sabato 30 settembre 2017

- Sorpresa -

Buonasera cuori librosi miei!
da tantissimo non organizzavo un giveaway qui sul blog ed è arrivato il momento di rimediare.
In palio, come sempre, un bellissimo romanzo uscito da pochissimo.
Continuate a leggere per scoprire di che libro si tratta e come fare per partecipare!



Il libro in palio è l'ultimo romanzo di Kerry Lonsdale, "Le cose da dimenticare".
Per provare ad adottare la copia, vi basterà compilare il form sottostante con i dati richiesti.


a Rafflecopter giveaway

Buona fortuna a tutti! 🍀

Recensione "La libreria di Piazza delle Erbe" di Eric De Kermel

Buongiorno lettori,
oggi parliamo di un romanzo che apprezzerete sicuramente moltissimo se amate i libri e la lettura!
Sto parlando di una delle ultime uscite di Newton Compton, "La libreria di Piazza delle Erbe".
Buona lettura!

Acquistalo, QUI

Appena Nathalie ha messo piede a Uzès, un piccolo borgo turistico nel Sud della Francia, si è subito innamorata del luogo. La vecchia cattedrale, il castello, le piazze inondate di sole e soprattutto la gente, accogliente e ospitale. E quando ha visto il cartello “vendesi” sulla libreria della piazza centrale, non ha resistito e ha deciso di cambiare vita trasferendosi lì. Così, in breve tempo, la sua libreria è diventata un punto di riferimento per gli abitanti, e Nathalie ha assunto il ruolo di confidente, guida e mediatrice per tutti coloro che vanno a trovarla per una chiacchiera o un consiglio. Da Cloé, un’adolescente in conflitto con la madre, a Bastien, che è alla ricerca del padre, passando per Tarik, il soldato rimasto cieco in guerra, e molti altri ancora. Un buon libro è un rimedio per molti mali, e per ciascuno di loro Nathalie conosce il libro giusto...

Non capita spesso di trovare un romanzo a tema 'libroso', che non sia scontato e già visto e rivisto.
Eric De Kermel ci regala una storia deliziosa e per nulla banale basata sui libri e sull'insegnamento che ognuno di noi può trarre dalla loro lettura. La nostra cara Nathalie è una bravissima padrona di casa, non è un personaggio saccente, nonostante l'invidiabile cultura in materia di libri, non è invadente ed è la libraia che tutti vorremmo.

Ho una marea di amici che sognavano di aprire una libreria,
come tanti desiderano un bed and breakfast.
Sono sogni protettivi, talvolta sotto forma di fuga...
Ripararsi tra i libri oppure tra le alte mura...
Penso che i libri siano capaci di aprire nuovi orizzonti rispetto alle mura.

L'ambientazione del romanzo contribuisce alla magia che regna intorno alla libreria. Ogni personaggio ne esce arricchito e arricchisce un po' di più anche Nathalie (e non in termini puramente economici). La storia è come una piccola serie di racconti, con vari e diversi protagonisti, perfettamente legati tra loro. E' stato affascinante scoprire libri e autori su argomenti a me sconosciuti o poco noti. Provvidenziale, nell'epilogo, la lista completa di tutti i libri nominati all'interno del romanzo.

Devo molto alle mie letture.
E' grazie a quelle che sono cresciuta e ho trovato la mia strada,
è tramite i libri che ho potuto vedere il mondo non soltanto attraverso i miei occhiali
ma anche dalla prospettiva di chi mi ha aperto ad altri universi,
ad altre epoche.

Lo stile dell'autore è elegante e piacevole da leggere. 'Purtroppo' la lettura scorre via in un lampo.
O, forse, quando ci si trova davanti a simili delizie si ha questa impressione.
Da appassionata di libri, quale sono, ho apprezzato moltissimo il romanzo e spero, proprio come Nathalie, di coronare il mio sogno prima o poi.
Una storia da non perdere!




venerdì 29 settembre 2017

[Review Party] "Virginia" di Lucrèce




Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un carinissimo picture book edito da 'Hop! Edizioni' e firmato da Lucrèce.
Il libro è dedicato alla famosa autrice  del '900, Virginia Woolf, ed è una delizia per occhi e mente.
Buona lettura!



E' bello rilassarsi leggendo e, con un picture book, il piacere è doppio.
Ho letteralmente amato questo lavoro di Lucréce sulla vita di Virginia Woolf, una delle autrici inglesi più importanti del '900.
La mia conoscenza dell'autrice era ferma alle reminiscenze liceali e alla lettura della sua opera "La signora Dalloway", perciò è stato bellissimo immergermi tra le colorate e interessanti pagine del libro.

"Non c'è cancello, nessuna serratura, nessun bullone
che potete regolare sulla libertà della mia mente."



Ho scoperto una personalità davvero interessante e all'avanguardia dietro questa autrice.
Ho anche ammirato, per certi aspetti, la sua battaglia per ottenere l'emancipazione del genere femminile in un'epoca in cui nessuno era pronto per certi cambiamenti. Una mente geniale, la sua, e un bisogno viscerale di scrivere e raccontarsi attraverso i suoi romanzi.
I libri sono, infatti, l'unico mezzo con cui può esprimere veramente tutti i suoi pensieri e i suoi sogni.

"Nell'ozio, nei sogni, la verità sommersa
viene qualche volta a galla."

L'animo tormentato di questa donna viene descritto con delicatezza estrema da Lucréce che ne illustra i tratti fondamentali, permettendo al lettore di inquadrare e comprendere la vita e l'anima di Virginia Woolf. Questa biografia illustrata non è per nulla pesante o prolissa.
Le illustrazioni sono il vero punto forte del libro e rendono questo lavoro unico e ben riuscito.
Penso sia uno dei migliori picture book che abbia mai visto/letto. 
Grazie a Lucréce ho scoperto, divertendomi, lati nascosti di un'autrice che non avevo considerato abbastanza. Conto di rimediare alle mie mancanze prossimamente, ma intanto vi consiglio assolutamente di procurarvi una copia del libro.
Non ve ne pentirete!



[Review Tour] "Volevo essere la tua ragazza" di Meredith Russo

Buongiorno lettori,
oggi ospito il review tour di una storia che mi ha colpita moltissimo.
Si tratta del romanzo di Meredith Russo, "Volevo essere la tua ragazza".
Buona lettura!



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'Volevo essere la tua ragazza' è stata una sorpresa. Amanda mi è arrivata dritta al cuore, insieme alla sua dolorosa storia fatta di rifiuti e sofferenza.
Non sono molti i libri che affrontano temi sul mondo dei trangender per questo non sapevo cosa aspettarmi. L'autrice mi ha conquistato fin dalla premessa iniziale, non sono riuscita a staccarmi dalle pagine. Amanda è una ragazza speciale, e non soltanto per il suo trascorso, in lei ho riscontrato una bontà d'animo fuori dal comune, un forza nascosta nel combattere un mondo che non l'ha mai accettata per come era. 

Sollevai il braccio e guardai il braccialetto che avevo al polso.
Diceva che il mio nome era Andrew Hardy. 
Se fossi morto, mi venne in mente, sulla mia lapide avrebbero scritto Andrew.
E se tuo figlio ti dicesse di essere tua figlia?

Non oso nemmeno immaginare cosa si possa provare a stare in un corpo che non si sente proprio, solo chi ha vissuto una situazione analoga può farlo. Anche in questo caso, ringrazio l'autrice per avermi reso partecipe, attraverso Amanda, del lungo calvario che queste persone devono affrontare solo e unicamente per poter essere se stessi. 
Viviamo, in prima persona, tutto il percorso vissuto da Amanda e dalla sua famiglia e vi assicuro che è un racconto molto, molto toccante. Ho amato Grant e le ragazze, si sono dimostrati dei personaggi leali e sinceri pur esprimendo tutti i dubbi di noi persone estranee a questo mondo.

Ero grata anche soltanto di essere lì con lui in quel momento.
Ma con la testa stavo già correndo, immaginavo un futuro che non
mi ero praticamente mai permessa di prendere in considerazione.

La narrazione è coinvolgente e molto delicata. Non era un compito semplice parlare e raccontare un tema così complesso e inserirlo in un contesto altrettanto complicato come può esserlo una scuola piena di adolescenti dalla battuta facile. Non aspettatevi, comunque, un romanzo pesante o troppo serioso, l'autrice ci riserva anche momenti ironici e romantici senza perdere di vista l'importanza di un passato come quello di Amanda.

Capii che non mi dispiaceva più essere viva.
Mi meritavo di vivere.
Meritavo di trovare l'amore.
Ora lo sapevo, ora ci credevo: 
meritavo di essere amata.

Un romanzo che mi ha fatto prendere consapevolezza su tante cose e mi ha aperto gli occhi su un mondo che conoscevo solo superficialmente. Credo sia una storia da leggere per comprendere meglio il nostro prossimo, per non giudicare dalle apparenze e rispettare le storie e i trascorsi di chi ci circonda.
Io l'ho divorato e apprezzato molto per cui non posso che consigliarlo!


Tantissime mie colleghe blogger hanno letto il romanzo insieme a me.
Qui trovate gli altri appuntamenti per scoprire nuovi punti di vista sul libro :)



giovedì 28 settembre 2017

[Cover Reveal] "Tra le tue braccia" di Elena Russiello

Buon pomeriggio,
oggi ho il piacere di ospitare il cover reveal del prossimo romanzo di Elena Russiello, "Tra le tue braccia".



L'amore ha bisogno della fiducia, talvolta è insopportabile, si fa insistente...

La vita non va sempre come pensiamo o speriamo, ad un tratto tutto quello che si è sempre desiderato non è più quello che si vuole e Ryan Evans lo sa bene. La sua esistenza viene nuovamente sconvolta dal suo ex allenatore di football che gli propone di allenare la nuova squadra del campus e da Leila, una ragazza enigmatica e disinibita che piomba nella sua vita portando problemi e complicazioni.
Hope Lee è schietta, ha un carattere difficile e ha il difetto di non chiedere mai aiuto ma di darlo incondizionatamente. È una ragazza che ha imparato a fare i conti con la vita troppo presto e, messo un punto al suo passato difficile, abbandona la donna che negli ultimi anni è stata la sua famiglia, per dimostrare agli altri, ma sopratutto a se stessa, che può farcela da sola.

Ryan e Hope si troveranno a fare i conti l'uno con la presenza costante dell'altra, ben presto si renderanno conto che hanno passato troppo tempo lontani, cercandosi, desiderandosi, e che ora è tempo di smetterla. Non sanno però che il passato può tornare prepotente e che distruggerli può essere facile se non sono insieme.
Niente è come sembra, le persone nascondono la verità, celandosi dietro bugie, omissioni e sotterfugi. Tutti i segreti verranno a galla, tenteranno di allontanarli, di dividerli per sempre, e sarà difficile per entrambi non cedere alle ombre del cuore.

L'indifferenza genera attrazione e quest'ultima è un'arma a doppio taglio: il solo sesso tra persone, forse destinate, fa presto a tramutarsi in amore e più urli al cuore di lasciar perdere più lui resta frastornato dai sentimenti, accorcia le distanze di sicurezza e fa deporre le armi.





Recensione "La distanza tra le stelle" di Lily Brooks-Dalton

Buongiorno lettori,
esce oggi per la Nord, un romanzo appassionante ambientato nelle lande desolate dell'Artico.
Io ho avuto il piacere di leggerlo in anteprima e non vedo l'ora di parlarvene.
Buona lettura!


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Augustine ha dedicato la sua esistenza allo studio delle stelle. Non ha mai avuto una famiglia, né un vero amore; ha invece sempre avuto il suo telescopio, lassù, in un osservatorio astronomico nell'Artico. Così, quando scatta un allarme e gli altri scienziati vengono richiamati a casa, lui rifiuta di seguirli: è vecchio, non ha nessuno cui tornare, e ha scorte sufficienti per il tempo che gli resta. Poi le comunicazioni con l'esterno si interrompono e ad Augustine non rimane che guardare il cielo. E attendere. Sully ha sacrificato tutto per diventare astronauta. E la missione dell'"Aether" è stata un successo: lei entrerà nella storia come il primo essere umano ad aver raggiunto l'orbita di Giove. Eppure, quando l'astronave è ormai vicina all'atmosfera terrestre, le comunicazioni con la base s'interrompono. Atterrita, Sully lancia un SOS, sperando che qualcuno lo raccolga. E qualcuno, nell'angolo più remoto della Terra, risponde. Grazie a quel filo invisibile, la distanza siderale tra Sully e Augustine si colma e le loro solitudini s'intrecciano in un rapporto cui entrambi si aggrappano come naufraghi, lontani eppure vicinissimi, entrambi spaventati e stupiti dalla realtà che devono affrontare. E, mentre il mondo sembra scivolare in un silenzio assoluto, i due riscopriranno il vero significato della vita e soprattutto della speranza.


Il mondo dello spazio esercita sempre un certo fascino e, con questo libro, è impossibile resistere al richiamo. La scelta dei protagonisti è molto inusuale: da un lato abbiamo un uomo ansioso di congedarsi dalla vita e che non prova alcun interesse per essa; dall'altra, una madre che decide volontariamente di abbandonare la famiglia per una missione rischiosa e azzardata lunga ben due anni. Insomma, nessuno dei due manifesta comportamenti 'normali', e questa è la caratteristica che più incuriosisce.

L'universo era l'unica cosa che riuscisse a suscitare in lui sentimenti forti.
Forse era amore, però non l'aveva mai definito così.
La sua vita era stata una passione divorante e a senso unico per il vuoto
e la pienezza dell'universo.
Non c'era stato spazio, né tempo, per amanti minori.

L'unico comune denominatore, tra i due, è l'amore per la scienza e lo spazio. Per buona parte del libro, condividono anche un'esperienza di isolamento dal mondo: Sully per ovvi motivi, Augie per scelta personale e per una non meglio identificata guerra apocalittica che ha coinvolto la Terra. Possiamo definirli due superstiti che, per un breve periodo, uniranno le loro solitudini anche se separati da galassie di distanza.

Non sapeva nemmeno da dove cominciare, né cosa avrebbe detto
quando si fossero rimessi in contatto, ma non gli sembrava importante.
Voleva solo ascoltarla ed essere ascoltato. Avere un momento di onestà,  dopo tutto quel tempo. Solo uno.

Una cosa che mi ha profondamente colpita, è la tranquillità con cui Lily Brooks - Dalton ci racconta uno scenario così drammatico. Se mi trovassi su una navicella spaziale senza la certezza di tornare a casa o intrappolata in un osservatorio nel gelido Artico, penso che l'isteria avrebbe la meglio sui miei nervi, invece il romanzo ha un effetto calmante e tranquillizzante. E' curioso scoprire piccoli tasselli di vita e momenti di riflessione interiore di questi due personaggi.
Vorrei potervi dire di più, ma è difficile farlo senza rivelarvi troppo perciò mi limito a dire che si tratta di una storia particolare ed emozionante, scritta benissimo e molto, molto piacevole da leggere.
La consiglio!



mercoledì 27 settembre 2017

Recensione in ANTEPRIMA "The Shadow Gate- Eden" di David Falchi

Buon pomeriggio lettori, oggi vi parlo del nuovo libro di David Falchi in uscita, Venerdì 29 settembre, per Dunwich Edizioni. Buona lettura!

Acquistalo,

Eden.
Un nome paradisiaco per un posto partorito dalla mente di un essere infernale. Non sapevamo che saremmo arrivati lì, una volta attraversato il portale. Ma non avevamo scelta. C’era una ragazzina scomparsa da ritrovare, un’esca troppo perfetta perché potessimo resistere.
Eden.
Un luogo dove la mia magia e le mie protezioni non avevano più alcun potere, dove gli spiriti erano tangibili quanto gli esseri viventi. Un luogo dove Lerner era capace di esistere fuori dallo specchio.
Eden.
Il punto d’inizio di un viaggio che ci avrebbe portati oltre i confini del tempo e dello spazio.


Quando scopro che la Dunwich Edizioni pubblicherà un nuovo libro di David Falchi sono sempre curiosissima di scoprire quali avventure affronteranno Marcello Kiesel, il flagello di ogni entità soprannaturale, e il suo fido aiutante (nonché amore della mia vita) Lerner, uno spettro condannato a vivere in uno specchio dove divora spiriti mostruosi. Questo libro ci presenta tutta una serie di novità che ho apprezzato particolarmente. Chi segue la serie, ritroverà volti noti ma tante nuovi personaggi avvolti nel mistero e tutti da scoprire.

Non eravamo pronti. Nessuno di noi.
Il silenzio con cui scivolammo nel passaggio scavato nella cantina ne era un chiaro segno.
La barriera brillava come una piccola stella davanti ai nostri occhi,
come a sfidarci a procedere.
Le cose, ad Eden, sono diverse. Ma non vi aspettate richiami ai bucolici paesaggi biblici sul regno perfetto, anzi. L'autore si è impegnato molto nel conferire un aspetto tenebroso a questa città di non morti pronti ad invadere il mondo. La cosa che mi colpisce sempre, dei romanzi di Falchi, è che vengono costruiti in un'ottica credibile e coerente. Il confine tra realtà e fantasy è molto labile sia nelle ambientazioni che nei personaggi. Tanto è vero che lo stesso Marcello Kiesel non è propriamente un essere umano, pur essendo un rappresentante di questa categoria.



Non ti fidi di me adesso, Kiesel?

Ma lo facevi fino a quando ero nello specchio.
Che c'è, ti piacciono i cani soltanto quando sono al guinzaglio?

Finalmente, si è avverato il mio sogno di vedere Lerner fuori dallo specchio ma, mai come in questo libro, ho temuto per il rapporto con Kiesel. Per la prima volta, infatti, i due protagonisti principali si affrontano in campo neutro e ad armi pari, è stato interessante vedere l'evoluzione della loro storia d'amore ed odio. Come sempre, non tutti i segreti sono stati svelati e, nonostante un epilogo soddisfacente, non vedo l'ora di immergermi ancora nel nuovo progetto che l'autore ha immaginato per noi.

Ero partito in compagnia degli uomini migliori
con cui potessi affrontare una missione.
Ora mi ritrovavo da solo.
Klaus disperso e Lerner... perso anche lui.
Non capivo, ma era evidente che le parole non sarebbero servite.
La decisione era già stata presa.
Una storia piena di azione e colpi di scena, rivelazioni che vi lasceranno col fiato sospeso e momenti carichi di suspense. David Falchi non si è risparmiato e ci ha regalato l'inizio di una nuova e promettente avventura letteraria. Consigliatissimo, soprattutto agli amanti del fantasy!

Review Party "Le cose da dimenticare" di Kerry Lonsdale

Buongiorno lettori,
oggi ospito il review party dedicato al romanzo di Kerry Lonsdale, "Le cose da dimenticare", edito da Leggereditore. Ho preparato anche qualche estratto per stuzzicare un po' la vostra curiosità.
Buona lettura!

Ho apprezzato moltissimo questo nuovo romanzo di Kerry Lonsdale e l'evoluzione dei personaggi.
Pur essendo il secondo libro di una serie (vi parlo del primo, QUI) si può tranquillamente leggere anche da solo e vi consiglio di farlo perché una storia molto, molto interessante.
Il protagonista assoluto è un uomo che si trova alle prese con un dualismo difficile da sostenere in quanto le sue due identità non coesistono ma si annullano l'una con l'altra.
Quando è nei panni di James Donato, ama Aimee ed è impegnato e sventare i loschi affari di famiglia; quando è Carlos Dominguez ha una famiglia amorevole e una carriera di pittore in un altro paese. E' affascinante vedere come l'autrice sia riuscita a destreggiarsi con facilità tra i due ruoli senza tradirsi o cadere in contraddizione.


Le due protagoniste femminili, Natalia e Aimee, non possono fare altro che stare a guardare e subire il cambiamento di ruolo. Avevo apprezzato molto Aimee nel primo romanzo e ho trovato ulteriori conferme positive in questo libro. Natalia è stata una vera rivelazione e pur essendo molto diversa, sia fisicamente che caratterialmente, da Aimee, è una donna altrettanto giudiziosa e forte.
La famiglia Donato viene definitivamente demolita per poi trovare un accenno di redenzione sul finale che, devo dire, è arrivato inaspettato. 

La trama è un susseguirsi di salti nel passato facilmente posizionabili su un'ipotetica linea temporale grazie all'intestazione che li precede. Si segue con piacere grazie alla narrazione scorrevole e coinvolgente dell'autrice. Come vi accennavo all'inizio, potete leggerlo anche se non avete letto il primo in quanto i tratti principali e salienti della storia vengono ripresi anche in questo libro.
Per avere una visione più completa sui personaggi vi consiglio, comunque, di recuperare anche la lettura del precedente.
Lo consiglio!


Continuate a seguirci per scoprire i pareri delle mie colleghe e curiosi approfondimenti sul libro!




martedì 26 settembre 2017

Recensione "Ci vediamo un giorno di questi" di Federica Bosco

Buongiorno a tutti,
voglio parlarvi dell'ultimo libro di Federica Bosco. Una storia che mi ha emozionata moltissimo come non mi accadeva da tempo.
Buona lettura!


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A volte per far nascere un'amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po' di responsabilità nei giorni dell'amica dominati dal caos. Un'equazione perfetta. Un'unione senza ombre dall'infanzia alla maturità, attraverso l'adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un'esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest'ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.

Un proverbio famoso recita così: "Chi trova un amico, trova un tesoro". E Ludovica e Caterina ne sono la prova vivente. Mi ha colpita subito la diversità di queste due protagoniste. Una riflessiva, timorosa e remissiva; l'altra un uragano di idee, allegria e una vita vissuta al mille per mille. Non ho preferito l'una o l'altra, ma ho apprezzato moltissimo i pregi e difetti di entrambe. Sono due donne molto umane e realistiche, non sono per nulla stereotipate e la loro amicizia è vera e sincera, nonostante gli alti e bassi.

Nel mio mondo pieno di spigoli lei era una piacevole imbottitura.
Perché a me la vita metteva sempre un po' in soggezione,
come se fossi sua ospite e non volessi disturbare,
mentre Cate non si faceva nessun problema a camminarle sui tappeti
con le scarpe sporche.

Il rapporto tra le due è il perno centrale del romanzo, è un'amicizia che cresce e affronta gli ostacoli più diversi. Mi è piaciuto vedere il percorso in evoluzione di Ludovica e la sua ri-nascita. Dalla prima alla seconda parte del libro il suo personaggio subisce la trasformazione più evidente ma anche l'esuberante Caterina ci riserverà dei momenti assolutamente emozionanti.
La trama del libro è mix ben riuscito su varie tematiche che coinvolge il lettore al cento per cento.
L'autrice mantiene la capacità di emozionare il lettore ed entrare nel cuore attraverso personaggi unici. Non era facile parlare di malattia senza scadere drammatico, ma la Bosco è riuscita ad affrontare tutto con una delicatezza disarmante.

L'amore, quando si è grandi e si sono fatti un bel po' di errori,
ha un sapore migliore.
Sa di fiducia.

Una storia che va al di là dell'amicizia, al di là del dolore e della speranza.
Una storia che insegna a vivere il presente, a non lasciarsi guidare da un vita gestita dagli altri, dal rancore e dalla rabbia. Un romanzo che serve a far pace con sé stessi. L'ho letto in una giornata triste, tristissima ed è riuscito ad essermi di conforto e di insegnamento.
Non sarà il classico romanzo ironico della Bosco, ma vi assicuro che vi ruberà il cuore.
E' inevitabile.





lunedì 25 settembre 2017

Recensione "Il caffè dei piccoli miracoli" di Nicolas Barreau

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di una storia carinissima e super romantica firmata da un autore amatissimo, Nicolas Barreau.
Buona lettura!


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Eleonore Delacourt ha venticinque anni e ama la lentezza. Invece di correre, passeggia. Invece di agire d’impulso, riflette. Invece di dichiarare il suo amore al professore di filosofia alla Sorbonne, sogna. E non salirebbe mai e poi mai su un aereo, in nessuna circostanza.
Timida e romantica, Nelly – come preferisce essere chiamata – adora i vecchi libri, crede nei presagi, piccoli messaggeri del destino, diffida degli uomini troppo belli e non è certo coraggiosa come l’adorata nonna bretone con cui è cresciuta, che le ha lasciato in eredità l’oggetto a lei più caro: un anello di granati con dentro una scritta in latino, “Omnia vincit amor”.
Sicuramente, Nelly non è il tipo di persona che di punto in bianco ritira tutti i propri risparmi, compra una costosissima borsa rossa e, in una fredda mattina di gennaio, lascia Parigi in fretta e furia per saltare su un treno. Un treno diretto a Venezia. Ma a volte nella vita le cose, semplicemente, accadono. Cose come una brutta influenza e una delusione d’amore ancora più brutta. Cose come una frase enigmatica trovata dentro un vecchio libro della nonna, con accanto una certa citazione in latino...
Un’incantevole storia d’amore che racconta perché può essere una fortuna far cadere la propria borsa nel Canal Grande, concedere un po’ di fiducia a un veneziano scandalosamente bello e accettare di sentirsi letteralmente mancare la terra sotto i piedi. Un viaggio appassionante tra i "quais" di Parigi e le calli di Venezia, fino a un piccolo caffè dove si celano segreti in attesa di essere svelati e i miracoli sembrano davvero possibili.

Nelly crede nei segni e nei significati nascosti. E' una protagonista singolare, insicura e innamorata del romanticismo, oltre che del suo professore. Sembra il più classico dei cliché, ma vi assicuro che per Barreau è stato solo il punto di partenza. Non c'è nulla di scontato nel romanzo, anzi, c'è anche un mistero intrigante da svelare e un viaggio avventuroso da intraprendere.
Dopo un'antipatia iniziale con l'apatica Nelly, ho rivalutato molto il suo personaggio apprezzandone la sincerità e la timidezza.

Che magnifica sensazione doveva essere, 
lasciarsi trasportare nel cielo azzurro, sempre più su,
leggeri e senza peso e lontani da tutto, 
sapendo che bastava allungare un dito per sfiorare le nuvole.

Quando la storia si sposta a Venezia inizia la vera magia. L'autore descrive benissimo una delle città più romantiche del mondo e il colpo di fulmine tra Nelly e un affascinante restauratore.  La narrazione si divide equamente tra le parti descrittive e quelle puramente narrative sulla dedica misteriosa. Ci sono tantissimi momenti esilaranti e romantici, è una storia fresca che si legge velocemente e con piacere. E' bello vedere che la protagonista, strada facendo, abbatte tutti i suoi limiti scoprendo che fare esperienze, per quanto folli possano sembrare, arricchisce e fa crescere.

Si vede solo ciò che si vuole vedere.
E tu hai visto solo ciò che volevi vedere.

Tra malintesi e gite in gondola, l'autore ci regala una storia magica e decisamente romantica.
Ogni donna dovrebbe avere un Valentino pronto a tutto pur di fare breccia nel suo cuore!
Si legge tutto d'un fiato e, ancora una volta, Barreau ci regala un romanzo interessante e divertente, tutto da scoprire. 

P.s. prima di leggerlo prenotate un giro in mongolfiera perché, dopo aver terminato la lettura, avrete una voglia matta di farlo!



venerdì 22 settembre 2017

[Review Party] "La madre sbagliata" di Sally Hepworth



Buongiorno lettori,
oggi ho il piacere di ospitare il review party del romanzo "La madre sbagliata", di Sally Hepworth edito da Piemme.
Buona lettura!


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Le donne della famiglia Bradley sembrano, da tre generazioni, essere nate con una missione: portare alla luce i bambini delle altre donne. Neva è la più giovane: sua nonna Floss, una donna saggia e di buon senso, ora in pensione, ha aiutato tantissimi neonati a venire al mondo; sua madre Grace ha fatto la stessa cosa, e ogni bambino traghettato alla vita dalle sue mani esperte è stato per lei una magia in grado di rinnovarsi ogni volta. Ma adesso che è lei stessa a portare in grembo un bambino, Neva sa che dovrà portare con sé anche un segreto: l'identità del padre, che non vuole, e non può, rivelare a nessuno. Ma sua madre, Grace, non riesce a capirlo: e più cerca di scoprire la verità, più Neva si ritrae. Quanto a Floss, il segreto che circonda la maternità della nipote la riporta a un altro segreto. Il suo segreto, di sessant'anni prima. Forse è il momento di svelarlo? O forse ci sono certe verità che è meglio tenere nascoste anche alle persone più vicine?


Questo romanzo mi è piaciuto davvero, davvero molto. All'inizio serbavo qualche dubbio sulla scelta di far parlare tre protagoniste femminili e, per di più, imparentate tra loro ma ho dovuto ricredermi perché le ho apprezzate tantissimo. Ci troviamo di fronte ad una famiglia matriarcale con una storia ciclica, tutte e tre queste signore sono madri e ostetriche bravissime, i rapporti tra loro sono distesi ma non sinceri come credono e il mistero si infittisce ad ogni pagina. 
Floss è il personaggio più anziano e la custode del segreto più grande, seguita a ruota dalla nipote Neva e, infine, dalla figlia Grace che possiamo definire 'vittima' di entrambe.
Tutte le protagoniste vengono descritte e caratterizzate nel dettaglio, l'autrice né mostra ogni aspetto sia fisico che caratteriale e non è difficile immaginarle.

Puoi flagellarti da sola, se vuoi, 
giustificare tutte le ragioni per cui non tornerà da te,
le ragioni per cui non dovrebbe farlo. 
Ma sai una cosa? Il risultato non cambierà.
Faresti meglio a concentrarti su quello che hai adesso.

La protagonista che ho apprezzato di più è Neva che incarna i tratti migliori di Floss e Grace e ne ha ereditato la bravura. Mi è piaciuta l'importanza totale che l'autrice ha riservato al mondo del parto e della nascita, ci sono descrizioni accuratissime e delicate di momenti magici che solo chi ha vissuto può capire. Mi è capitato di assistere, come infermiera, a qualche parto e vi assicuro che l'autrice ha raccontato magnificamente questo evento. Non sono presenti parti molto tecniche e il romanzo è godibile anche se non avete nozioni in materia. Voglio fare un piccolo accenno al personaggio di Patrick, un vero tesoro di ragazzo (capirete il perché leggendo).
Ho apprezzato lo stile narrativo e l'eleganza del lessico utilizzato. E' un romanzo unico nel suo genere, è una storia tutta al femminile che trasmette una forza incredibile che solo le donne possiedono.
Divorato nel giro di poche ore e super consigliato!



giovedì 21 settembre 2017

Recensione "Paper Palace" di Erin Watt

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo dell'ultimo capitolo della chiacchieratissima serie dedicata ai bad boys "The Royal".
Ho finalmente letto "Paper Palace" grazie a Sperling & Kupfer e sono prontissima per parlarvene.
Buona lettura!


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Ella è arrivata a Bayview ormai da qualche mese, ma il tempo è volato. Capita, quando sei impegnata a combattere bulli e a innamorarti. Le ostilità dell'inizio sono soltanto un ricordo, e adesso può contare su una migliore amica che, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla, su un fidanzato che tutte le invidiano, su fratelli adottivi che adora e su un uomo, Callum Royal, che è quanto di più simile a un padre Ella abbia mai avuto. Ma le sfide per lei non sono finite. Perché, proprio quando le cose sembrano andare per il verso giusto, e lei e Reed si sono appena ritrovati, il destino è pronto a separarli di nuovo. E questa volta potrebbe essere per sempre. Il futuro di Reed corre infatti sul filo del rasoio. Il suo carattere impulsivo e irascibile e i suoi pugni facili potrebbero avergli giocato un brutto tiro. E la sua tendenza a superare ogni ostacolo con la violenza potrebbe costargli cara. Si è spinto davvero troppo oltre? Ella è una combattente, ed è disposta a tutto per difendere le persone che ama, proteggere Reed, e stare con i Royal. Ma questa volta potrebbe essere troppo persino per lei.

Sembra trascorsa un'eternità da quando la giovane Ella è arrivata al palazzo dei Royal, ma in realtà è questione di pochi mesi. Abbiamo letto del suo arrivo, del rapporto di amore e odio con Reed, dei problemi a scuola, di un passato doloroso e malintesi a non finire. 'Paper Palace' non fa eccezione e mantiene la linea dei precedenti romanzi. Il ritmo narrativo è coinvolgente e velocissimo. Il rapporto con Reed si è evoluto ed è maturato, anche se continuo a non apprezzare il costante ricorso al sesso anche in situazioni molto critiche che richiederebbero un po' più di serietà, a mio avviso.

Alle nostre spalle,
c'è un passato tormentato e terribile;
davanti a noi un futuro luminoso.

Grandi assenti gli altri fratelli Royal che, in questo volume, fanno solo piccole apparizioni e rapidi interventi. Per la prima volta, nel corso dei tre libri, ho rivalutato il personaggio di Ella che ha dimostrato un lato caratteriale che non avevo ancora visto. Mi è piaciuto moltissimo anche il senso di lealtà e appartenenza della famiglia Royal che, nonostante i tanti difetti e problemi, resta unita contro gli attacchi multipli che vengono mossi nei loro confronti. 

Ella Harper sarà tutto ciò che vedrò,
perché è il mio futuro.
E' il mio acciaio, è il mio fuoco e la mia salvezza.
Ella è tutto.

Il secondo libro non mi aveva convinta, mentre 'Paper Palace' è riuscito nell'impresa concludendo una saga young adult che ho apprezzato, nel bene e nel male.
Di sicuro non dimenticherò facilmente i Royal e le loro follie. 
Questo capitolo conclusivo chiude perfettamente una serie che ci ha emozionato, stuzzicato e shockato più volte. Queste due autrici hanno mantenuto, per tutti e tre i libri, la straordinaria capacità di coinvolgere il lettore nel mondo appassionato e luccicante dei Royal.
Se amate il genere young adult, non potete proprio lasciarvi sfuggire questa serie!

Nelle puntate precedenti:

- Paper Princess → recensione

- Paper Prince → recensione

mercoledì 20 settembre 2017

Recensione "Com'è giusto che sia" di Marina Di Guardo

Buongiorno lettori,
le attività del blog riprendono a pieno ritmo dopo questa breve pausa.
Oggi voglio parlarvi di "Com'è giusto che sia", un thriller firmato da Marina Di Guardo.
L'ho apprezzato moltissimo e sono contentissima di aver recuperato questa lettura.


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Bellissima e sensibile nel fulgore dei suoi vent'anni, Dalia potrebbe possedere il mondo. Invece, la sua fiducia nell'umanità è già gravemente compromessa: abbandonata dal padre prima ancora di nascere, è stata cresciuta dalla madre in completa solitudine, rotta soltanto dalla relazione con un uomo violento, delle cui aggressioni Dalia è stata testimone fin da piccola. Tormentata da incubi ricorrenti e con l'anima annerita dai lividi, la ragazza cova un desiderio inesprimibile, una sete di riscatto e vendetta che la brillante carriera di studentessa in medicina non basta a placare. Il volontariato in un centro per donne vittime di violenza le conferma ogni giorno quanto gli uomini possano macchiarsi di atrocità rimanendo impuniti. Finché il gelo che ha dentro finalmente deflagra, e decide di vendicare, una per una, tutte le donne abusate che ha incontrato sulla propria strada, a cominciare dalla madre. Si trasforma così in un angelo sterminatore che sceglie le sue prede con metodo e somministra loro l'estremo castigo con un calcolo e una freddezza che sfidano l'ingegno dei poliziotti incaricati di indagare sugli omicidi.E mentre la Dalia serial killer agisce indisturbata, la Dalia timida studentessa si imbatte in Alessandro, laureando in filosofia e barman introverso, che la corteggia con gesti premurosi e pensieri gentili. Tra i due si instaura una connessione profonda fatta di silenzi, slanci trattenuti, ferite condivise, che schiude una crepa nella corazza che Dalia si è cucita addosso per mettersi al riparo dall'amore. Ma ciò che non immaginerebbe mai è che, proprio adesso, dal suo passato possa tornare a braccarla il più spaventoso degli incubi.

Da tempo non trovavo una protagonista così ben costruita e padrona di sé. Siamo abituati a personaggi femminili bisognosi di protezione e dalla personalità debole, Dalia sovverte questo schema e dimostra una freddezza e una risolutezza senza precedenti. Ho fatto il tifo per lei dall'inizio alla fine in un crescendo di emozioni e suspense. Dalia è una donna dalla doppia personalità: da un lato, la studentessa modello dal volto angelico; dall'altra, una killer spietata con una missione nobile quanto folle.
Oltre la sete di giustizia,
c'era la percezione del piacere.
Nemmeno troppo nascosta.
Piacere dell'attesa, della sofferenza inflitta,
del potere su un altro essere umano.
Potere di vita e di morte. 
Come un angelo sterminatore.
La trama è costruita alla perfezione in un escalation di crudeltà e voglia di vendetta. Dalia appare davvero come un angelo sterminatore deciso a porre rimedio ai soprusi subiti dalle donne che la circondano e che non hanno avuto la forza di reagire. Mi è piaciuto il modo diretto e accurato con cui l'autrice ha descritto ogni passaggio, questo suo stile mi ha permesso di entrare in completa sintonia con il personaggio e di immedesimarmi in ogni scena. 
Il ritmo narrativo è incalzante e il colpo di scena finale è stato inaspettato quanto prevedibile per chiudere alla grande una storia straordinaria. Adoro lo stile dell'autrice e le idee che sviluppa nei suoi libri, sono contenta di aver recuperato la lettura di questo thriller perché rispecchia pienamente i miei gusti di lettrice. 
In un momento storico/sociale come quello in cui viviamo, è stato bello leggere una denuncia contro la violenza sulle donne. E' un tema di cui si parla sempre troppo poco e un personaggio come Dalia potrebbe dare forza e coraggio a tutte quelle donne che vivono o hanno vissuto situazioni simili. 
Se avete amato thriller come 'Maestra', questo libro vi farà impazzire. Consigliatissimo!





venerdì 15 settembre 2017

Release Party "La stagione arida di Minerva Jones" di Francesca Borrione



Buongiorno lettori,
esce oggi il nuovo romanzo di Francesca Borrione, "La stagione arida di Minerva Jones", e io sono felice di ospitare il release party e darvi qualche informazione in più sul romanzo.
Buona lettura!


Genere: Narrativa
Formato: cartaceo
Editore: Les Flaneurs Edizioni
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Minerva ha diciassette anni, gli occhi grigi di suo padre e un’ombra di capelli che pochi ricordano come fossero. Veste abiti più grandi di lei, ormai fuori moda, e cammina nei suoi consunti stivali bordeaux, ai margini di un paese e di una vita con cui non è più in sintonia. Come la Minerva Jones di Lee Masters è assetata di amore e di vita, ma niente sembra essere adatto a lei, tranne le beffe che si fanno gli altri, William e Albert primi fra tutti. Quando, dopo l’estate, torna a casa da suo padre, però, qualcosa cambia e il destino diventa imprevedibile e scostante. Tenace come un fiore che affonda le radici nel terreno più ostile, e si nutre delle gocce di rugiada che può rubare a dispetto del mattino grigio e freddo, Minerva ha un’importante lezione di vita da dare a tutti, stipata nei suoi silenzi: se «le persone sanno soltanto quello a cui vogliono credere», l’amore è più forte di tutto. E lo merita anche lei.


L'autrice:

Francesca Borrione (1978), ricercatrice e scrittrice, è dottore di ricerca in Scienze Umane e dell’Educazione (Università degli Studi di Perugia), ed è attualmente impegnata nel conseguimento del suo secondo PhD in Inglese presso la University of Rhode Island, Stati Uniti, dove studia il cinema e la letteratura italoamericani. È autrice di diversi articoli accademici e quattro monografie, e dei romanzi L'uomo che attraversò il tempo per me (2013), L’amore è un rito (2013) e Il richiamo delle onde (2015).

Potete contattarla, QUI

giovedì 14 settembre 2017

Recensione "Se basta un fiore" di Giulia Blasi

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di uno dei miei tantissimi arretrati.
Si tratta del romanzo, "Se basta un fiore", di Giulia Blasi edito da Piemme.
Buona lettura!


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Le famiglie De Santo e Bertelli vivono a pochi metri l'una dall'altra, in due ville dai giardini confinanti in zona Giustiniana. Adriano De Santo è un palazzinaro rampante e senza scrupoli che con la sua impresa edile ha cementificato mezza Roma; peccato che nessuno dei suoi figli abbia voluto seguire le sue orme né tantomeno adeguarsi al suo stile di vita. Ora tutte le speranze sono riposte in Max, diplomato a pieni voti al Liceo Scientifico, ingegnere in pectore ed erede designato. Il taciturno Max però nutre una passione segreta per la cucina e per la bella e disinibita vicina di casa, Clara, che spia da anni senza avere il coraggio di parlarle. Clara Bertelli è cresciuta come figlia unica, viziata e privilegiata, di due intellettuali radical chic che lavorano nel mondo del cinema. All'inizio dell'estate, però, due persone entrano nella sua vita per sconvolgerla: Gloria, la sorellastra nata da una relazione del padre prima del matrimonio, e un vicino di casa più interessante di quel che sembra. Il figlio del palazzinaro e la figlia dei cinematografari scopriranno, nel rapporto con l'altro, una parte di se stessi che non credevano esistesse, e nelle azioni di guerrilla gardening organizzate dal gruppo di Gloria una scelta di libertà e rivoluzione pacifica. Le voci intrecciate di Max e Clara raccontano un momento di passaggio per due famiglie vicinissime e lontanissime, costrette a confrontarsi con il passato e a ricostruire il futuro.

L'inizio del libro sembrava una barzelletta, a partire dai nomi scelti e dai dialoghi.
Per una buona prima parte ho pensato di avere tra le mani una storia senza né capo né coda poi, contro ogni aspettativa, mi sono appassionata alle vite adolescenziali di Max e Clara.
I due hanno un background completamente opposto, così come il carattere. Clara è espansiva e socievole, anche troppo, mentre Max si aggira per il quartiere spaurito e con l'aria di un super nerd che, però, invece di dedicarsi a giochi e pc, si diletta ai fornelli.

L'ho sempre guardata da lontano, 
senza darle confidenza, sperando che fosse lei a venire da me,
e invece era persa nei suoi giri, fra le sue amiche, con i ragazzi con cui 
stava di volta in volta.

Ho apprezzato entrambi i personaggi, li ho trovati spontanei e veri al cento per cento. L'autrice non fa nulla per abbellire le loro storie e le loro personalità. Ci vengono mostrati sotto ogni sfaccettatura, con pregi e, soprattutto, difetti. In un certo senso sono vittime di un sistema che li circonda, famiglie in primis. I vari giri di amicizie non fanno che accentuare alcune sfumature caratteriali in positivo e in negativo. In un primo momento, ho trovato strano leggere dei dialoghi quasi interamente in dialetto romano (che amo, sia chiaro) poi tutto sommato, mi sono resa conto che la scelta contribuisce a rendere la storia ancora più vera e reale.

Dove vuoi andare?

- Da qualsiasi parte.

'Se basta un fiore' è la cronaca della vita di due ragazzi della Roma bene, alle prese con scaramucce e tematiche più grandi di loro. Sono, fondamentalmente, due anime sole che fanno squadra per affrontare un mondo di pregiudizi in cui sembrano essere condannati a pagare per gli errori degli altri.
Sono un'accoppiata vincente, per quanto improbabile. 
L'autrice è dotata di un sarcasmo velato e un'ironia travolgente ma non eccessiva. E' riuscita a conquistarmi con una storia semplice e senza fronzoli in cui l'umanità è il soggetto principale.
E' stata una lettura diversa che ho apprezzato molto.
La consiglio!