lunedì 25 settembre 2017

Recensione "Il caffè dei piccoli miracoli" di Nicolas Barreau

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di una storia carinissima e super romantica firmata da un autore amatissimo, Nicolas Barreau.
Buona lettura!


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Eleonore Delacourt ha venticinque anni e ama la lentezza. Invece di correre, passeggia. Invece di agire d’impulso, riflette. Invece di dichiarare il suo amore al professore di filosofia alla Sorbonne, sogna. E non salirebbe mai e poi mai su un aereo, in nessuna circostanza.
Timida e romantica, Nelly – come preferisce essere chiamata – adora i vecchi libri, crede nei presagi, piccoli messaggeri del destino, diffida degli uomini troppo belli e non è certo coraggiosa come l’adorata nonna bretone con cui è cresciuta, che le ha lasciato in eredità l’oggetto a lei più caro: un anello di granati con dentro una scritta in latino, “Omnia vincit amor”.
Sicuramente, Nelly non è il tipo di persona che di punto in bianco ritira tutti i propri risparmi, compra una costosissima borsa rossa e, in una fredda mattina di gennaio, lascia Parigi in fretta e furia per saltare su un treno. Un treno diretto a Venezia. Ma a volte nella vita le cose, semplicemente, accadono. Cose come una brutta influenza e una delusione d’amore ancora più brutta. Cose come una frase enigmatica trovata dentro un vecchio libro della nonna, con accanto una certa citazione in latino...
Un’incantevole storia d’amore che racconta perché può essere una fortuna far cadere la propria borsa nel Canal Grande, concedere un po’ di fiducia a un veneziano scandalosamente bello e accettare di sentirsi letteralmente mancare la terra sotto i piedi. Un viaggio appassionante tra i "quais" di Parigi e le calli di Venezia, fino a un piccolo caffè dove si celano segreti in attesa di essere svelati e i miracoli sembrano davvero possibili.

Nelly crede nei segni e nei significati nascosti. E' una protagonista singolare, insicura e innamorata del romanticismo, oltre che del suo professore. Sembra il più classico dei cliché, ma vi assicuro che per Barreau è stato solo il punto di partenza. Non c'è nulla di scontato nel romanzo, anzi, c'è anche un mistero intrigante da svelare e un viaggio avventuroso da intraprendere.
Dopo un'antipatia iniziale con l'apatica Nelly, ho rivalutato molto il suo personaggio apprezzandone la sincerità e la timidezza.

Che magnifica sensazione doveva essere, 
lasciarsi trasportare nel cielo azzurro, sempre più su,
leggeri e senza peso e lontani da tutto, 
sapendo che bastava allungare un dito per sfiorare le nuvole.

Quando la storia si sposta a Venezia inizia la vera magia. L'autore descrive benissimo una delle città più romantiche del mondo e il colpo di fulmine tra Nelly e un affascinante restauratore.  La narrazione si divide equamente tra le parti descrittive e quelle puramente narrative sulla dedica misteriosa. Ci sono tantissimi momenti esilaranti e romantici, è una storia fresca che si legge velocemente e con piacere. E' bello vedere che la protagonista, strada facendo, abbatte tutti i suoi limiti scoprendo che fare esperienze, per quanto folli possano sembrare, arricchisce e fa crescere.

Si vede solo ciò che si vuole vedere.
E tu hai visto solo ciò che volevi vedere.

Tra malintesi e gite in gondola, l'autore ci regala una storia magica e decisamente romantica.
Ogni donna dovrebbe avere un Valentino pronto a tutto pur di fare breccia nel suo cuore!
Si legge tutto d'un fiato e, ancora una volta, Barreau ci regala un romanzo interessante e divertente, tutto da scoprire. 

P.s. prima di leggerlo prenotate un giro in mongolfiera perché, dopo aver terminato la lettura, avrete una voglia matta di farlo!



venerdì 22 settembre 2017

[Review Party] "La madre sbagliata" di Sally Hepworth



Buongiorno lettori,
oggi ho il piacere di ospitare il review party del romanzo "La madre sbagliata", di Sally Hepworth edito da Piemme.
Buona lettura!


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Le donne della famiglia Bradley sembrano, da tre generazioni, essere nate con una missione: portare alla luce i bambini delle altre donne. Neva è la più giovane: sua nonna Floss, una donna saggia e di buon senso, ora in pensione, ha aiutato tantissimi neonati a venire al mondo; sua madre Grace ha fatto la stessa cosa, e ogni bambino traghettato alla vita dalle sue mani esperte è stato per lei una magia in grado di rinnovarsi ogni volta. Ma adesso che è lei stessa a portare in grembo un bambino, Neva sa che dovrà portare con sé anche un segreto: l'identità del padre, che non vuole, e non può, rivelare a nessuno. Ma sua madre, Grace, non riesce a capirlo: e più cerca di scoprire la verità, più Neva si ritrae. Quanto a Floss, il segreto che circonda la maternità della nipote la riporta a un altro segreto. Il suo segreto, di sessant'anni prima. Forse è il momento di svelarlo? O forse ci sono certe verità che è meglio tenere nascoste anche alle persone più vicine?


Questo romanzo mi è piaciuto davvero, davvero molto. All'inizio serbavo qualche dubbio sulla scelta di far parlare tre protagoniste femminili e, per di più, imparentate tra loro ma ho dovuto ricredermi perché le ho apprezzate tantissimo. Ci troviamo di fronte ad una famiglia matriarcale con una storia ciclica, tutte e tre queste signore sono madri e ostetriche bravissime, i rapporti tra loro sono distesi ma non sinceri come credono e il mistero si infittisce ad ogni pagina. 
Floss è il personaggio più anziano e la custode del segreto più grande, seguita a ruota dalla nipote Neva e, infine, dalla figlia Grace che possiamo definire 'vittima' di entrambe.
Tutte le protagoniste vengono descritte e caratterizzate nel dettaglio, l'autrice né mostra ogni aspetto sia fisico che caratteriale e non è difficile immaginarle.

Puoi flagellarti da sola, se vuoi, 
giustificare tutte le ragioni per cui non tornerà da te,
le ragioni per cui non dovrebbe farlo. 
Ma sai una cosa? Il risultato non cambierà.
Faresti meglio a concentrarti su quello che hai adesso.

La protagonista che ho apprezzato di più è Neva che incarna i tratti migliori di Floss e Grace e ne ha ereditato la bravura. Mi è piaciuta l'importanza totale che l'autrice ha riservato al mondo del parto e della nascita, ci sono descrizioni accuratissime e delicate di momenti magici che solo chi ha vissuto può capire. Mi è capitato di assistere, come infermiera, a qualche parto e vi assicuro che l'autrice ha raccontato magnificamente questo evento. Non sono presenti parti molto tecniche e il romanzo è godibile anche se non avete nozioni in materia. Voglio fare un piccolo accenno al personaggio di Patrick, un vero tesoro di ragazzo (capirete il perché leggendo).
Ho apprezzato lo stile narrativo e l'eleganza del lessico utilizzato. E' un romanzo unico nel suo genere, è una storia tutta al femminile che trasmette una forza incredibile che solo le donne possiedono.
Divorato nel giro di poche ore e super consigliato!



giovedì 21 settembre 2017

Recensione "Paper Palace" di Erin Watt

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo dell'ultimo capitolo della chiacchieratissima serie dedicata ai bad boys "The Royal".
Ho finalmente letto "Paper Palace" grazie a Sperling & Kupfer e sono prontissima per parlarvene.
Buona lettura!


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Ella è arrivata a Bayview ormai da qualche mese, ma il tempo è volato. Capita, quando sei impegnata a combattere bulli e a innamorarti. Le ostilità dell'inizio sono soltanto un ricordo, e adesso può contare su una migliore amica che, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla, su un fidanzato che tutte le invidiano, su fratelli adottivi che adora e su un uomo, Callum Royal, che è quanto di più simile a un padre Ella abbia mai avuto. Ma le sfide per lei non sono finite. Perché, proprio quando le cose sembrano andare per il verso giusto, e lei e Reed si sono appena ritrovati, il destino è pronto a separarli di nuovo. E questa volta potrebbe essere per sempre. Il futuro di Reed corre infatti sul filo del rasoio. Il suo carattere impulsivo e irascibile e i suoi pugni facili potrebbero avergli giocato un brutto tiro. E la sua tendenza a superare ogni ostacolo con la violenza potrebbe costargli cara. Si è spinto davvero troppo oltre? Ella è una combattente, ed è disposta a tutto per difendere le persone che ama, proteggere Reed, e stare con i Royal. Ma questa volta potrebbe essere troppo persino per lei.

Sembra trascorsa un'eternità da quando la giovane Ella è arrivata al palazzo dei Royal, ma in realtà è questione di pochi mesi. Abbiamo letto del suo arrivo, del rapporto di amore e odio con Reed, dei problemi a scuola, di un passato doloroso e malintesi a non finire. 'Paper Palace' non fa eccezione e mantiene la linea dei precedenti romanzi. Il ritmo narrativo è coinvolgente e velocissimo. Il rapporto con Reed si è evoluto ed è maturato, anche se continuo a non apprezzare il costante ricorso al sesso anche in situazioni molto critiche che richiederebbero un po' più di serietà, a mio avviso.

Alle nostre spalle,
c'è un passato tormentato e terribile;
davanti a noi un futuro luminoso.

Grandi assenti gli altri fratelli Royal che, in questo volume, fanno solo piccole apparizioni e rapidi interventi. Per la prima volta, nel corso dei tre libri, ho rivalutato il personaggio di Ella che ha dimostrato un lato caratteriale che non avevo ancora visto. Mi è piaciuto moltissimo anche il senso di lealtà e appartenenza della famiglia Royal che, nonostante i tanti difetti e problemi, resta unita contro gli attacchi multipli che vengono mossi nei loro confronti. 

Ella Harper sarà tutto ciò che vedrò,
perché è il mio futuro.
E' il mio acciaio, è il mio fuoco e la mia salvezza.
Ella è tutto.

Il secondo libro non mi aveva convinta, mentre 'Paper Palace' è riuscito nell'impresa concludendo una saga young adult che ho apprezzato, nel bene e nel male.
Di sicuro non dimenticherò facilmente i Royal e le loro follie. 
Questo capitolo conclusivo chiude perfettamente una serie che ci ha emozionato, stuzzicato e shockato più volte. Queste due autrici hanno mantenuto, per tutti e tre i libri, la straordinaria capacità di coinvolgere il lettore nel mondo appassionato e luccicante dei Royal.
Se amate il genere young adult, non potete proprio lasciarvi sfuggire questa serie!

Nelle puntate precedenti:

- Paper Princess → recensione

- Paper Prince → recensione

mercoledì 20 settembre 2017

Recensione "Com'è giusto che sia" di Marina Di Guardo

Buongiorno lettori,
le attività del blog riprendono a pieno ritmo dopo questa breve pausa.
Oggi voglio parlarvi di "Com'è giusto che sia", un thriller firmato da Marina Di Guardo.
L'ho apprezzato moltissimo e sono contentissima di aver recuperato questa lettura.


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Bellissima e sensibile nel fulgore dei suoi vent'anni, Dalia potrebbe possedere il mondo. Invece, la sua fiducia nell'umanità è già gravemente compromessa: abbandonata dal padre prima ancora di nascere, è stata cresciuta dalla madre in completa solitudine, rotta soltanto dalla relazione con un uomo violento, delle cui aggressioni Dalia è stata testimone fin da piccola. Tormentata da incubi ricorrenti e con l'anima annerita dai lividi, la ragazza cova un desiderio inesprimibile, una sete di riscatto e vendetta che la brillante carriera di studentessa in medicina non basta a placare. Il volontariato in un centro per donne vittime di violenza le conferma ogni giorno quanto gli uomini possano macchiarsi di atrocità rimanendo impuniti. Finché il gelo che ha dentro finalmente deflagra, e decide di vendicare, una per una, tutte le donne abusate che ha incontrato sulla propria strada, a cominciare dalla madre. Si trasforma così in un angelo sterminatore che sceglie le sue prede con metodo e somministra loro l'estremo castigo con un calcolo e una freddezza che sfidano l'ingegno dei poliziotti incaricati di indagare sugli omicidi.E mentre la Dalia serial killer agisce indisturbata, la Dalia timida studentessa si imbatte in Alessandro, laureando in filosofia e barman introverso, che la corteggia con gesti premurosi e pensieri gentili. Tra i due si instaura una connessione profonda fatta di silenzi, slanci trattenuti, ferite condivise, che schiude una crepa nella corazza che Dalia si è cucita addosso per mettersi al riparo dall'amore. Ma ciò che non immaginerebbe mai è che, proprio adesso, dal suo passato possa tornare a braccarla il più spaventoso degli incubi.

Da tempo non trovavo una protagonista così ben costruita e padrona di sé. Siamo abituati a personaggi femminili bisognosi di protezione e dalla personalità debole, Dalia sovverte questo schema e dimostra una freddezza e una risolutezza senza precedenti. Ho fatto il tifo per lei dall'inizio alla fine in un crescendo di emozioni e suspense. Dalia è una donna dalla doppia personalità: da un lato, la studentessa modello dal volto angelico; dall'altra, una killer spietata con una missione nobile quanto folle.
Oltre la sete di giustizia,
c'era la percezione del piacere.
Nemmeno troppo nascosta.
Piacere dell'attesa, della sofferenza inflitta,
del potere su un altro essere umano.
Potere di vita e di morte. 
Come un angelo sterminatore.
La trama è costruita alla perfezione in un escalation di crudeltà e voglia di vendetta. Dalia appare davvero come un angelo sterminatore deciso a porre rimedio ai soprusi subiti dalle donne che la circondano e che non hanno avuto la forza di reagire. Mi è piaciuto il modo diretto e accurato con cui l'autrice ha descritto ogni passaggio, questo suo stile mi ha permesso di entrare in completa sintonia con il personaggio e di immedesimarmi in ogni scena. 
Il ritmo narrativo è incalzante e il colpo di scena finale è stato inaspettato quanto prevedibile per chiudere alla grande una storia straordinaria. Adoro lo stile dell'autrice e le idee che sviluppa nei suoi libri, sono contenta di aver recuperato la lettura di questo thriller perché rispecchia pienamente i miei gusti di lettrice. 
In un momento storico/sociale come quello in cui viviamo, è stato bello leggere una denuncia contro la violenza sulle donne. E' un tema di cui si parla sempre troppo poco e un personaggio come Dalia potrebbe dare forza e coraggio a tutte quelle donne che vivono o hanno vissuto situazioni simili. 
Se avete amato thriller come 'Maestra', questo libro vi farà impazzire. Consigliatissimo!





venerdì 15 settembre 2017

Release Party "La stagione arida di Minerva Jones" di Francesca Borrione



Buongiorno lettori,
esce oggi il nuovo romanzo di Francesca Borrione, "La stagione arida di Minerva Jones", e io sono felice di ospitare il release party e darvi qualche informazione in più sul romanzo.
Buona lettura!


Genere: Narrativa
Formato: cartaceo
Editore: Les Flaneurs Edizioni
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Minerva ha diciassette anni, gli occhi grigi di suo padre e un’ombra di capelli che pochi ricordano come fossero. Veste abiti più grandi di lei, ormai fuori moda, e cammina nei suoi consunti stivali bordeaux, ai margini di un paese e di una vita con cui non è più in sintonia. Come la Minerva Jones di Lee Masters è assetata di amore e di vita, ma niente sembra essere adatto a lei, tranne le beffe che si fanno gli altri, William e Albert primi fra tutti. Quando, dopo l’estate, torna a casa da suo padre, però, qualcosa cambia e il destino diventa imprevedibile e scostante. Tenace come un fiore che affonda le radici nel terreno più ostile, e si nutre delle gocce di rugiada che può rubare a dispetto del mattino grigio e freddo, Minerva ha un’importante lezione di vita da dare a tutti, stipata nei suoi silenzi: se «le persone sanno soltanto quello a cui vogliono credere», l’amore è più forte di tutto. E lo merita anche lei.


L'autrice:

Francesca Borrione (1978), ricercatrice e scrittrice, è dottore di ricerca in Scienze Umane e dell’Educazione (Università degli Studi di Perugia), ed è attualmente impegnata nel conseguimento del suo secondo PhD in Inglese presso la University of Rhode Island, Stati Uniti, dove studia il cinema e la letteratura italoamericani. È autrice di diversi articoli accademici e quattro monografie, e dei romanzi L'uomo che attraversò il tempo per me (2013), L’amore è un rito (2013) e Il richiamo delle onde (2015).

Potete contattarla, QUI

giovedì 14 settembre 2017

Recensione "Se basta un fiore" di Giulia Blasi

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di uno dei miei tantissimi arretrati.
Si tratta del romanzo, "Se basta un fiore", di Giulia Blasi edito da Piemme.
Buona lettura!


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Le famiglie De Santo e Bertelli vivono a pochi metri l'una dall'altra, in due ville dai giardini confinanti in zona Giustiniana. Adriano De Santo è un palazzinaro rampante e senza scrupoli che con la sua impresa edile ha cementificato mezza Roma; peccato che nessuno dei suoi figli abbia voluto seguire le sue orme né tantomeno adeguarsi al suo stile di vita. Ora tutte le speranze sono riposte in Max, diplomato a pieni voti al Liceo Scientifico, ingegnere in pectore ed erede designato. Il taciturno Max però nutre una passione segreta per la cucina e per la bella e disinibita vicina di casa, Clara, che spia da anni senza avere il coraggio di parlarle. Clara Bertelli è cresciuta come figlia unica, viziata e privilegiata, di due intellettuali radical chic che lavorano nel mondo del cinema. All'inizio dell'estate, però, due persone entrano nella sua vita per sconvolgerla: Gloria, la sorellastra nata da una relazione del padre prima del matrimonio, e un vicino di casa più interessante di quel che sembra. Il figlio del palazzinaro e la figlia dei cinematografari scopriranno, nel rapporto con l'altro, una parte di se stessi che non credevano esistesse, e nelle azioni di guerrilla gardening organizzate dal gruppo di Gloria una scelta di libertà e rivoluzione pacifica. Le voci intrecciate di Max e Clara raccontano un momento di passaggio per due famiglie vicinissime e lontanissime, costrette a confrontarsi con il passato e a ricostruire il futuro.

L'inizio del libro sembrava una barzelletta, a partire dai nomi scelti e dai dialoghi.
Per una buona prima parte ho pensato di avere tra le mani una storia senza né capo né coda poi, contro ogni aspettativa, mi sono appassionata alle vite adolescenziali di Max e Clara.
I due hanno un background completamente opposto, così come il carattere. Clara è espansiva e socievole, anche troppo, mentre Max si aggira per il quartiere spaurito e con l'aria di un super nerd che, però, invece di dedicarsi a giochi e pc, si diletta ai fornelli.

L'ho sempre guardata da lontano, 
senza darle confidenza, sperando che fosse lei a venire da me,
e invece era persa nei suoi giri, fra le sue amiche, con i ragazzi con cui 
stava di volta in volta.

Ho apprezzato entrambi i personaggi, li ho trovati spontanei e veri al cento per cento. L'autrice non fa nulla per abbellire le loro storie e le loro personalità. Ci vengono mostrati sotto ogni sfaccettatura, con pregi e, soprattutto, difetti. In un certo senso sono vittime di un sistema che li circonda, famiglie in primis. I vari giri di amicizie non fanno che accentuare alcune sfumature caratteriali in positivo e in negativo. In un primo momento, ho trovato strano leggere dei dialoghi quasi interamente in dialetto romano (che amo, sia chiaro) poi tutto sommato, mi sono resa conto che la scelta contribuisce a rendere la storia ancora più vera e reale.

Dove vuoi andare?

- Da qualsiasi parte.

'Se basta un fiore' è la cronaca della vita di due ragazzi della Roma bene, alle prese con scaramucce e tematiche più grandi di loro. Sono, fondamentalmente, due anime sole che fanno squadra per affrontare un mondo di pregiudizi in cui sembrano essere condannati a pagare per gli errori degli altri.
Sono un'accoppiata vincente, per quanto improbabile. 
L'autrice è dotata di un sarcasmo velato e un'ironia travolgente ma non eccessiva. E' riuscita a conquistarmi con una storia semplice e senza fronzoli in cui l'umanità è il soggetto principale.
E' stata una lettura diversa che ho apprezzato molto.
La consiglio!



mercoledì 13 settembre 2017

Recensione "La vita in due" di Nicholas Sparks

Buongiorno lettori,
finalmente sono riuscita a leggere "La vita in due", ultimo e attesissimo romanzo di Nicholas Sparks.
Pronti a scoprire cosa ne penso?
Vi anticipo già che non è stata una lettura a cinque stelle e, di seguito, vi spiego perché.
Buona lettura!


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A trentaquattro anni, Russell Green ha tutto: una moglie fantastica, un'adorabile bambina di cinque anni, una carriera ben avviata e una casa elegante a Charlotte, in North Carolina. All'apparenza vive un sogno, ma sotto la superficie perfetta qualcosa comincia a incrinarsi. Nell'arco di pochi mesi, Russ si trova senza moglie né lavoro, solo con la figlia London e una realtà tutta da reinventare. E se quel viaggio all'inizio lo spaventa, ben presto il legame con London diventa indissolubile e dolcissimo, tanto da dargli una forza che non si aspettava. La forza di affrontare la fine di un matrimonio in cui aveva tanto creduto. Ma soprattutto la forza straordinaria di essere un padre solido e affidabile, capace di proteggere la sua bambina dalle conseguenze di un cambiamento tanto radicale. Alla paura iniziale, poco alla volta, si sostituisce la meraviglia di ritrovare dentro di sé le risorse che servono per fare il mestiere più difficile del mondo, il genitore. Russ scopre di saper amare in un modo nuovo, di quell'amore incondizionato che non deve chiedere ma solo offrire. E forse per questo potrà anche rimettersi in gioco con una donna alla quale dare tutto se stesso. Come il suo protagonista, anche Sparks si è messo in gioco e ha vinto la partita. Perché ha saputo raccontare non solo la storia d'amore tra un uomo e una donna, ma la verità di un sentimento tanto delicato e profondo quanto l'affetto che lega un padre e una figlia.

Il romanzo inizia con una, se vogliamo, introduzione lunghissima sul matrimonio di Russell e le sue esperienze giovanili nei rapporti interpersonali. Non ho apprezzato per nulla questa parte, prolissa e ripetitiva. Il matrimonio è davvero una prigione, in cui Russell è il padre e marito perfetto che subisce la negligenza della moglie senza proferire parola o lottare un minimo per cambiare le cose.
Unica nota positiva di questo inizio? Il rapporto dolcissimo tra Russell e la piccola London.

La felicità non può venire dall'esterno.
Viene dall'interno.

Nella seconda parte del libro, la narrazione diventa più dinamica così come il ruolo di Russell. Si ritrova con un matrimonio arrivato al capolinea, una figlia che adora più di ogni cosa e un lavoro da ricreare. Per fortuna può contare sulla famiglia, un elemento fondamentale sia per il personaggio sia per la trama del libro che acquista, via via, tutta un'altra valenza. London è il perno centrale della storia e tutto si muove intorno a lei. Pur essendo solo una bambina, ha una personalità interessante e le poche frasi che le sentiamo pronunciare sono ragionate e d'effetto.

Un tempo ti amavo profondamente
e non credo che un sentimento del genere possa scomparire;
ti lascia il segno.

L'epilogo arriva inaspettato e spietato. L'autore dimostra di non aver perso la capacità di emozionare pur dilettandosi con storie diverse. Forse mi aspetto ancora di trovare l'autore che mi ha fatto tanto sospirare da ragazzina, forse mi piacerebbe ritrovare un nuovo Noah e una nuova Allie, forse dovrei rassegnarmi a questo nuovo Sparks che, con i suoi due ultimi lavori, è più attaccato alla realtà e meno ai sogni romantici. Resta il fatto che non ho trovato la magia che mi aspetto quando penso a 'Nicholas Sparks', ma una storia carina, emozionante e, senza dubbio, ben scritta.
E' un libro che mi ha convinta, in parte, ma non soddisfatta.
Peccato.




martedì 12 settembre 2017

Recensione "Una piccola libreria molto speciale" di Ellen Berry

Buongiorno lettori,
oggi voglio parlarvi di un libro particolare che ho divorato in pochissimo tempo.
Si tratta del romanzo di Ellen Berry, "Una piccola libreria molto speciale".
Buona lettura!


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Kitty Cartwright ha sempre risolto i problemi ai fornelli. I libri di cucina sono la sua vita, e non c’è un problema per cui il suo libro culto, Cucinare con la gelatina, non abbia una soluzione. Adesso però il suo unico desiderio sarebbe un libro di ricette per superare l’abbandono del marito… Quarant’anni dopo, a Rosemary Lane, la via principale di una piccola cittadina dello Yorkshire, Della Cartwright è in procinto di aprire una libreria molto speciale. Non sapendo cosa fare con le centinaia di libri di cucina che la madre le ha lasciato, ha deciso di condividere le sue ricette con il resto del mondo. Ma la sua famiglia non è convinta che sia una buona idea e Della inizia a chiedersi se quella della libreria non sia stata in effetti una decisione sbagliata. Una cosa è certa: quello che sta per scoprire va al di là di qualunque previsione… 



Questo è il classico libro in cui perdersi, in un pomeriggio qualunque, davanti ad una buona tazza di tè in una giornata autunnale. Della è un personaggio tragicomico che si trova ad un punto cruciale della sua esistenza. La sua vita sembra perfetta ma, sin dalle prime pagine, si intuisce che il bel quadretto è solo una facciata ben costruita. I libri di cucina sono un vero punto di svolta, come lo sono stati per la madre. 'La bibbia della margarina', piuttosto che 'Peperoni ripieni e altre avventure', costituiscono un piacevole diversivo per sfuggire da una vita impostata che non la rende felice e appagata.

La cucina le aveva sempre dato conforto.
Pesare, misurare, affettare e rimestare: 
erano gesti semplici che riuscivano in qualche modo
a sollevarla d'animo.

La cosa che ho amato di più di questa donna, è l'intraprendenza con cui ha cercato di rimettere insieme i pezzi della sua vita. Nonostante sia circondata da personaggi che non credono in lei e nelle sue capacità, Della porta a termine il suo progetto e, nel mentre, ci delizia con gustosissimi manicaretti. Un'altra importante presenza/assenza è quella di Kitty, la madre di Della, è una figura enigmatica e piena di segreti che vengono fuori strada facendo.

Il negozio poteva essere suo: Della avrebbe potuto aprire 
una libreria , non una libreria ordinaria, ma un negozio dedicato 
ai libri di cucina di seconda mano.

L'idea di questa libreria a tema mi è piaciuta moltissimo e l'ho trovata molto originale.
L'autrice ha uno stile scorrevole e semplice, i dialoghi sono veloci e la narrazione si divide perfettamente in momenti ironici e altri più seri senza risultare pesante.
Pur essendo presente, il tema romantico occupa uno spazio marginale, all'interno della storia, viene lasciato molto spazio all'amore per la cucina e i libri.

Non è mai troppo tardi.

- Per imparare a cucinare, vuoi dire?

Sì, esatto. Ma vale per tutto, davvero.
Non è mai troppo tardi per niente.

La cucina è una scusa, un pretesto, per non accontentarsi più e seguire un sogno.
Nonostante il percorso non sia esente da ostacoli, Della ci insegna che non dobbiamo mai perderci d'animo. E' una storia che ho apprezzato molto, tra una gustosa ricetta e l'altra, troverete una donna comune che ci insegnerà la più importante delle lezioni: mai accettare le cose così come sono se non ci rendono felici.
Lo consiglio, assolutamente!



lunedì 11 settembre 2017

[Segnalazione] "Sei il confine della mia pelle" di Antonietta Mirra

Buon pomeriggio lettori,
volevo segnalarvi l'uscita del nuovo romanzo di Antonietta Mirra, "Sei il confine della mia pelle".
Scopriamo insieme trama, copertina e qualche informazione più dettagliata sul libro.
Buona lettura!


Genere: Contemporary Romance
Formato: ebook e cartaceo
Data di uscita: 11 Settembre 2017
Autoconclusivo
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Alexandra vive per il fratello malato e lotta contro la madre che non sa cosa significhi prendersi cura dei suoi figli. Quando trova lavoro come ballerina presso il Devil’s Night, il locale più esclusivo di Manhattan, è convinta che con i soldi che guadagnerà, riuscirà a salvare David dalla sua dipendenza. È l’unica cosa che le interessi davvero, almeno fino a quando… non incontra lui.
È bello da fare male e i suoi occhi verdi e profondi la incatenano ad un sogno proibito che non può permettersi di desiderare. Alexandra scopre che è un cliente abituale e… sa che non potrà mai essere suo.
Lui la incuriosisce, l’attrae in un modo disatteso e spiazzante, lui sembra la luce in tutto quel buio di sporco e di sofferenza… Lui si chiama Blake e da oggi sarà la sua dannazione.
Blake è un uomo abituato a nascondersi, alla solitudine e al silenzio.
Eppure quando incontra Alexandra, vorrebbe strapparsi la maschera che è costretto ad indossare e farla sua, mostrandole chi è realmente. 
Ma non può. 
Nemmeno quando un uomo dagli occhi di ghiaccio, potente e disarmante, irrompe nelle loro vite, minacciandone la libertà.
In un crescendo di avvenimenti, di scontri e di scelte inesorabili e dolorose, i due protagonisti si ameranno e si odieranno, si cercheranno e si faranno del male, si feriranno e si nutriranno l’uno del dolore dell’altra in un turbine passionale che non farà altro che rendere indissolubili i loro corpi come le loro anime. L’amore scoppierà, incatenerà e rapirà bruciando la pelle e superando ogni confine.
Alexandra e Blake dovranno combattere contro chi li vuole separare, contro chi minaccerà le persone che amano e contro se stessi perché il loro amore è talmente forte e famelico e feroce da rischiare di divorarli. Troveranno un equilibrio sopra la follia?





"Due occhi profondi e distanti mi inchiodarono nel punto esatto in cui ero, togliendomi ogni forza. Erano rapaci, suggestivi, inusuali. Attraverso la poca luce che ci circondava, sembravano splendere ammaliatori e ingannevoli. Si fissarono su di me per un tempo che mi parve infinito fino a quando piegò leggermente la testa di lato come se stesse guardando qualcosa di strano e di incomprensibile.
Me.
Strinse impercettibilmente gli occhi come se volesse mettere a fuoco più dettagli possibili e senza smettere di guardarmi si portò il bicchiere alle labbra, bevendone, in un unico sorso, tutto il contenuto. Solo allora mi accorsi della barba, scura e folta che gli incorniciava quelle labbra che con un gesto istintivo della mano, si pulì, passandoci il dito.
Non riuscivo a muovermi, non potevo fare un solo passo, i suoi occhi mi inchiodavano a lui come un incantesimo. Mi stavano risucchiando e li sentivo scorrere sulla pelle come se fossero mani in cerca di qualcosa. Cosa stavano cercando?
Quello sguardo sapeva di pericolo, di qualcosa di ambiguo che ti ansima dentro e che ti chiede di soddisfarlo. Uno sguardo così terribile da essere marmo e velluto nello stesso dannato istante.
Come si sopravvive all’impenetrabile che ti penetra dentro?"






"Una settimana con... Carrie Fisher"

Buongiorno lettori,
apriamo la settimana parlando di un libro speciale in uscita il 14 Settembre per Fabbri Editori.
Si tratta de "I diari della principessa", un'autobiografia emozionante di Carrie Fisher che ci racconta la sua vita e i suoi successi. La Fisher ha prestato il volto all'indimenticabile Principessa Leia nella storica saga di 'Guerre e stellari', ma oggi voglio parlarvi di tutti i retroscena di un'esistenza che non è sempre stata 'stellare'.
Buona lettura!


L'anno scorso il mondo ha detto addio a Carrie Fisher, attrice, sceneggiatrice e scrittrice di successo.
L'errore che tutti fanno è quello di relegarla semplicemente alla 'Principessa Leia', ma sarebbe riduttivo e svilente per una donna che ha dato tanto al mondo, sia a livello artistico che sociale.

Chi è Carrie Fisher?

Carrie Frances Fisher nasce nel 1956 a Burbank (USA).
E' una figlia d'arte e fin da piccola resta affascinata dal mondo dello spettacolo, da giovanissima inizia a lavorare in teatro ma la notorietà arriverà soltanto nel 1977 quando veste, per la prima volta, i panni della Principessa Leia in Guerre Stellari. Il cinema non è mai stata la sua unica passione, la Fisher è stata anche scrittrice e sceneggiatrice.



Dietro il mito

Dietro la facciata perfetta, molti personaggi famosi nascondono esistenze tormentate e la Fisher non fa eccezione. L'attrice, infatti, manifesta abbastanza presto una preoccupante dipendenza da droghe e alcol, i problemi causati da queste sostanze divennero così importanti da costringerla ad un ricovero immediato in un centro di disintossicazione.
Ad aggravare un quadro clinico, già compromesso, si aggiunse poi la diagnosi psichiatrica del disturbo bipolare che la condusse dritta in overdose e ad un conseguente esaurimento nervoso.
Ci ha lasciato lo scorso anno per delle complicazioni a seguito di un infarto.
"Mia madre ha combattuto tutta la vita contro la tossicodipendenza , e le malattie mentali,  e alla fine è morta per essa", queste le parole della figlia a People subito dopo l'accaduto.



Gli amori

Le questioni di cuore sono state altrettanto sfortunate per la povera Carrie Fisher. Dopo un matrimonio fallito con il cantautore Paul Simon, l'attrice intraprese una relazione con l'agente Bryan Lourd, anch'essa naufragata dopo pochi anni. Nella sua autobiografia ha rivelato, invece, di aver avuto una breve relazione con Harrison Ford durante le riprese della prima trilogia di Guerre Stellari, togliendo quindi ogni dubbio su tutti i pettegolezzi che da anni ipotizzavano il flirt.


Curiosità

'Annegata nella luce della luna, asfissiata dal mio reggiseno'.
Vi sembra una frase senza senso? Invece sono proprio queste le parole che l'autrice avrebbe voluto per il suo epitaffio, lo rivela lei stessa nel romanzo.
L'origine di questa curiosa espressione, risale ai tempi delle riprese di Guerre Stellari: l'autrice aveva infatti indossato un reggiseno sotto il costume di scena e George Lucas, il regista, le spiegò che non avrebbe dovuto farlo. Nello spazio, infatti, non esiste la biancheria intima perché il corpo non pesa più e si espande, mentre il reggiseno non lo fa quindi, indossandolo, sarebbe rimasta asfissiata dal suo stesso reggiseno. Queste argomentazioni colpirono così tanto la Fisher da volerle come epitaffio.




A volte ritornano

Nessun potere terreno potrà riportare in vita Carrie Fisher ma, il 15 Dicembre, la magia del cinema ci permetterà di ammirarla un'ultima volta nell'ottavo film della serie che segnerà l'addio definitivo al personaggio che le è stato più caro, la Principessa Leia.



Continuate a seguirci, nei prossimi appuntamenti troverete altre sfaccettature e curiosità su un'icona del cinema.
Ecco tutti il calendario completo ↴




venerdì 8 settembre 2017

[Lifestyle] Come guadagnare con internet e social network

Buongiorno a tutti,
oggi piccolo ma utile off topic. Se mi seguite e, in generale, frequentate la blogosfera immagino che siate anche attivi frequentatori dei vari social network.
Oggi vi parlo di app e programmi che con qualche click vi permetteranno di guadagnare realmente attraverso buoni Amazon, ricariche telefoniche e buoni acquisto per moltissime marche e siti.
Buona lettura!


1. Buzzoole

Il sito assolutamente più redditizio e semplice da usare quando parliamo di guadagni online.
La piattaforma coinvolge i brand più famosi in circolazione e richiede ai propri utenti di partecipare a campagne di promozione attraverso i social. Collegando tutti i vostri account e aggiornando di volta in volta i vostri interessi, potrete essere selezionati e partecipare alle varie campagne. Una volta terminata la campagna, vi verranno accreditati dei crediti che potrete poi convertire in buoni Amazon.
I crediti si collezionano molto velocemente, sono iscritta da Aprile e ho già ricevuto buoni per circa 350 euro.

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2. CheckBonus

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Vi basta solo entrare in un negozio, non necessariamente acquistare.
In alcuni negozi, per guadagnare più punti, avrete la possibilità di scannerizzare determinati prodotti con il vostro cellulare. Facilissima  e divertentissima da usare!

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3. Lovby

Altra app molto redditizia e facile da usare. Ogni giorno tante missioni vi aiuteranno a guadagnare tanti cuoricini (lovies) da convertire in buoni acquisto per i vostri siti preferiti.
Cosa dovete fare per guadagnarli? Vi basterà lasciare qualche like o condividere video sui vostri social per accumulare i lovies da riscattare.

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4. Swg Community

Su questa piattaforma, invece, rispondendo a sondaggi su vari argomenti, otterrete punti per guadagnare buoni Amazon, Feltrinelli, Decathlon e ricariche telefoniche. E' stata la mia prima esperienza con questo tipo di attività, ormai sono iscritta da anni e ho usufruito di tantissimi buoni!
Per questa piattaforma non è necessario utilizzare i social.

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5. Global Test Market 

Altra piattaforma di sondaggi che non richiede l'uso dei social. Mi sono iscritta da un mese circa ma si accumulano punti molto velocemente. Anche qui si possono ottenere in cambio dei buoni acquisto per tantissimi siti. Per il momento mi piace e non vedo l'ora di riscattare il mio primo buono!

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giovedì 7 settembre 2017

"Augustus" di John Williams - Storia di un imperatore

Buongiorno lettori,
oggi volevo parlarvi di un romanzo storico bellissimo firmato da John Williams e pubblicato da Fazi Editore. Il libro è un excursus lunghissimo sulla storia di una delle personalità più importanti e longeve dell'Impero Romano, Augusto.



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Sono le Idi di marzo del 44 a.C. quando Gaio Ottavio, diciottenne gracile e malaticcio ma intelligente e ambizioso quanto basta, viene a sapere che suo zio, Giulio Cesare, è stato assassinato. Ottavio è l'erede designato, ma la sua scalata al potere sarà tutt'altro che lineare. John Williams ci racconta il principato di Ottaviano Augusto, i fasti e le ambizioni dell'Antica Roma attraverso un magistrale intreccio di lettere, atti, fatti storici e invenzioni letterarie. Molti sono i protagonisti e grande spazio è dedicato ai loro profili interiori, ai loro dissidi e alle loro debolezze: la libertà di Orazio, la saggezza di Marco Agrippa, la sensibilità di Mecenate, ma soprattutto l'inquietudine di Giulia, che accanto al padre è uno dei personaggi più importanti del romanzo.

Il romanzo di John Williams è un inno alla romanità e un omaggio straordinario a una delle personalità più importanti che l'impero romano abbia mai conosciuto. Il libro è scritto sotto forma epistolare e coinvolge moltissimi personaggi più o meno noti come Marco Antonio, Cleopatra e Tito Livio. La ricostruzione storica è molto accurata pur presentando, in alcuni punti, qualche elemento approssimativo. Le lettere offrono una visione della storia complessa ma completa. 
Il libro parte un po' in sordina, ma una volta che si prende il ritmo di lettura, si segue con piacere ed interesse. Il lessico è aulico e ricercato, perfettamente in tema con il periodo storico trattato.
Sono rimasta affascinata dalla vita di questa figura così emblematica, alcuni retroscena mi erano sconosciuti. E' un romanzo per veri appassionati, se siete a digiuno sulla storia di questo periodo ve lo sconsiglio in quanto sarebbe impossibile apprezzarlo a pieno e come si conviene.
Personalmente ho apprezzato moltissimo questa particolare forma di biografia, l'autore è stato in grado di rendere interessante un argomento vasto e ricco di tecnicismi. 
Adoro la storia antica, quella di Roma in particolare, e non ho potuto fare a meno di restare conquistata dal romanzo di Williams. Se vi piace il genere, vi consiglio proprio di non farvelo scappare. E' una lettura che arricchirà senz'altro il vostro bagaglio culturale.



mercoledì 6 settembre 2017

Recensione "La ragazza scomparsa" di Angela Marsons

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un thriller strepitoso firmato dalla brillante penna di Angela Marsons, "La ragazza scomparsa". Il libro è uscito il 31 Agosto per Newton Compton e vede di nuovo Kim Stone rivestire i panni della protagonista.
Buona lettura!


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Charlie e Amy, due bambine di soli nove anni, compagne di gioco, scompaiono all'improvviso. Un messaggio recapitato alle rispettive famiglie conferma l'ipotesi peggiore: le giovani sono state rapite. È l'inizio di un incubo. Poco tempo dopo, un secondo messaggio è ancora più mostruoso. I malviventi mettono le due famiglie l'una contro l'altra, minacciando di uccidere una delle due bambine. Per la detective Kim Stone e la sua squadra il caso è più difficile del solito. I rapitori potrebbero davvero trasformarsi in assassini spietati. Bisogna agire con rapidità e trovare la pista giusta. E Kim ha intuito che nel passato delle due famiglie si nascondono degli oscuri segreti...

Un nuovo caso è arrivato sulla scrivania del detective Kim Stone. L'indagine si prospetta scottante e decisiva per la carriera e per la sua vita privata. Nonostante appaia sempre così forte e incurante delle regole, Kim prende a cuore i suoi casi, molto più di quanto dovrebbe. Due anime innocenti stanno rischiando la vita e la cosa non può lasciarla indifferente. Vuole sempre proteggere tutti, ma dimenticando di proteggere se stessa.

Non c'era nessuna speranza che le ragazzine fossero semplicemente scappate.
Non erano scomparse, erano state rapite e il caso era ancora aperto.

Una cosa che apprezzo moltissimo dei libri della Marsons è la sua straordinaria capacità di coinvolgere pienamente la mente del lettore. E' impossibile non appassionarsi alle indagini quando vengono raccontate e ricostruite fin nei minimi dettagli. E' incredibile il lavoro fatto sul personaggio di Kim Stone che migliora ad ogni libro ma mantiene salde le sue caratteristiche principali e che la contraddistinguono. E' incredibile come una sola persona possa racchiudere due personalità così opposte dentro di sé e riuscire a farle convivere senza impazzire. 

Non si trattava per niente di un incubo.
Era la sua vita, e non riusciva più a ricordare come fosse prima del rapimento.

Il ritmo è incalzante, dall'inizio alla fine, l'autrice regala una miriade di colpi di scena, epilogo compreso. Con la Marsons nulla è mai come sembra ed è impossibile restare delusi.
La componente psicologica è sempre ben inserita e costruita, contribuisce ad aumentare ancora di più la suspense del libro. E' una storia che si divora in pochissimo tempo e che può essere letta anche come romanzo a sé stante, ma vi consiglio di leggere comunque i libri precedenti per apprezzare al meglio l'indomita Kim Stone.
Promosso a pieni voti!



Nelle puntate precedenti:

- Urla nel silenzio → Recensione

- Il gioco del male → Recensione


martedì 5 settembre 2017

Recensione "Cronaca di lei" di Alessandro Mari

Buongiorno lettori,
lo scorso 31 Agosto è arrivato in libreria l'ultimo romanzo di Alessandro Mari, "Cronaca di lei", edito da Feltrinelli.
Io ho avuto il piacere di leggerlo e di partecipare alla presentazione e ve ne parlo di seguito.
Buona lettura!


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Lei, la ragazza, è un'aspirante modella che si guadagna da vivere come può. Lui, Milo One Way Montero, è un pugile che conosce una sola direzione, andare avanti, e che andando avanti ha conquistato il titolo di campione del mondo. I due si incontrano, si annusano, si perdono. Quando si ritrovano, lui porta sulle spalle il peso di una bruciante sconfitta e di un'operazione all'occhio che lo ha reso più fragile; lei sembra pronta a farsi custode di quest'inedita fragilità. Parlano la stessa lingua, una lingua fatta di corpi che si intrecciano, di frasi scarne, ma soprattutto di gesti: lei copre con la mano l'occhio di lui, lui fa altrettanto con quello di lei. «Mi vedi?» si chiedono. E finché continuano a vedersi - malgrado le paure di lui, malgrado l'inafferrabilità di lei - il resto è solo rumore di fondo. Ma quel rumore c'è, e interferisce. C'è la provincia post-industriale italiana che Milo si è lasciato alle spalle. C'è il grande ritorno sul ring da preparare con il sostegno di un intero clan. E c'è Irene, la sorella di Milo, che gestisce l'impero economico nato attorno al brand One Way, ed è pronta ad andare contro chiunque minacci di ostacolarla o anche soltanto di intromettersi. A osservare il clan Montero, Leo Ruffo, giovane scrittore ingaggiato da Irene per raccontare la vita del campione. E il biografo allora diventa confidente, testimone di quanto accade dentro e fuori dal ring. Ma da che parte stare? Da quella di Irene, disposta a tutto pur di tenersi stretti la ricchezza e i privilegi faticosamente conquistati? O da quella della ragazza, che adesso cerca redenzione e giustizia attraverso la vendetta?


La storia di Mari è fatta di attimi intensi, momenti di passione, intrighi e inganni. 
Milo cerca il riscatto nel mondo del pugilato, è un uomo brutale e schietto, un uomo che non si perde in chiacchiere e prende tutto ciò che vuole. Sua sorella Irene, seppur meno minacciosa di lui all'apparenza, è molto più pericolosa e spregiudicata. Ama la sua vita e farà di tutto per mantenere agi e privilegi, suo fratello non può perdere tempo dietro la gonnella di una modella qualunque. Sono tre personalità interessanti, difficili da far convivere nelle stesse pagine. Ho guardato con molto interesse questa relazione particolare, anche se non è espresso chiaramente sono convinta che non sia mai stata una storiella passeggera per Milo. E' una rapporto fatto di gesti e non di parole vuote e frasi scontate.

Forse hai paura che Milo sia quello che
stai cercando da anni.
E' una cosa da cui non si torna indietro.

Interessante e provvidenziale anche il ruolo di Leo, lo scrittore incaricato della stesura di un libro sulla vita di Milo. Mi sono piaciuti i suoi modi diretti e la capacità di osservare e capire oltre le apparenze. E', senza dubbio, lo psicologo/confidente dell'intera combriccola. Il libro è pieno di personaggi e avvenimenti, ma risulta abbastanza semplice da seguire e capire. Tra tutte le varie personalità, forse quella che ho apprezzato di più è proprio quella di Irene perché è l'unica a mantenere salde le sue posizioni dall'inizio alla fine.

E' meglio che vinca perché la storia deve continuare...
e noi faremo di tutto perché vinca.

E' un libro particolare, lo si evince dalla copertina, dalla trama e dal tema trattato. E' una storia che non ha un briciolo di romanticismo o sentimentalismo, ma solo elementi carnali, diretti, passionali e dolorosi. L'autore non ha paura di mostrare i lati umani più oscuri regalandoci una storia travolgente e poco romanzata. E' un libro in cui non ci sono vinti né vincitori, ma solo anime inquiete che cercano la rivincita su una vita ingiusta.


L'autore




"Scrivo libri che mi piacerebbe leggere"

"Lei", perché è la ragazza del mistero?

E' una presenza importantissima nel libro, mi sono divertito a immaginarla piena di fascino senza svelare troppo di lei, ma dandole comunque carattere e tridimensionalità. Pur non avendo un nome, infatti, è il personaggio che più attrae l'attenzione.

La figura di Milo, come si pone nei confronti delle due donne del romanzo?

Milo si trova al centro esatto del ring. Ai lati troviamo Irene, la sorella disposta a tutto per il bene del clan, dall'altro lato la ragazza che sta conquistando la sua mente e il suo cuore.

Il personaggio più difficile da sviluppare?

L'insospettabile autore Leo Ruffo, forse perché fa il mio stesso mestiere.

Qual è il vero significato del mantra 'Mi vedi?'

In realtà, nel libro, l'ho inteso più come un 'mi riconosci'. E' uno step della conoscenza tra Milo e la ragazza e segna il passaggio ad un legame più profondo. Un filo sottile che collega due persone che cercano di stare insieme e superare le proprie fragilità.

Potremmo definire il romanzo "fisico"?

E' una storia di corpi che si toccano e agiscono. C'è molta azione nel libro e non dimentichiamo che entrambi i protagonisti lavorano con il proprio corpo: Milo come pugile e Lei come modella.

La copertina del romanzo gioca su dei contrasti molto netti e definiti. E' stata una tua scelta o richiesta?

La copertina incarna e riassume perfettamente lo stile del romanzo. E' stato dato un volto alla ragazza del mistero senza caratterizzarne i tratti proprio per mantenere il più totale riserbo sulla sua persona. I colori completano l'opera: pochi e d'impatto per mantenere l'essenzialità.