellissima ed emozionante che è riuscita anche a farmi commuovere.
Sto parlando del romanzo di Clare Swatman, "Prima che sia domani", edito da Mondadori.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Negli ultimi quindici anni Ed è stato il mio mondo. Significava tutto per me e la verità è che il pensiero di andare avanti in un mondo dove lui  non c'è è come aggirarsi in un deserto immenso senza una goccia d'acqua. Mi sembra già una vita a metà, e lui se n'è appena andato. Tutti dicono che il tempo guarisce le ferite, ma non sono certa di volere che succeda."

Era una mattina come tante, per una coppia come tante. Ed e Zoe non stanno attraversando un periodo troppo felice, il loro matrimonio è al limite e il mancato arrivo di una tanto sospirata gravidanza ha dato il colpo di grazia a questa giovane coppia. Quando Ed esce per andare a lavoro, Zoe non ha idea che non avrà più l'occasione di parlare con lui, di dirgli addio. 

"Non posso affrontare tutto daccapo. Tutta la sofferenza degli ultimi anni mi ripiomba addosso; il dolore della morte di Ed, delle liti infinite, di aver perso i miei amici e la mia famiglia in nome dell'incubo totalizzante della fecondazione assistita. Di aver perso me stessa.
Ho come l'impressione che le lacrime non finiranno mai."

Incapace di affrontare la perdita del'uomo della sua vita, Zoe si chiude in sé stessa finché un giorno non si risveglia nel passato. Vive ancora con i suoi, sta per andare al college e questo significa che sta per incontrare Ed, di nuovo. Ma tutto questo cosa significa? Il destino le sta forse dando un'altra occasione per cambiare le cose? Quanto durerà questo salto nel passato?
Nessuno può dirlo, ma Zoe è determinata più che mai a cambiare gli eventi.
Se la vita ti concedesse una seconda occasione per rimediare ai tuoi sbagli, non coglieresti questa opportunità?

Sono rimasta subito molto colpita dal libro per il titolo e la copertina deliziosa. 
L'autrice è stata in grado di coinvolgermi sin dalle prime pagine di questa storia struggente ed intensa. Ed e Zoe cercano di salvare il loro matrimonio da anni, il desiderio di una maternità mai arrivata, ha portato Zoe a cambiare radicalmente e ad allontanarsi sempre di più da Ed. Il fatto di avere una seconda occasione, e quindi la possibilità di salvarlo, spinge Zoe a mettercela tutta tutta per evitare di commettere gli stessi errori di un tempo. E' bellissimo assistere alla nascita e all'evolversi della loro storia, vedere con gli occhi di Zoe la voglia di fare meglio e non commettere di nuovo gli stessi sbagli. L'epilogo mi ha commossa, è stato davvero inevitabile. Anche se avrei sperato in un finale diverso, trovo che l'autrice abbia scelto quello più giusto. Mi sono presa del tempo per leggere e metabolizzare la storia, questi due hanno conquistato ufficialmente un pezzetto del mio cuore di lettrice. La Swatman ha una prosa elegante e molto scorrevole, la trama è lineare e facile da seguire. I sentimenti sono i protagonisti assoluti di un libro magico.
Armatevi di fazzoletti e leggetelo, non ve ne pentirete!



venerdì 23 giugno 2017

Recensione "Tre metri sotto un treno" di Giulia Valesi

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un romanzo, edito da Piemme, dalla tematica interessante: la friendzone.
Penso che nel corso della vita sia capitato a tutti di trovarsi in questa particolare condizione, scopriamo come hanno affrontato la cosa Valentina e Giuliano.


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LA RECENSIONE:

"Doveva essere più chiaro con Vale, doveva avvisarla con più forza. Invece non ha detto proprio nulla, per non fare la solita figura del protettore, perché sapeva che erano consigli non richiesti, perché ha creduto che forse potesse andare in modo diverso."

Giuliano è innamorato di Valentina, la conosce meglio di chiunque altro e fiuta l'odore di guai a chilometri di distanza. Tutti sanno, o sono consapevoli, della sua cotta per la ragazza, tranne la diretta interessata che vive in un mondo tutto suo, saltando da una conoscenza all'altra come in un reale gioco dell'oca. Per lei Giuliano è l'amico perfetto, gli vuole bene ed è l'unica persona della sua vita sulla quale può sempre contare ma proprio non ce lo vede come ipotetico ragazzo.
Giuliano, dal canto suo, si accontenta di esserle amico, in attesa di trovare il coraggio per dichiararsi.

"Potrebbe chiarire con Vale, potrebbe, non vuole. Si sente sbilanciato, ci sono momenti in cui vorrebbe dichiararsi, certo, non le direbbe mai che prova qualcosa di forte nei suoi confronti, qualcosa che lo agita nel profondo, però le direbbe che gli piacerebbe poter uscire con lei non da amico. Tonta com'è... forse neanche capirebbe."

Quando entra in scena Gianluca, fisico palestrato e fama da playboy, la situazione cambia. Per la prima volta Vale potrebbe provare un vero interesse per qualcuno e Giuliano, indeciso ancora sul da farsi, non può fare altro che restare a guardare. Le pensa davvero tutte, ma il suo coraggio non è pervenuto. Forse, nei panni di un misterioso pretendente, riuscirà ad essere sé stesso per provare a conquistare il cuore della sua amata.

"Le pare di non averla mai vista bella come oggi, forse solo una volta.
Erano all'asilo, lei era tra le bambine più alte, in fila si trovava vicino a lui. Ricorda che dovevano andare da qualche parte, forse alla mensa o forse in giardino e che dovevano stare a manina a due a due. Quando le ha stretto la manina le è piaciuta così tanto da non volerla lasciare più. Chissà se lo ricorda anche lei."

Quando la verità viene, completamente, a galla, Vale si trova di fronte ad una realtà nuova.
Incapace di capire se può superare l'inganno e fare i conti con i sentimenti di Giuliano, decide di prendersi una lunga pausa dalla loro amicizia. E' arrivato il momento di scoprire se, nel suo cuore, Giuliano può diventare l'uomo dei sogni.

Il libro affronta il più classico dei cliché, quella che noi definiamo 'friendzone' o più semplicemente 'cotta spudorata per il migliore amico'. I due personaggi interpretano alla perfezione i loro ruoli: Vale vive su un altro pianeta, è svampita e alla costante ricerca del principe azzurro. Cerca sempre di essere felice e il suo ottimismo è travolgente. Giuliano è carinissimo, in alcuni punti mi ha fatto molta tenerezza e ho sperato più volte che trovasse il coraggio per esprimere il suo amore. Ha un carattere più pragmatico e tendente al pessimismo. I due si compensano sotto ogni punto di vista. 
L'autrice non rende facili le cose, il percorso è lungo e tortuoso ma, alla fine, ricompenserà le sofferenze. Forse gli unici tasselli mancanti sono: la totale assenza di descrizioni sull'ambientazione e la poca profondità emotiva. Leggiamo di sofferenze e struggimenti d'amore, ma non si percepiscono veramente. Stessa cosa per le descrizioni, i personaggi sono solo leggermente contestualizzati.
La narrazione è molto scorrevole e lo stile dell'autrice è fresco e brioso, è una storia che non annoia e si legge con piacere. E' il libro perfetto per questo periodo estivo e per passare qualche ora spensierata.



giovedì 22 giugno 2017

[Segnalazione] "Dente per dente" di Francesco Muzzopappa

Buongiorno lettori,
ieri ve ne ho parlato nella recensione, oggi vi segnalo l'uscita ufficiale in tutti gli store online e nelle librerie.
Sto parlando del romanzo "Dente per dente", di Francesco Muzzopappa, edito da Fazi.
Buona lettura!


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SINOSSI:

Roma ha la GNAM (Galleria Nazionale d’Arte Moderna), Bologna il MAMBO (Museo d’Arte Moderna BOlogna) e a Napoli c’è il MADRE (Museo d’Arte contemporanea DonnaREgina), a Varese hanno pensato bene di inaugurare il Mu.CO (Museo d’arte COntemporanea). Qui, a detta dei critici, sono esposte le peggiori opere dei più grandi artisti contemporanei. Tra le altre, un orribile Warhol, un Dalí terrificante, due drammatici Magritte e un Duchamp inguardabile. Leonardo ci lavora da tre anni. È un’assunzione obbligatoria: ha perso due dita in un incidente e insieme alle dita anche i sogni. Ha solo una grande certezza: si chiama Andrea, una ragazza molto cattolica, osservante e praticante, che rispetta alla lettera i dieci comandamenti, non dice parolacce e, soprattutto, non fa sesso. Non fa sesso con lui, però, perché Leonardo, sul punto di farle la sua proposta di matrimonio a sorpresa, la scopre a letto con un altro. Da quel momento, la sua vita va in pezzi. Alla disperazione più nera, tuttavia, segue la vendetta. Leonardo decide di rifarsi su Andrea e sui suoi preziosi comandamenti. Li infrange tutti, sistematicamente, uno dopo l’altro.

Recensione "Un giorno tranquillo per uccidere" di Marieke Nijkamp

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un romanzo di Newton Compton, "Un giorno tranquillo per uccidere", di Marieke Nijkamp.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Volevo far parte di questa scuola, essere uno di voi."
La sua voce sale e scende con un ritmo cantilenante. In una mano tiene la pistola, l'altra è posata sulla cintura. Ha dei caricatori di munizioni a tracolla sopra la camicia e i pantaloni. Forse persino un'altra pistola.

"Invece ho perso tutto."

E' una mattina tranquilla in un liceo dell'Alabama. Gli studenti sono tutti radunati nell'auditorium della scuola pronti per ascoltare il discorso della preside che non cambia mai e li annoia terribilmente. Alla fine del monologo rimangono tutti sorpresi nel constatare che le porte sono sbarrate, nessuno può lasciare la sala e un ragazzo, con aria minacciosa e una pericolosa arma in mano, ha appena ucciso la preside.

"Dicono che appena prima di morire ti passa davanti tutta la tua vita in un attimo. Ma mentre aspetto che Ty prema il grilletto, non mi sovviene nessun ricordo.
Non ho nessun ultimo desiderio, né rimorsi. Mi accascio. Le mie spalle si curvano; le mie mani tremano."

Lo sgomento lascia subito il posto all'isteria di massa e la successiva sparatoria. L'autore di questa follia è Tyler, un ragazzo che aveva tutto nella vita e che ha perso altrettanto. I suoi gesti sono calmi e misurati, studiati da chissà quanto tempo. Di fronte a lui ci sono i professori di sempre, i compagni di classe, gli amici e sua sorella.. ma nulla di tutto questo ha importanza. Tutte queste persone gli hanno voltato le spalle e hanno contribuito, chi più chi meno, a farlo sprofondare nel baratro e non ci sarà pietà o redenzione, per nessuno.

"Il dolore è una voragine, sai?
E' ovunque ed è devastante, consuma tutto ciò che ha intorno. Certi giorni pensi di non poter andare avanti perché l'unica cosa che ti aspetta è altra sofferenza. Certi giorni non vuoi andare avanti, perché è più facile gettare la spugna che rischiare di rimanere ferito un'altra volta."

54 minuti. Questo il tempo che occorre per cambiare le vite di tanti ragazzi per sempre.
E' facile dare la colpa a Tyler, ma gli ha voltato le spalle? Chi non ha prestato ascolto al suo grido d'aiuto?
In qualche modo, tutti sono responsabili di questa tragedia.

"Un giorno tranquillo per uccidere" è un libro che mi ha fatto molto pensare. E' una storia facilissima da contestualizzare e capire, in un clima teso come quello che stiamo vivendo. Una scuola, il posto più tranquillo e sicuro del mondo, si trasforma in pochi minuti in un teatro di omicidi folli e immotivati. I quattro narratori, Sylv, Autumn, Claire e Tomàs, ci permettono di guardare la vicenda in modo olistico e attraverso gli stati d'animo più disparati. Il lettore sente moltissimo il lento scorrere del tempo, anche grazie alla divisione in piccoli intervalli: saranno 54 minuti infiniti e ad altissima tensione. L'autrice ci descrive con una prosa brutale e diretta, una condizione spaventosa e i retroscena che si nascondono dietro gesti del genere. La follia non è, e non deve mai essere, giustificata, ma sono fermamente convinta che quando accadono simili tragedie, sia un fallimento per la società intera che non è più in grado di curare il benessere del singolo individuo.
Non è stata una lettura facile o leggera, ma sono stata contenta di averla fatta.





mercoledì 21 giugno 2017

[Blogtour] "Dente per dente" di Francesco Muzzopappa

Buongiorno lettori,
oggi sono felice di ospitare una tappa del blogtour dedicato a "Dente per dente", un romanzo di Francesco Muzzopappa, edito da Fazi Editore.
Ho avuto il piacere di leggere il libro in anteprima e sono pronta a parlarvi di una delle storie più esilaranti che abbia mai letto!
Buona lettura.


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LA RECENSIONE:

"Il mio passatempo preferito era ormai scrollare le spalle. Mi sentivo sbagliato: non riuscivo a stare in mezzo agli altri, a seguire le lezioni, a stringere amicizia, a presentarmi a una ragazza. Ero considerato una rara forma d'acne sulla pelle liscia della società. Mi esplodeva il cervello. Se avessero inaugurato la fiera del mal di testa ne sarei stato l'ospite d'onore."

Leonardo ha sempre avuto una personalità remissiva e un carattere timido. Il fatto di aver perso due dita in un brutto incidente non l'ha aiutato, soprattutto da piccolo. Si è sempre sentito fuori posto, poco brillante, incapace di attirare le attenzioni altrui. Non ha mai avuto un amico, una persona sincera su cui poter contare sempre ma la sua vita non è triste apatica. Leo ha trovato una sua dimensione e, addirittura, l'amore di una bellissima ragazza. Quando non è con lei lavora al MU.CO. (Museo d'arte Contempornea, non c'è nulla da ridere e so che lo stavate facendo).
Tutto sommato, allo stato attuale, non può lamentarsi proprio di nulla.

"Sto così male che potrei anche decidere di andarmi a stendere su un binario e sperare nella puntualità dei treni.
Prendete la mia dignità e fatele una flebo."

La situazione precipita vorticosamente quando decide di fare la proposta di matrimonio alla fidanzata e, come nei migliori film/cliché, la trova in atteggiamenti poco consoni con l'aitante vicino di casa.
Il briciolo di sicurezza acquisito in tanti anni, viene spazzato via in un attimo. E' stato raggirato da una finta santarellina e, adesso, l'unica cosa che può fare è vendicarsi. 
Infrangerà ogni regola per farlo, sia terrena che ultraterrena.

"Sono e resto un uomo imperfetto, Andrea, ma ti ho regalato l'amore più solido e perfetto di cui sia stato capace. Se questo non è bastato, fidati, non basterà. Una storia può ricominciare mille volte, anche su nuove basi. Ma ogni storia ha bisogno di una spinta, di un motivo per rinascere. E io, Andrea, quel motivo non ce l'ho. Non più."

Questo percorso catartico porta molti risultati, compreso il ritorno della traditrice suprema. 
Ma Leo è riuscito finalmente a compiere quel passo in più verso l'agognata sicurezza e amor proprio, non ha più bisogno delle briciole e riuscirà sicuramente a trovare la sua strada.

Ho letto tanti libri ironici e divertenti, ma "Dente per dente" è a un livello superiore di risate.. non riuscirete a trattenervi. Leo è stato il mio mito per tutta la lettura, mi è piaciuto vedere il suo percorso di maturazione e la sua vendetta in atto. E' impossibile non amarlo, tutto di lui e della sua personalità ispira affetto e simpatia. E' un uomo normale con aspirazioni normali, non è un manager di successo e non ha addominali scolpiti, non è un playboy dal passato oscuro e non ha appetiti sessuali particolari. E' un protagonista assolutamente reale e, forse, è anche per questo che mi è piaciuto moltissimo.
I personaggi secondari sono altrettanto caratterizzati e rappresentano due grandi categorie sociali: i cattolici e i comunisti. Anche in questo caso, il confine tra verità e sarcasmo è sottilissimo.
L'autore mi ha stupita oltre ogni aspettativa permettendomi di trascorrere ore piacevoli e con le lacrime agli occhi. La sua ironia arguta e pungente, è l'elemento che caratterizza l'intera storia rendendo il romanzo unico nel suo genere. Mi aveva conquistata già dalla trama e non mi ha delusa strada facendo. La prosa è scorrevole e ricercata, mai scontata. Il ritmo narrativo è molto veloce e incalzante, le pagine scorrono via velocemente. Bellissima e curata l'edizione, anche su questo è evidente il tocco ironico dell'autore (leggere per credere).
E' un libro che ho apprezzato moltissimo e che consiglio assolutamente, una storia così non l'avete mai letta.

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  Di seguito trovate il calendario delle altre tappe del tour, prendete appunti mi raccomando!


martedì 20 giugno 2017

Recensione "La ragazza italiana" di Lucinda Riley

Buongiorno lettori,
oggi torno a parlarvi della mia amatissima Lucinda Riley che, questa volta, ci regala un romanzo che porta i colori italiani.
Pronti a scoprire insieme "La ragazza italiana" ?
Mettetevi comodi, il viaggio inizia ora!


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LA RECENSIONE:

"Adesso la sua voce era più matura ma era la stessa voce, quella che l'aveva fatto piangere come un bambino quando aveva cantato "Ave Maria" a Napoli, tanti anni prima.
La voce di una ragazzina diventata adesso una bellissima donna."

Rosanna Menici ama cantare, le piace farlo da che ne ha memoria. Lo considera un dono e, in effetti, lo è davvero. Chiunque rimane estasiato di fronte alla purezza e alla potenza della sua voce. Purtroppo la sua famiglia, troppo povera e troppa rozza per rendersene conto, non ha mai incoraggiato il suo talento e, ad esclusione di suo fratello Luca, nessuno sa che ha iniziato a prendere lezioni da uno stimato professore. La prima volta che incontra Roberto Rossini non è altro che una ragazzina magrolina e poco appariscente, mentre lui è un tenore già bello e acclamato, l'incontro è solo il preludio di un emozionante destino.

"Furono giorni stupendi. Solo noi tre, nella nostra bellissima casa. Nessuno veniva a disturbarci e vivevamo in modo semplice, tra noi. Forse per qualcuno poteva essere una vita noiosa, ma per me era il paradiso. Avevo perfino perso la voglia di cantare e quando Roberto si esercitava, al mattino, mi univo a lui sempre più raramente. Ma ovviamente le cose erano destinate a cambiare. Come sempre..."

L'atmosfera eterea del teatro la Scala è il palcoscenico perfetto per portare alla gloria i due talenti, anni dopo il loro primo incontro, ma alla consacrazione professionale seguirà presto quella personale. Il playboy incallito, ha finalmente messo la testa a posto per poi perderla completamente per Rosanna. Il loro amore è travolgente, disarmante e ossessivo. Dopo un matrimonio, in gran segreto e lontano dai riflettori, arriva Nico un dono meraviglioso che aggiungerà il tassello mancante alla favola d'amore di Roberto e Rosanna.

"Un amore come il nostro non muore mai.
Lo vedo. Lo vedo ovunque"

Il destino giocherà più volte a loro sfavore: scandali, segreti e bugie faranno il resto.
Ma, nonostante tutto, l'amore tra i due cantanti è stato ormai consegnato alla storia.
Il loro amore, che li ha resi famosi e acclamati in tutto il mondo, li unirà sempre, oltre il tempo e oltre lo spazio.

Quando mi ritrovo a parlare di un'autrice come Lucinda Riley, che stimo e venero, sento sempre di non trovare mai le parole giuste per spiegare a far comprendere quanto le sue storie siano pazzesche e meravigliose. Con questo nuovo titolo, l'autrice fa un chiaro tributo al nostro paese e ne cattura pienamente la bellezza e il fascino. Il mondo dell'opera, dei teatri più belli del mondo e del repertorio lirico è un tema originale trattato, come sempre, con grande cura e padronanza degli argomenti. 
I due protagonisti vivono un amore pieno di sfaccettature, intrighi e segreti. Rosanna è completamente inebriata dal carisma di Roberto, che non ha remore nello sfoggiare fascino e savoir fare pur di conquistarla. Le loro personalità vengono mostrate a tutto tondo e più volte sono messe a confronto. Roberto ama essere un divo, la fama e la gloria del suo ruolo; è infantile ed egoista e sembra non provare rimorso per tutte le sofferenze che causa agli altri e alla stessa Rosanna. Lei, d'altro canto, è gentile e onesta ma quando si tratta di Roberto, la lucidità viene completamente offuscata dal sentimento e non sarà un bene per la sua vita e per la sua carriera.
La trama è, come sempre, ricca di dettagli e segreti che vengono svelati poco a poco anche grazie all'uso dei salti temporali. Lo stile della Riley è unico e inimitabile, la sua prosa è elegante, ricercata e coinvolgente. Ho divorato le oltre cinquecento pagine in un giorno scarso, bramando un finale degno di un amore così unico e disarmante e l'autrice non mi ha delusa. 
Una storia eccezionale che consiglio vivamente e che promuovo a pieni voti!


lunedì 19 giugno 2017

[Review Party] "The gift" di Rebecca Daniels

Buongiorno lettori,
oggi il blog ospita il review party dedicato a "The gift", un nuovo romanzo della Dunwich Edizioni.
Pronti a viaggiare nei sogni e nella mente umana?
Buona lettura.


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LA RECENSIONE:

"E' qualcosa che mi fa stare bene. Non lo faccio solo per gli altri, sarei un'ipocrita a dirlo. Lo faccio principalmente per me. Quando riesco a dare una mano a qualcuno, la mia vita acquista un senso."

Dopo un brutto incidente e un lungo coma, Katie Corfield si risveglia con un dono speciale: può entrare nella mente di altre persone in coma e svegliarle dal torpore. 
Scientificamente parlando, sembra una cosa assurda e impossibile. Spesso le stesse persone che la contattano nutrono dei dubbi in merito, ma in un modo o nell'altro, riesce sempre a svegliare i dormienti. Per farlo, di solito viene aiutata da Matt che tiene la sua mente ancorata alla realtà, il rischio di perdersi a sua volta nelle menti altrui è altissimo.
La situazione precipita quando ad aver bisogno dei suoi servigi è un pericoloso criminale che vuole disperatamente svegliare suo figlio dal coma. 

"L'illuminazione all'interno della casa si era abbassata. E c'erano nuove misure di sicurezza per impedire al dormiente di uscire. Un altro segnale di pericolo: il legame tra Daniel e il mondo reale si era affievolito ulteriormente nelle ultime ore."

La mente di Daniel Mancini è una fortezza dalla quale sembra impossibile uscire. Non potendo contare nemmeno sull'aiuto di Matt, per Katie la sfida diventa quasi impossibile. Il boss non è disposto ad aspettare oltre e non accetterà un fallimento. Per la prima volta, il dono di Katie non dovrà salvare soltanto un dormiente ma anche lei stessa.
Più si inoltra nella mente di Daniel, più i segreti di una famiglia potente, come i Mancini, vengono a galla complicando ulteriormente la situazione.

Il romanzo della Daniels affronta una tematica interessante e diversa, a cavallo tra paranormale e scienza, intraprendiamo un viaggio all'interno della psiche umana e dei suoi meccanismi di difesa. 
Il personaggio di Katie Corfield è interessante, ma ancora avvolto nel mistero: l'autrice ci rivela, infatti, solo il minimo indispensabile per capire la sua strana capacità di risvegliare i dormienti, ma ci sono ancora tanti aspetti di lei poco chiari o appena accennati (confido di scoprire qualcosa in più nel prossimo libro). Mi è piaciuta la dinamica che si è venuta a creare con Daniel e la suspense in crescendo che sfocia in un epilogo ricco di azione e momenti concitati al massimo. 
La trama si svolge in maniera lineare ed è abbastanza coinvolgente, sinceramente avrei tolto alcune pagine statiche che hanno rallentato un po' la lettura verso la fine. La prosa dell'autrice è piacevole da leggere e ricca di descrizioni. Mancano ancora molti elementi per avere un quadro completo sui personaggi e sulla serie, ma è senza dubbio un ottimo inizio.



domenica 18 giugno 2017

Recensione "Una vacanza per amare ancora" di Elena Russiello

Buongiorno lettori,
torno a parlarvi della Butterfly Edizioni con la mia ultima lettura, "Una vacanza per amare ancora", di Elena Russiello. Vi dico solo che l'ho iniziato e terminato nel giro di un pomeriggio.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Tu ne sei ancora innamorata?"

Amore o abitudine. Questo è il dilemma!
Dovrei, vorrei, ma la verità è che non lo so più.
Sento di non avere il controllo della mia vita, a parte quando si tratta del mio lavoro.

Mia aveva un sogno, da bambina, aiutare il prossimo e combattere contro le ingiustizie. Per questo, quando consegue la laurea in giurisprudenza, sente di avere finalmente raggiunto una parte del suo obiettivo. La sua carriera è in continua ascesa, sembra che niente possa fermarla. Vive per il suo lavoro tralasciando il resto. Il suo fidanzato, Gianluca, inizia col tempo a soffrire di questa situazione..Mia non è più la ragazza di un tempo e, stanco di essere costantemente messo in secondo piano da lei, decide di lasciarla.

"Per essere felici, felici davvero, ci vuole amore.
Ma prima di tutto bisogna essere in grado di amare, e io non ne sono capace."

Da quando Gianluca l'ha lasciata, qualcosa è cambiato in lei. Come ha potuto essere così sciocca? Come ha potuto trascurare così tanto gli affetti? Quello che ci vuole è partire per un po' e il viaggio, che aveva organizzato con Gianluca, è l'occasione ideale per staccare la spina. Peccato che anche il ragazzo la veda allo stesso modo e non vuole rinunciare alla sua metà. Partiranno insieme alla volta di Innsbruck e affronteranno, una volta per tutte, i problemi che li hanno portati ad odiarsi l'un l'altro.

"L'amore è un miracolo. Amare, rischiare, mettersi in gioco, affidarsi completamente a una persona e permettergli di ferirci sono gli atti più coraggiosi che compiremo in tutta la nostra vita. Questo è il miracolo più grande."

La convivenza forzata, l'atmosfera magica di Innsbruck, il clima di S. Valentino nell'aria saranno in grado di aiutare questa coppia ad amarsi ancora?

Iniziato per caso, mi ha appassionata sin dalle prime pagine.
La storia di Mia e Gianluca non è tutta rosa e fiori, anzi. Nonostante la pazienza infinita di Gianluca, Mia ce la mette davvero tutta per distruggere la loro storia. Hanno due caratteri opposti e aspirazioni diverse, Mia subisce un profondo cambiamento nel corso del libro mostrandosi prima dura e insensibile, poi dolce e vulnerabile. Gianluca è innamoratissimo di lei, su questo non ci sono dubbi, è un moderno principe azzurro, l'uomo che tutte sognano. L'autrice non regala subito momenti sdolcinati, ma fa penare un po' il lettore che tifa spudoratamente per questa coppia. Bellissima l'ambientazione, una cornice perfetta per la (ri)nascita di un amore.
La prosa della Russiello è scorrevolissima, il libro si divora in poche ore, stile curato ma fresco e coinvolgente. Consigliato alle lettrici più romantiche e sognatrici, perfetto da portare in vacanza o per sognare qualche ora nella comodità di casa vostra.
Un altro successo per la Butterfly Edizioni, promosso!



sabato 17 giugno 2017

Recensione "Infinito come il mare" di Lena Manta

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di "Infinito come il mare", una storia struggente MA, per fortuna, a lieto fine.
Buona lettura!

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LA RECENSIONE:

"A un tratto la sua attenzione fu attirata da un uomo con i capelli neri e gli occhi color smeraldo, che si trovava poco lontano. Gli lanciò un'occhiata, che lui non esitò a ricambiare.
Anche se le era sconosciuto, non appena il cuore cominciò ad accelerare il battito, capì che era l'uomo dei suoi sogni."

Clelia Agapinòs, è la figlia di un ricco ereditiere ed è nata e cresciuta a Corfù.
Con il padre non ha mai avuto un gran rapporto in quanto è a 'causa' sua se la madre è morta. Il fatto di somigliarle come una goccia d'acqua non ha aiutato affatto l'uomo ad avvicinarsi a lei. Bisognosa di affetto e di accettazione, si concede alla corte serrata di un uomo molto più grande di lei, nonostante nella sua vita ci sia Pavlos, un ragazzo che la ama con tutto se stesso e che sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa per lei.

"Oggi è come se a un tratto mi si fossero aperti gli occhi, come se l'incantesimo di cui ero vittima si fosse sciolto nel giro di pochi istanti. E adesso per la prima volta vedo tutto con chiarezza. Capisci a che livelli di abiezione sono caduta? Ti rendi conto dell'inganno che ho dovuto subire? Quanti anni della mia vita ho perduto?"

Ogni donna meriterebbe un Pavlos, ma Clelia è totalmente sotto l'influenza di Nikiforos, il quale non fa che mentirle solo per tenerla buona e tenere il piede in due scarpe. Pavlos, dal canto suo, fa davvero di tutto per dimostrarle quanto la ama.. arriva persino ad accettare il fatto di essere solo il suo confidente e, per anni, è costretto ad ascoltare le sofferenze della donna che ama più della sua vita. Nulla riesce a distogliere Clelia da quest'amore malato.

"Si avvicinò senza esitare alle labbra di Clelia, che non si ritrasse. Quel bacio era l'unica cosa che avesse sognato in tutti quegli anni. Unirono le labbra affamate e si cinsero in un abbraccio mentre il respiro usciva affannoso, concitato, e il tempo e lo spazio perdevano significato."

Dopo anni di sofferenze, emotive e fisiche, Clelia si rende finalmente conto di tutti gli errori commessi. Non si può tornare indietro, purtroppo, la vita scorre in un solo e incontrovertibile senso di marcia ma, forse, non è ancora tardi per porre rimedio ai suoi sbagli.

Questo è stato un romanzo davvero molto intenso, non sempre in maniera positiva. 
Non mi sono trovata per nulla in sintonia con Clelia, non riesco ancora a credere quanto sia dovuta cadere in basso prima di risalire. Non ho capito le sue scelte e non ho trovato alcun motivo per giustificarle, se non la pura follia e la totale mancanza di amor proprio. Stessa linea di giudizio per Nikiforos. Per quanto riguarda gli altri personaggi, ho amato incondizionatamente Pavlos! E' un protagonista straordinario dalle mille qualità e sfaccettature, sono felice che abbia avuto il suo lieto fine..nonostante tutto. Altro punto che ho apprezzato molto, è l'ambientazione: l'isola di Corfù viene descritta molte volte e da varie prospettive, donandoci immagini davvero suggestive.
L'autrice ha un prosa scorrevole ed elegante, si legge con piacere. La narrazione è ricca di dettagli e non tralascia alcun aspetto della storia e dei personaggi. Non vi spaventate per le tante (forse troppe?) pagine di struggimento totale, perché sarete ricompensati nell'epilogo!
Nel complesso, lo promuovo ma non a pieni voti.





venerdì 16 giugno 2017

[Italian Version] 10 cover che vi toglieranno il fiato



Buongiorno lettori,
ad inizio settimana vi ho proposto un articolo, che avete apprezzato moltissimo, sulle cover più belle in circolazione nel panorama internazionale.
Ebbene, oggi voglio proporvi la versione made in Italy, con le cover di libri italiani al 100% che mi piacciono da morire.
Buona... 'visione'!


Shake my colors


Mi piacciono i colori e i contrasti di una cover che rappresenta perfettamente la storia che racchiude.
Complimenti alla Sperling!

Dentro soffia il vento


Devo ammettere che la Neri Pozza sforna sempre ottime cover, ma questa è una di quelle che preferisco. Tra l'altro, dal vivo, rende ancora di più!


L'alba della cacciatrice


Questa cover non ha nulla da invidiare a quelle straniere e mi piace moltissimo.
Ottimo lavoro Catnip Design (la bravissima grafica che ha realizzato anche il blog <3)


Non fa più rumore


Elisa Gioia torna in libreria con cover che spacca!
I toni pastello la rendono delicata e assolutamente d'impatto.
Mi piace molto!


Per Addestrarti


Nero e rosso, l'abbinamento vincente per il primo capitolo della nuova trilogia dark romance di Chiara Cilli.


Una mamma


Una storia dolcissima e una copertina deliziosa.
Sono particolarmente legata a questa cover perché nella quarta ci copertina c'è una mia citazione. 💓


Nyctophobia


Amo molto le cover della Dunwich Edizioni, ma questa è una delle mie preferite!


Splendi più che puoi


Rispetto alle altre, è sicuramente una cover più semplice e meno elaborata, ma infonde molta tranquillità.


Alice from Wonderland


Una delle mie cover preferite di sempre.
Amo i colori e tutti gli elementi presenti in copertina.
E' la cover perfetta per una storia come quella di 'Alice from Wonderland'.


Schegge di ricordi


Non potevo non inserire anche la cover di 'Schegge di ricordi'!
Assolutamente perfetta!



Allora, vi sono piaciute queste dieci cover nostrane?
Quale avete preferito?
Aspetto i vostri commenti!















giovedì 15 giugno 2017

[Review Party] "La morte è cieca" di Karin Slaughter

Buongiorno lettori,
oggi torno a parlarvi di una delle indiscusse regine del thriller, Karin Slaughter, che torna in libreria con "La morte è cieca". Il libro è edito da HarperCollins Italia e ci permetterà di conoscere Sara Linton, pediatra e coroner, nel primo libro dedicato alla cittadina di Grant County.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Devi trovare il colpevole."

"Lo so."

"No, Jeffrey. Dietro quest'aggressione c'è un rituale, non è un omicidio casuale. Guarda il suo corpo, pensa a come è stata lasciata. Chiunque abbia ucciso Sybil Adams ha pianificato tutto con grande meticolosità. Sapeva dove trovarla, l'ha seguita in bagno. Abbiamo a che fare con un omicidio eseguito con metodo da qualcuno che voleva comunicare qualcosa."

Quando Sara Linton, pediatra e coroner di Grant County, ritrova il corpo martoriato di Sybil Adams in un bagno di un ristorante, è subito chiaro che non si tratta di un semplice caso di stupro sfociato in un omicidio. La posizione della vittima, le torture indicibili che le sono state inferte, suggeriscono piuttosto un quadro più complicato e più pericoloso. L'assassino non ha agito d'istinto ma ha scelto con cura la sua vittima e ha fatto in modo di lasciare dei segni inequivocabili per dare un messaggio. Per Sara, non si tratta di un episodio isolato, ma di un killer pronto ad uccidere ancora.

"Per la prima volta in vita sua, era alla totale mercé di un uomo. Sentiva un vuoto che soltanto lui poteva riempire. Avrebbe fatto qualsiasi cosa le avesse chiesto. Avrebbe esaudito ogni suo desiderio."

Sara non è l'unica a voler stanare il colpevole. una delle vittime, infatti, è la sorella di una delle migliori detective della città decisa a fare giustizia e a stanare il killer.
Anche Jeffrey, capo della polizia ed ex marito di Sara, vuole chiudere le indagini al più presto. Per la prima volta, le strade della sua piccola cittadina non sono sicure ed è disposto a tutto pur di non rischiare che l'orrore si ripeta.

"Non voglio perderti, Sara."

"Mi hai già persa."

"No. Non ti ho persa. So che è così, altrimenti adesso non saresti vicino a me. Saresti laggiù, a dirmi di andarmene."

Parallelamente alle indagini, Sara e Jeffrey devono fare i conti anche con gli strascichi lasciati dalla fine del loro matrimonio. Jeffrey non vuole e non può rassegnarsi, Sara ha voglia di guardare oltre ma, allo stesso tempo, non riesce a lasciarlo andare. Il tempo scorre e, quando ad essere rapita sarà una donna a loro molto vicina, i due dovranno spingere al massimo per trovarla in tempo e salvarla.

Ho una vera e propria adorazione per Karin Slaughter, amo il suo modo di scrivere e i suoi libri durano sempre troppo poco. I personaggi di questa nuova storia mi sono piaciuti moltissimo, soprattutto quello di Sara Linton, sono felicissima del fatto che sia solo il primo libro di una serie in cui sarà protagonista, ci sono ancora molti lati del suo carattere che non vedo l'ora di scoprire ed esplorare. Ho apprezzato anche Jeffrey soprattutto per la caparbietà con cui tenta di riconquistare Sara, pur ricevendo solo porte in faccia. Tra loro c'è sicuramente qualcosa ancora in corso, ma il tutto viene appena accennato in modo quasi velato. Il vero fulcro è l'assassino e la modalità con cui sceglie e uccide le vittime, ho amato da matti tutte le parti tecniche/scientifiche in cui l'autrice è riuscita, comunque, ad essere chiara ed esaustiva nelle spiegazioni. E' evidente il lavoro di ricerca e approfondimento che c'è stato dietro. Epilogo ben riuscito, ho capito solo all'ultimo l'identità del colpevole godendomi a pieno ogni passaggio e colpo di scena. Come vi accennavo, lo stile dell'autrice è travolgente e coinvolgente al massimo, ho divorato il libro in un solo giorno, trascinata in un vortice di suspense e mistero. Se amate i thriller, non potete proprio farvi sfuggire questa storia!



mercoledì 14 giugno 2017

[Presentazione] "L'isola del destino" di Daisy Raisi

Buon pomeriggio cuori librosi,
volevo parlarvi di un nuovo libro della collana Youfeel di Rizzoli, perfetto da portare in vacanza o sotto l'ombrellone.
Si tratta de "L'isola del destino" di Daisy Raisi.
Buona lettura!


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LA SINOSSI:

A volte gli appuntamenti più importanti non sono in ufficio Antony Evans ha basato tutta la sua vita sulla corsa al successo; apparentemente ha un cuore di ghiaccio ma, in realtà, nasconde una grande paura a lasciarsi andare. Costretto a una vacanza forzata a Lipsi, nell'Egeo, dimentica presto il grigio di una vita frenetica, conquistato dai colori della splendida isola della mitica ninfa Calypso. Un luogo magico dove tutto sembra riprendere senso e forma. Una strana profezia, l'incontro con un bambino vivace e con un vecchio saggio, una affiatata e matura coppia di artisti. E poi Patricia e Pam, l'una spregiudicata e sensuale, l'altra dolce e misteriosa. Un incredibile colpo di scena, un segreto svelato… Il destino del duro e inavvicinabile Antony Evans cambierà per sempre. Perché nessuno vive solo per sé.


Guarda il booktrailer → QUI

Recensione "Nerve" di Jeanne Ryan

Buongiorno cuori librosi,
oggi voglio parlarvi di "Nerve", un romanzo di Newton Compton che lancia un allarme/messaggio attualissimo sull'uso sconsiderato dei social e sull'inesistente moralità dei giovani di oggi.
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Perché pagare per assistere quando posso essere pagata per giocare?
Ne ho abbastanza di stare in disparte a guardare gli altri."

Un gioco a premi, sfide da affrontare e premi 'ad hoc' per ogni concorrente. Questo è il magico mondo di Nerve, ogni anno milioni di spettatori pagano per assistere alle sfide e tanti fortunati giocatori vincono premi fantastici. Quando Vee viene selezionata per prendere parte al gioco, dopo un'iniziale titubanza, scopre di essere disposta a sopportare sfide incredibili per ottenere cellulari di ultima generazione, spese folli nel suo negozio preferito o un paio di scarpe costosissimo ed esclusivo.

"E' incredibile pensare che poche ore fa ero imbronciata dietro a un sipario polveroso a guardare la mia migliore amica che mi pugnalava alle spalle. E adesso invece? Premi, divertimento e magari soldi. E soprattutto, un ragazzo bellissimo che mi guarda come se fossi una caramella. Adoro questo gioco."

A rendere tutto ancora più interessante, è il suo compagno di coppia, Ian.
Le sfide che i due affrontano diventano sempre più difficili ma sia queste ultime che i premi, sembrano essere scelti apposta per loro. Come riesce il sistema di Nerve a scoprire centinaia e centinaia di informazioni sulla loro vita? Semplice, attraverso i social. Ogni singola foto o frase postata, viene ora ritorta contro di loro in un gioco che rischia di metterli seriamente nei guai.

"Non sei la ragazza che credevo che fossi."

Non sono neanche la ragazza che io credevo di essere. Non so chi sono. 
Sono solo la persona che segue Ian fuori dal teatro a testa bassa.

Il confine tra gioco e realtà diventa sempre più labile, fino a quando le due realtà non si fondono totalmente e Vee non si sente realmente minacciata nella sfida finale.
In un mondo di finzione e spettacolo, riuscirà a tirarsi fuori dai giochi prima di rischiare grosso veramente?

'Nerve' mi ha aperto un mondo su un fenomeno attualissimo come la dipendenza dei giovani da social e vite irreali. Un mondo in cui si è disposti a tutto, o quasi, per un cellulare di ultima generazione piuttosto che un set di trucchi professionale. Come siamo arrivati a questo? E quali sono le conseguenze di queste tendenze? Vee e Ian sono le cavie di questo esperimento, sfida dopo sfida, diventano più audaci e più sconsiderati in nome di un 'gioco' che rischia di distruggere le loro vite e i loro rapporti con amici e parenti. Mi piace molto l'idea e il messaggio che c'è dietro questo libro e credo che faccia molto riflettere sia i giovani che gli adulti. L'autrice cattura completamente l'attenzione del lettore, lo coinvolge e sconvolge mostrando la verità scritta nero su bianco. 
Ho apprezzato sia Vee che Ian, entrambi si sono dimostrati dei personaggi interessanti e innovativi. Ora sono curiosa di vedere il film tratto dal romanzo, ma vi consiglio assolutamente di dare un'occhiata a questo libro.