venerdì 11 agosto 2017

Recensione "Una finestra sul mare" di Corina Bomann

Buongiorno lettori,
ultima recensione per il blog prima delle ferie estive!
Vi parlo dell'ultimo e avvincente romanzo di Corina Bomann, "Una finestra sul mare".
Buona lettura!



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LA RECENSIONE:

"Aveva preso una decisione: se la ragazza fosse tornata le avrebbe dato il libro. Forse non sarebbe servito a nulla, ma era possibile che la aiutasse a ritrovare la voglia di vivere."

Kim sta affrontando uno dei traumi peggiori della vita, ha perso l'uomo che amava e tutto il futuro che stavano costruendo insieme. Quando scopre i segreti di Jake, la situazione non può che peggiorare e non vede soluzioni davanti a sé. Forse sarebbe un bene abbandonare questa vita di dolore e delusione, le scogliere della Cornovaglia sono perfette per questo scopo.
L'intervento provvidenziale di una misteriosa donnina, distoglie la giovane dal nefasto intento.
Entrambe si sono trovate nel posto giusto al momento giusto.

"Questo libro è una voce. Appartiene alla mia famiglia fin da quando i miei antenati si stabilirono a Land's End."

"Cosa vi troverò?"

"Tutto quello che vuoi."

La vicinanza di Janet è un toccasana per l'anima a brandelli di Kim. Il misterioso diario racconta una storia inquietante che, in qualche modo, la accomuna alla protagonista. Dopo qualche giorno, Kim non è più sicura di voler morire e la vita sembra volerle concedere una seconda occasione per essere felice. La storia del diario la appassiona e la incuriosisce ogni giorno di più e, senza volerlo, guarisce il suo cuore.

"Non ho intenzione di saltare."

"Ma come sai c'è il rischio di cadere senza volerlo."

"Sono sicura che riusciresti a salvarmi."

Il nipote di Janet, Dan, si ritrova ad affrontare una situazione più grande di lui. Non sa esattamente quale sia il legame tra sua nonna e Kim, ma è felice di non essere solo in un momento così difficile.
La dolce e cara Janet, sempre pronta ad aiutare il prossimo, ha predisposto ancora una volta le sue pedine, nella speranza che tutto fili per il verso giusto.

Lo stile di questa autrice mi affascina e mi appassiona ogni volta. Spesso viene paragonata alla Riley, ma dopo aver letto parecchi dei loro libri, posso dire che non è così. La Bomann ama raccontare storie particolari con protagonisti difficili, come Leandra. Non è facile dare consistenza e spessore a una donna muta dell'800. Tuttavia è stata uno dei personaggi più belli del libro, ho amato la sua storia. Ho apprezzato il rapporto tra Janet e Kim, sono state provvidenziali l'una per l'altra. E' una storia di donne, diverse ma guidate dalla forza del dolore e dell'amore. La narrazione è lineare e viene intervallata dalle pagine del diario di Leandra che rendono la vicenda ancora più avvincente e misteriosa. La prosa dell'autrice è elegante ed elaborata, un piacere per gli occhi. Ho divorato il romanzo in pochissimo tempo. Ho conservato la curiosità morbosa dall'inizio alla fine della storia e ho apprezzato l'epilogo non scontato ma estremamente reale. L'ambientazione è un altro tassello fondamentale del libro, il faro e queste meravigliose scogliere sferzate dal vento, hanno contribuito ad aggiungere ulteriore pathos al romanzo. E' stata una lettura bellissima che consiglio vivamente!
Non vi deluderà.



giovedì 10 agosto 2017

Recensione "Colazione in riva al mare" di Ali McNamara

Buongiorno lettori,
ultime recensioni prima delle vacanze =)
Oggi vi parlo del nuovo romanzo di Ali McNamara, "Colazione in riva al mare".
Buona lettura!



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LA RECENSIONE:

"E' strano come abbiamo la tendenza a confidarci con i perfetti sconosciuti che incontriamo sui treni o sugli autobus, penso, mentre osservo la stazione di Newcastle dal finestrino. E' vero, a volte è più facile aprirsi con un estraneo che con le persone che ci stanno accanto."

Grace è nata e cresciuta in un piccola cittadina sul mare che le è sempre stata stretta.
Durante l'adolescenza trascorre le giornate con il suo migliore amico, Charlie, e appuntamenti segreti con il belloccio del paese, tra i due è rivalità allo stato puro ma nessuno riesce a darle un motivo per restare e finalmente, con la scusa di seguire la carriera, inizia a viaggiare per il mondo senza voltarsi indietro.

"Continua pure a negare. E torniamo al punto iniziale della conversazione: ti comporti come quando avevi quindici anni, Grace. Neghi con tutte le tue forze."

Nonostante abbia trovato l'amore e sia riuscita a costruirsi una vita nella grande città, Grace sente ancora quel vuoto che l'ha spinta a fuggire da Sandybridge. Eppure ha sempre odiato quella piccola realtà, il negozio di antiquariato dei suoi, il clima familiare in cui si conoscono tutti. Come deve comportarsi, adesso? Magari trascorrere qualche giorno nella casa di famiglia le farà bene per ritrovare se stessa e capire, una volta per tutte, dov'è che vuole vivere davvero.

"Credo che dovresti fare ciò che ti rende felice. E' il massimo che possiamo fare. Dovresti stare con qualcuno che ti riempie il cuore di gioia ogni volta che lo vedi. Qualcuno che ti fa ridere  fino al mal di pancia. Qualcuno con un sorriso capace di illuminare la tua vita, la cui sola presenza ti fa sentire viva... "

L'aria di casa, quei volti familiari e una verità che ha sempre saputo fanno crollare definitivamente tutte le convinzioni di Grace che sarà costretta a riconsiderare la sua intera esistenza.
Dopotutto, casa è dove si trova il cuore.

Il libro è partito un po' in sordina. Con le varie date, salti temporali e miriade di nomi, inizialmente non ci ho capito moltissimo. Da metà in poi la storia prende il via e si acquisisce il senso dell'intera vicenda. Il personaggio di Grace non mi ha fatto impazzire, troppo ingenuo e troppo indeciso per i miei gusti, ho apprezzato molto di più i protagonisti maschili Charlie e Danny, diversissimi tra loro ma con due personalità molto interessanti. Tutti i personaggi vengono ampiamente descritti, mi sarebbe piaciuto avere una narrazione dai vari POV. Le dinamiche di questo rapporto a tre sono strambe, a prima vista sembrerebbe il classico triangolo amoroso, stile Dawson's Creek per capirci, ma proseguendo la lettura, si giunge a ben altre conclusioni. Sappiate che sono team Charlie!
Mi sono piaciute molto le lettere misteriose che hanno dato originalità alla trama e hanno suscitato il mio interesse di lettrice. 
La narrazione è scorrevole ma poco lineare, la prosa dell'autrice mi è sempre piaciuta molto e questo libro è un'ulteriore conferma della sua ottima capacità descrittiva e narrativa. Epilogo dolce e un po' scontato, ma nel romance è tollerabile. E' una storia frizzante e perfetta per le vostre vacanze.
La consiglio!


mercoledì 9 agosto 2017

Recensione "Un incidente chiamato amore" di Gemma Townley

Buongiorno lettori,
oggi parliamo di una commedia romantica molto carina firmata da Gemma Townley, "Un incidente chiamato amore".
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Sto per iscrivermi a un master.
Sto davvero per frequentare un MBA alla Bell Consulting."
Aveva già la sensazione di aver commesso un terribile errore.

Jen lavora nella società di sua madre che si occupa di salvaguardare la natura e l'ambiente dall'abusivismo edilizio. Suo padre, in pratica, rappresenta tutto ciò contro cui combattono e ora potrebbe essere coinvolto in gare di appalti truccate che hanno portato alla morte di centinaia di persone. Su consiglio della madre, decide di indagare e quale modo migliore di frequentare un corso offerto dalla sua società?

"Jen si guardò incontro. All'improvviso non era più una povera sfigata che passava il Natale da sola: era un'eroina romantica che camminava nel paese delle meraviglie d'inverno. Niente le sembrava più così negativo adesso."

Il master si rivela un'esperienza migliore del previsto e il merito sembra essere del suo affascinante tutor, Daniel. L'azienda di suo padre assume contorni che non si aspettava, persino lui sembra essere molto diverso da come sua madre l'ha sempre descritto.
Certo, è pur vero che l'ha abbandonata senza guardarsi indietro, ma George sembra voler fare di tutto per non perderla di nuovo.

Un master può cambiare la vita e Jen ne è l'esempio lampante.
Sua madre le ha raccontato una verità che non corrisponde alla realtà, suo padre George si rivela, infatti, una persona amabile e disposta a tutto pur di recuperare il rapporto con lei. Mi è piaciuta molto la sua personalità briosa ma riflessiva, sta cercando il suo posto nel mondo e vuole fare tutti i tentativi del caso per riuscirci. Daniel si dimostra una guida importantissima, l'attrazione tra i due è lampante.
I personaggi sono abbastanza caratterizzati ma poco approfonditi a livello caratteriale.
E' una trama molto realistica e poco romanzata, la particolarità del libro risiede, senza dubbio, nello stile dell'autrice che richiama un po' quello della Kinsella. La Townley ha una prosa molto scorrevole e frizzante, il libro si legge in pochissimo tempo ed è il giusto mix tra elementi divertenti ed elementi più seri. Mi ha strappato qualche risata e qualche sospiro. L'unico appunto che posso fare, è che ci sono un po' troppi momenti di stallo, per quanto mi riguarda, avrei tagliato parecchie scene per rendere la trama più snella e il ritmo più veloce.
Nel complesso è una storia carina ma non memorabile.



martedì 8 agosto 2017

Recensione "La ricetta della felicità" di Grazia Cioce

Buongiorno lettori,
torno a parlarvi della collana degli ebook Youfeel con il nuovo romanzo di Grazia Cioce, "La ricetta della felicità".
Buona lettura!


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LA RECENSIONE:

"Ce la faremo anche questa volta. La meritiamo anche noi, la felicità, in fondo.
Poi ripeto tra me e me la ricetta per la felicità, correggendo la versione precedente. 
La troverò, prima o poi, la ricetta giusta."

Carlotta è la titolare della pasticceria "Da Giacomo". Il locale apparteneva a suo marito, scomparso prematuramente, ed è l'unica cosa che le resta. L'unico legame con l'uomo che ha amato e padre di sua figlia. Lei non ha una grossa predisposizione per il mondo dei dolci, ma da cinque anni tenta in ogni modo di salvare la pasticceria, senza successo.
Le sue dipendenti decidono, quindi, di rivolgersi ad un reality tv che si occupa proprio di salvare pasticcerie in difficoltà grazie all'intervento del temibile Andrea Colonna.

"E che ingredienti ha la ricetta della felicità?"

"Non lo so! Scrivo quelli che mi sembrano i giusti ingredienti, le giuste procedure, ma ogni volta un evento, un'emozione, subentrano e cancello quello che ho annotato prima.
Sinceramente, non so che ingredienti abbia la felicità, ma è una ricetta molto complessa. La più complessa di tutte."

Carlotta non sopporta i modi di fare del famoso maestro Colonna: lo trova arrogante e borioso.
Sua figlia, invece, lo adora così come le sue dipendenti. Forse, l'uomo rappresenta il cambiamento definitivo e un taglio netto con il passato e per questo Carlotta non riesce a collaborare in nessun modo con lui. Se vuole salvare il locale, deve necessariamente abbattere ogni difesa e voltare pagina.

"Questi quattro giorni stanno cambiando la mia vita, eppure sono certa che sia un bene. Ogni cambiamento comporta una fase di passaggio che può farci paura, ma se riesco a superare la notte, l'alba che attende me e la mia piccola sarà bella."

Quattro giorni possono cambiare una vita intera?
Andrea Colonna è veramente solo un personaggio ben costruito, o nasconde delle sfumature più umane e dolci?

Penso sia una delle storie più carine dell'autrice, e le ho lette quasi tutte.
Mi sono follemente innamorata di Andrea Colonna, dei suoi modi, della sua schiettezza e dei suoi lati nascosti che si rivelano pian piano e solo con Carlotta e Bea. E' l'esempio perfetto del fatto che non ci si deve mai fermare all'apparenza. Carlotta attraversa un momento estremamente fragile della sua vita, si è ritrovata a rivestire il ruolo di madre e di padre per la sua piccola, a salvare il sogno di suo marito e combattere con una suocera che non vuole proprio renderle le cose facili. Ho apprezzato la forza e la tenacia che dimostra, non è la classica dama da salvare. Mi è piaciuto il tema molto attuale e originale scelto, non è facile riuscire a creare una trama coerente e completa e svilupparla in poco più di cento pagine. La prosa dell'autrice è frizzante, delicata e ironica. Bellissimi i dialoghi botta e risposta tra Andrea e Carlotta, senza esclusione di colpi. La piccola Bea è stata, senza dubbio, la mia preferita in assoluto ma, in generale, ho apprezzato ogni personaggio e ogni parte della storia.
Un romanzo davvero ben fatto e perfetto da portare in vacanza.
Lo consiglio!



lunedì 7 agosto 2017

[Release Day] "Per Combatterti" di Chiara Cilli



Felice release day a Chiara Cilli!
Esce oggi Per Combatterti, quinto volume della serie dark contemporanea Blood Bonds, il secondo con protagonisti André Lamaze e Nadyia Volkov! Scorrete il post per i link d'acquisto, godetevi l'estratto e il booktrailer e partecipate al giveaway per vincere una copia autografata ❤



Titolo: Per Combatterti
Serie: Blood Bonds #5
Genere: Dark Contemporary Romance
Pagine: 208
Editore: Selfpublished
Prezzo eBook: € 2.99
Prezzo cartaceo: 11.58



Nella mia mente sento ancora il riverbero delle frustate.
Ogni giorno i segni sulla mia pelle mi ricordano quello che lui mi ha fatto.

Ho dovuto lasciarla, o saremmo morti.
Credevo sarebbe tornato per portarmi via. Ma non l’ha fatto.

Ora devo concentrarmi sul mio scopo.
Ora appartengo alla Regina.

È arrivato il momento di punire coloro che mi hanno fatto del male.
Il momento di affrontare il mio primo incarico è arrivato.

Non importa se mi ritroverò Nadyia tra i piedi.
Ma non sarò mai in grado di uccidere colui che ho amato.

Avrò la mia vendetta.


LA RECENSIONE:

"Avrei voluto che accadesse davvero. Perché guardando la luna, capii ciò che in quegli ultimi giorni mi ero rifiutata di accettare.
No, André non sarebbe venuto.
Ero sola."

Nadya, ormai, fa parte della scuderia di assassine della Regina Neela Sarapova. 
Il suo addestramento è, quasi, completo. Manca l'esame finale, la sfida più dura. Tagliare definitivamente i ponti con il passato uccidendo una persona importante della propria vita precedente.
Sconvolta dall'abbandono di André e da questo ignobile compito che la aspetta, Nadya decide che sarebbe meglio morire piuttosto che continuare a vivere così.

"Non importa quello che provo per te. Ero felice. Ero amata. Amavo così tanto.
Poi sei arrivato tu. Sei un tornado che si lascia dietro solo macerie."

André non può restarsene con le mani in mano. Quello per Nadya è un sentimento puro e vuole difenderla ad ogni costo, anche se questo significa perderla per sempre o porre un confine netto e invalicabile tra loro due. Deve ritrovare se stesso, ottenere una vendetta che aspetta da tempo e assicurarsi che Nadya porti a termine il compito che le è stato affidato, in un modo o nell'altro.

"Non volevo il suo perdono. Non gliel'avevo mai chiesto, non me ne facevo niente.
Eppure... eppure.
Volevo correre da lei. Urlarle in faccia che avrei dato qualsiasi cosa, pur di tornare indietro nel tempo e non scegliere lei da quella fottuta lista. Dirle sottovoce che mi dispiaceva per tutto."

Tutti siamo il frutto di quello che abbiamo subito e Nadya ha visto troppo, ne ha passate ancora di più. Non c'è più il minimo segno di umanità in lei e la colpa di tutto questo è di André.
Questa fredda e brutale consapevolezza cambierà i loro destini per sempre.

Rispetto al precedente, si tratta di una storia molto più sanguinosa e violenta. Se avevo covato qualche flebile speranza romantica, con questo libro l'ho abbandonata definitivamente.
Le pedine sono state disposte in maniera impeccabile, è facile adesso prevedere le prossime mosse e capire che non si torna indietro. Non ci sarà perdono o redenzione, ma solo tanta, incontenibile violenza. Nadya ha subito una radicale trasformazione e penso che ci riserverà grandi sorprese nell'ultimo capitolo di questa trilogia. André mi è sembrato quasi rassegnato all'inevitabile. Conserva la sue verve battagliera e vendicativa, ma il suo cuore si è rotto per sempre da quando ha perso la rossa. Mi è piaciuto il momento di fratellanza con Henri e la voglia di ricreare un trio compatto pronto a combattere per il dominio di Verès. Lo stile della Cilli è sempre unico ed inimitabile. 
Amo la sua brutalità, amo la sua prosa narrativa. Amo i colpi di scena e le scelte spietate che mietono vittime nei cuori di noi povere lettrici. Ho paura di sapere cosa succederà adesso, questa trilogia è emotivamente molto più intensa rispetto a quella precedente e non possiamo aspettarci nulla di buono.
Consigliato come, del resto, tutta la serie! 




Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente e omicidi. Non adatto a persone suscettibili ai temi trattati. +18


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NON PERDERE I PRIMI TRE ROMANZI DELLA SERIE




LEGGI L'ESTRATTO

«Voglio andare a casa», gemetti incollerita.
«Non hai più una casa, Nadyia.»
Mi voltai di colpo, ringhiando a denti stretti: «A causa tua».
André mi fissò, penetrante. Sondava il mio sguardo con troppa attenzione, il volto duro come la pietra.
Avrei voluto attaccarlo. Qui, in mezzo alla strada, davanti a tutta questa gente. Costringerlo a reagire così da poter gridare e attirare l’attenzione dei miei genitori.
«Non farlo, Nadyia», mi avvertì André, quasi mi avesse letto nel pensiero. «Firmeresti la loro condanna a morte.»
Serrai gli occhi, ricadendo con la fronte sul suo petto. L’ira e la sofferenza mi bruciavano l’ossigeno nei polmoni, mi ostruivano la trachea. Volevo solo piangere disperatamente. Dio, quanto lo volevo.
Volevo crollare tra le braccia di colui che aveva dato origine alla mia pena.
Attraverso le palpebre dischiuse, vidi che lui stava stringendo le mani con tale veemenza da far sbiancare le nocche.
Si stava trattenendo con tutte le sue forze per non toccarmi.
Lo odiavo.
«Ho visto cos’è successo stamattina, in quella cucina», disse di punto in bianco.
Trasalii, tirandomi indietro di scatto. Stava… stava parlando di quello che era accaduto con Marc? Come faceva a saperlo? Poi capii. Una microcamera. Chissà quante altre ne aveva piazzate in giro per la casa, mentre io ero di guardia alla camera di Marc.
Un senso di vergogna mi invase, facendomi schizzare il battito alle stelle. Mi aveva visto approssimarmi al mio migliore amico come una leonessa pronta ad avventarsi sulla gazzella. Mi aveva visto perdere il contatto con me stessa.
Aveva visto affiorare il sicario forgiato da lui e Ekaterina.
Aprii la bocca per dire qualcosa, ma nulla ne uscì.
André espirò pesantemente dalle narici, l’espressione inflessibile. «Fa’ il tuo lavoro e torna a Véres. Oggi.»
Raddrizzai le spalle con piglio determinato. «Non porterò a termine la missione. Dirò a Ekaterina che scelgo di diventare una sentinella della città.»
All’improvviso i suoi occhi mandarono lampi. «E nel momento in cui lo farai, lei ti ammazzerà.»
Tentai di non rabbrividire. «Possiamo scegliere.»
«Le altre possono. Tu no. Tu sei diversa per la Regina.»
Distolsi lo sguardo con rabbia.
Un istante dopo lui mi ghermì per la mascella, gli occhi che divoravano i miei. «Lei vuole il tuo dolore e la tua resa. Se andrai contro il suo volere, ti farà giustiziare.»
Non replicai.
Non mi interessava.
André mi aveva salvato la vita una volta, non poteva farlo di nuovo. Non volevo.
Se aveva ragione, allora avrei affrontato il mio fato a testa alta.
Lentamente, mi sottrassi alla sua presa e mi girai per osservare i miei genitori per l’ultima volta. Mi portai le dita alle labbra e mandai loro un bacio, asciugandomi la lacrima che, solitaria, mi solcò la guancia.
«Non importa quello che provo per te», dissi, il tono che incarnava desolazione. «Ero felice. Ero amata. Amavo così tanto.» Trassi un profondo respiro, quindi ruotai nuovamente verso André. «Poi sei arrivato tu. Sei un tornado che si lascia dietro solo macerie.» Boccheggiai, combattendo per ingoiare il magone e il rancore che distorcevano la mia voce. «Tu mi hai tolto tutto. E non ti perdonerò mai, mai per questo.»
André rimase stoico, scrutandomi dall’alto con severità.
Sapendo che non avrebbe aggiunto altro, me ne andai, i pezzi del mio cuore che piombavano sui sampietrini passo dopo passo.


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L'AUTRICE

Nata il 24 gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dal Dark Fantasy e Dark contemporaneo all’Erotic Suspense. Ama le storie d'amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.

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